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Giovedì 29 aprile 2021 - Bruxelles Edizione provvisoria

Le leggi sulla blasfemia in Pakistan, in particolare il caso di Shagufta Kausar e Shafqat Emmanuel
MPphoto
 

  Nicola Procaccini (ECR). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, due coniugi cristiani Shagufta e Shafqat, tra l'altro analfabeti, sono stati condannati a morte per aver inviato un sms telefonico. Pochi giorni fa due infermiere cristiane sono state accusate di blasfemia per aver rimosso un adesivo contenente una citazione del Corano dal loro armadietto presso l'ospedale di Faisalabad. Potrei citare tanti altri casi simili: eppure è musulmana la maggior parte delle persone incarcerate, talvolta a vita, per violazione della legge sulla blasfemia in Pakistan.

Ora, io ho grande rispetto per questo paese, il suo popolo, la sua cultura, per un governo che, nonostante la storica rivalità, sta aiutando l'India gravemente colpita dal COVID-19. Ma come presidente della delegazione per le relazioni l'Asia meridionale, io chiedo una revisione di questa legge, affinché non venga utilizzata come uno strumento per l'intolleranza religiosa, il fanatismo, la prevaricazione dei diritti umani.

 
Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2021Note legali - Informativa sulla privacy