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Discussioni
Mercoledì 21 ottobre 2020 - Bruxelles Edizione provvisoria

Deforestazione (discussione)
MPphoto
 

  Eleonora Evi (NI). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, dall'inizio di questo dibattito fino all'ultimo intervento, il mondo avrà perso tra i mille e i duemila campi di calcio di superficie forestale. Si stima infatti che dal 1990 al 2016 la deforestazione globale sia ammontata a 1,3 milioni di metri quadrati, ovvero l'equivalente di 800 campi di calcio ogni ora.

Dati satellitari ci dicono che nella foresta amazzonica brasiliana la deforestazione avanza a ritmi ben più elevati. Parliamo dell'equivalente di un campo da calcio ogni minuto e questo trend non accenna a diminuire. Nei primi quattro mesi di quest'anno la distruzione della foresta amazzonica è aumentata del 55 % rispetto all'anno precedente, ma puntare il dito contro le politiche folli e criminali di Bolsonaro non basta, la caccia ai responsabili di questo ecocidio deve iniziare da casa nostra.

L'Unione europea infatti con il suo consumo di prodotti come olio di palma, soia, carne, gomma e legno è responsabile per il 10 % della deforestazione globale. È ora di mettere fine a questa catastrofe, ma la soluzione non è certo indicare in etichetta quali prodotti sono a deforestazione zero e quali no, lasciando così al consumatore la scelta, come suggerivano alcuni, bensì fare in modo che quei prodotti realizzati tramite deforestazione, conversione e degrado degli ecosistemi naturali non possano essere venduti sul mercato europeo.

Per questo serve un quadro giuridico basato sulla due diligence e che si applichi a tutti i soggetti che operano all'interno della catena di approvvigionamento dei beni legati alla deforestazione, compresi gli istituti di credito europei che in questi anni non si sono fatti alcun problema a finanziare chi distrugge il polmone verde del nostro paese. I cittadini europei non vogliono macchiarsi di questo crimine ambientale, aiutiamoli.

 
Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2020Note legali - Informativa sulla privacy