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Discussioni
Lunedì 14 settembre 2020 - Bruxelles Edizione provvisoria

Esportazioni di armi: attuazione della posizione comune 2008/944/PESC (discussione)
MPphoto
 

  Fabio Massimo Castaldo (NI). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, gentile Alto rappresentante, negli ultimi quattro anni i 28, ora 27 Stati membri dell'UE sono stati complessivamente il secondo maggior fornitore mondiale di attrezzature militare con il 26% dell'export totale.

Cifre importanti che, da un lato, dimostrano la competitività del settore industriale, dall'altro mettono in discussione lo strumento guida per quanto riguarda la concessione di licenze di export, quella posizione comune giuridicamente vincolante, ma spesso, anzi quasi sempre, non rispettata, perché mancano ripercussioni per le violazioni. Credo fortemente che questo processo debba essere accompagnato da altrettanti strumenti di controllo finalmente comunitari che vadano oltre la posizione comune.

Abbiamo fatto tanto per la difesa, creando il nuovo fondo europeo per la difesa e parlando di mobilità militare, ma questo non può non andare di pari passo con l'introduzione di un regime comune in materia di esportazioni, che comprenda un organo di vigilanza e un robusto meccanismo sanzionatorio per tutti i governi violatori.

È necessario fare questo per essere credibili, se vogliamo davvero essere quell'attore globale campione di pace e diplomazia che spesso dichiariamo.

 
Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy