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Discussioni
Giovedì 18 giugno 2020 - Bruxelles Edizione provvisoria

Protezione europea dei lavoratori transfrontalieri e stagionali nel contesto della crisi della Covid-19 (discussione)
MPphoto
 

  Alessandro Panza (ID). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che condivido, seppur con alcune riserve, il contenuto della risoluzione che è stata presentata sulla tutela dei lavoratori transfrontalieri, categoria lavorativa particolarmente colpita dalla crisi del Covid-19.

Per quanto riguarda l'Italia, sono oltre centomila i lavoratori che ogni giorno si recano oltre confine per prestare la loro attività lavorativa in altri paesi, come Francia, Austria e persino a San Marino. Di questi, però, oltre 70 000 lavorano in Svizzera. Per questo è necessario, da una parte, che l'invito di questa risoluzione sia esteso anche agli Stati confinanti, come appunto la Svizzera o il Regno Unito, per assicurare condizioni di lavoro dignitose e misure di protezione adeguate, al fine di tutelare tutti i lavoratori frontalieri, in particolare gli stagionali che, per la natura della loro base contrattuale, rientrano in una fascia di particolare fragilità.

Dall'altra parte, invece, auspichiamo che gli Stati applichino concretamente e non solo a chiacchiere delle misure di tutela per quei lavoratori frontalieri e stagionali, che a causa della crisi del Covid-19 hanno perso il lavoro. In tutto questo, ovviamente, non si ravvede alcuna necessità di procedere alla regolarizzazione di immigrati clandestini, come è avvenuto in Italia, il cui unico risultato è stato quello di incrementare gli ingressi illegali all'interno dell'Unione europea.

 
Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy