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Discussioni
Martedì 15 settembre 2020 - Bruxelles Edizione provvisoria

Preparazione del Consiglio europeo straordinario dedicato alla pericolosa escalation e al ruolo della Turchia nel Mediterraneo orientale (seguito della discussione)
MPphoto
 

  Brando Benifei (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, parlando delle azioni di Erdogan, siamo tristemente abituati a usare espressioni dure. Tuttavia, quanto avviene nel Mediterraneo orientale va ben oltre ogni limite, con Ankara che è arrivata a minacciare direttamente Atene dopo mesi e mesi di trivellazioni illegali e accordi contrari al diritto internazionale, come il memorandum d'intesa con la Libia sulla delimitazione delle giurisdizioni marittime.

Erdogan abbia chiara una cosa: quando minaccia la Grecia o Cipro non sta minacciando semplicemente i propri vicini, con Bruxelles come mediatore. Sta minacciando l'intera Unione europea. E come Europa dobbiamo reagire uniti, mantenendo aperto un canale di dialogo, lavorando per una de-escalation, certo, ma il Consiglio europeo straordinario della prossima settimana dia un segnale forte, con un pacchetto di sanzioni, ma anche con un embargo sulla vendita di armi a un paese che, oltre a violare apertamente il diritto internazionale e mettere a repentaglio i rapporti interni alla stessa NATO, continua a regredire nel rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della democrazia.

È ora che l'Europa porti avanti una propria politica nel Mediterraneo senza rimanere schiacciata da ricatti da parte di autocrati come il presidente Erdogan.

 
Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy