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Discussioni
Lunedì 5 ottobre 2020 - Bruxelles Edizione provvisoria

Condizionalità dello Stato di diritto nel contesto dei negoziati sul QFP 2021-2027 e il Next Generation EU (seguito della discussione)
MPphoto
 

  Brando Benifei (S&D). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, non è più tollerabile che vi siano governi, come quello polacco e ungherese, che arrivano a ricattare – sì uso questa parola, ricattare! – gli altri esecutivi europei chiedendo di ignorare la questione dello Stato di diritto in cambio di una più celere partenza di Next Generation EU.

Il piano di ripresa non può e non deve dipendere dai capricci e dai bluff, com'è già stato detto, dei nazionalisti: bisogna essere uniti, isolando queste posizioni pericolose.

Dobbiamo tutelare il nostro modello europeo fondato su un forte stato sociale e sui diritti di libertà perché, mentre i leader politici nazionalisti e di estrema destra parlano di un'astratta difesa dei valori, in realtà sono proprio loro a non difendere affatto i valori di libertà, uguaglianza, democrazia e autodeterminazione di cui l'Unione è espressione.

Per questo serve un accordo ambizioso sulla condizionalità legata al rispetto dello stato di diritto, perché ripartire dopo la pandemia significa anche cambiare, significa far arrivare presto nei nostri territori le risorse per la ripresa e significa anche lottare per il rispetto dei diritti democratici e di libertà in tutto il territorio dell'Unione, senza esclusioni.

 
Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2020Note legali - Informativa sulla privacy