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Discussioni
Giovedì 13 febbraio 2020 - Strasburgo Edizione provvisoria

Lavoro minorile nelle miniere in Madagascar
MPphoto
 

  Caterina Chinnici (S&D). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, in Madagascar, uno dei paesi più poveri al mondo, anche se il lavoro minorile è ufficialmente vietato, quasi un quarto dei bambini fra i cinque e i diciassette anni è costretto a lavorare nelle piantagioni di vaniglia, nelle cave, in strada o come domestici. Ed è drammatica la realtà delle migliaia di bambini che lavorano ogni giorno nelle miniere di mica, molte delle quali del tutto irregolari, in condizioni durissime e pericolose per la loro salute. Per appena 4 centesimi al chilo, questi bambini sono costretti a tagliare il minerale e a ripulirne i detriti con le mani, riportando ferite e respirando quotidianamente polveri sottili nocive.

La Convenzione ONU del 1989, di cui da poco abbiamo ricordato il trentennale, non può essere soltanto celebrata e la protezione dei diritti dei bambini non può arrestarsi ai confini europei. L'Unione deve agire per far cessare queste inammissibile violazioni, attivando le necessarie politiche per responsabilizzare l'industria che utilizza tali materiali e per sostenere i paesi più poveri. Signora Commissaria, dobbiamo impegnarci tutti per attuare davvero i diritti dei bambini sanciti nella Convenzione ONU.

 
Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy