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Discussioni
Mercoledì 13 maggio 2020 - Bruxelles Edizione rivista

Conclusioni della riunione straordinaria del Consiglio europeo del 23 aprile 2020 - Nuovo QFP, risorse proprie e piano di ripresa (discussione)
MPphoto
 

  Paolo Borchia (ID). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, i burocrati di Bruxelles sono maestri dell'illusionismo finanziario, vera arte di spacciare piccole somme come se si trattasse di miliardi di euro.

Sono parole dure, magari non vi piaceranno, ma non sono farina del mio sacco. Rappresentano invece l'opinione del Financial Times sul recovery fund, al momento una scatola vuota nonostante le speranze di cittadini e imprese, che invocavano interventi rapidi ed incisivi.

Mi rendo portavoce della delusione che deriva dal fatto che i primi timidi segnali di superamento della crisi sanitaria hanno preceduto i miliardi annunciati in pompa magna dalle istituzioni europee.

Si è perso tempo, se n'è perso troppo, addirittura qualcuno ha provato in maniera grottesca ad addossare le colpe a quanti nemmeno partecipano alle riunioni dell'Eurogruppo e del Consiglio europeo, quando invece sarebbe stato il caso, per una volta, di fare un bagno di umiltà, riconoscendo che molti insostenibili principi dogmatici dell'Unione, dalla normativa sugli aiuti di Stato al patto di stabilità e crescita, sono stati rinnegati in quanto inapplicabili in uno stato di crisi.

Una nota positiva, però, si trova nelle conclusioni del Presidente Charles Michel, che rivendica l'importanza di aumentare l'autonomia strategica dell'Unione e di produrre beni essenziali in Europa: in pratica, una marcia indietro rispetto all'overdose di neoliberismo che da anni, inascoltati, continuiamo a denunciare.

 
Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy