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Discussioni
Mercoledì 7 ottobre 2020 - Bruxelles Edizione provvisoria

La ripresa delle ostilità tra Armenia e Azerbaigian in relazione al conflitto del Nagorno-Karabakh (discussione)
MPphoto
 

  Marco Dreosto (ID). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, assistiamo con orrore e sgomento all'escalation di violenza che si sta verificando in questi giorni nel Nagorno-Karabakh. Condividiamo le parole dell'Alto rappresentante Borrel e le sue richieste di cessate il fuoco e di dialogo tra l'Armenia e l'Azerbaigian.

Siamo però molto preoccupati dall'invio da parte della Turchia di jihadisti siriani per combattere a fianco dell'Azerbaigian: centinaia, secondo alcune fonti addirittura migliaia, di ribelli siriani vicini ai movimenti islamisti mandati a combattere in quella Turchia che continua a destabilizzare intere aree geografiche, che vanno dalla Libia alla Siria.

Proprio per chiedere una ferma posizione da parte dell'Unione europea, ho cofirmato, insieme ad altri 48 deputati di tutti gli schieramenti politici, una lettera in cui si chiedeva all'Unione di avere una posizione ferma sulle interferenze turche in questo conflitto.

È stato già ricordato come l'Armenia sia la prima nazione cristiana della storia e la sua popolazione sia stata la prima a subire un genocidio in epoca moderna, proprio da parte dell'impero ottomano all'inizio del ventesimo secolo.

Cari colleghi, non lasciamo soli i nostri fratelli armeni, nuovamente vittime del sogno neo-ottomano del sultano Erdoğan.

 
Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2020Note legali - Informativa sulla privacy