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Discussioni
Martedì 17 dicembre 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Stato di diritto a Malta, dopo le recenti rivelazioni sull'assassinio di Daphne Caruana Galizia (discussione)
MPphoto
 

  Marco Dreosto, a nome del gruppo ID. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio primo pensiero va a Daphne Caruana Galizia e ai suoi familiari. Come ha detto giustamente il Commissario: nessun giornalista può morire per avere fatto bene il proprio lavoro.

Daphne Caruana stava indagando sulla corruzione a Malta, paese che ha visto un preoccupante aumento dell'illegalità nell'ultimo periodo. Brevemente, vorrei ricordare quanto riportato dalla stampa.

Lo scandalo dei visti di Schengen, che sarebbero stati venduti anche a cittadini libici, tra cui anche potenziali jihadisti per poter circolare poi liberamente in Europa. Lo scandalo dei cosiddetti passaporti d'oro, venduti sembrerebbe a 650 000 euro, e report di Europol che denunciava come nell'isola si riciclassero soldi provenienti evidentemente da fatti illeciti, per non dimenticare, poi, tutte le amnesie maltesi in tema di immigrazione.

In questi casi, tutte le critiche venivano rivolte contro l'Italia e contro l'allora ministro Matteo Salvini. Ma quante volte Malta non si è adoperata, ripeto, non si è adoperata nel salvataggio in mare dei migranti, che venivano trasportati verso l'Italia poi dalle ONG?

Vogliamo ricordare come tra i grandi supporter del primo ministro maltese vi siano molti governi socialisti europei, incluso anche l'ex governo di un signore che si chiama Matteo Renzi, italiano. Ricordiamo come proprio Matteo Renzi twittava il suo supporto e diceva: l'uomo che ha risolto la vicenda dei migranti è un premier, ma non è Conte, tifa Milan, ma non è Salvini, si chiama Joseph Muscat ed è il premier di Malta.

Non a caso Salvini lo attacca perché Muscat è un leader, non come lui. Utilizzando un eufemismo potremmo dire che l'ex premier avrebbe potuto fare meglio a pensare bene prima di esprimere queste riflessioni, visti i gravi fatti di cronaca che sono successi poi nell'isola.

Ma voglio ricordare anche come un altro uomo della sinistra italiana, l'ex sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, candidato con En Marche alle scorse elezioni europee – e che forse poi siederà tra poco tra questi banchi nel gruppo Renew – e già consulente dell'Eliseo per le questioni europee, fosse proprio consulente anche del governo maltese, sembra che si sia dimesso nell'ottobre del 2019.

Vedo, allora, cari colleghi, molta ipocrisia tra i banchi di quest'Aula, dove non si è mai persa l'occasione di criticare, ad esempio, l'Italia, Matteo Salvini, ma anche gli amici ungheresi per voler bloccare l'immigrazione clandestina, per voler difendere le radici cristiane dell'Europa per schierarsi contro un'Unione europea delle banche e della democrazia. Forse, prima di criticare qualcun altro, alcuni gruppi avrebbero fatto meglio a verificare la situazione dentro la propria famiglia politica, così da evitare pessime figure.

Auspico, infine, cari colleghi, che lo spirito dell'Avvento possa portare in tutti una maggiore coerenza, una maggiore serenità e soprattutto una maggiore giustizia. Auguri a tutti per un santo e sereno Natale.

 
Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy