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Mercoledì 19 maggio 2021 - Bruxelles Edizione provvisoria

Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali: relazione interlocutoria (discussione)
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  Caterina Chinnici (S&D). – Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, sono passati più di 11 anni da quando la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ha assunto valore giuridico vincolante, ma soprattutto a livello nazionale e locale è necessario ancora oggi lavorare per sbloccarne il pieno potenziale.

E la pandemia, che ha esacerbato le disuguaglianze precedenti e rischia di crearne di nuova, ci ha dimostrato quanto sia indispensabile garantire il rispetto costante dei diritti fondamentali.

La proposta di modifica del regolamento istitutivo della FRA, che oggi discutiamo, rappresenta un passo avanti in questa direzione: è infatti necessario aggiornare il mandato della FRA per allinearlo alle altre agenzie GAI, migliorandone governance ed efficienza e chiarire che, dopo il trattato di Lisbona, l'ambito delle attività della FRA copre le competenze dell'Unione, inclusi non solo la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale ma anche la politica estera e di sicurezza comune e il rispetto dei diritti fondamentali alle frontiere esterne dell'Unione.

Il nuovo regolamento dovrà inoltre attribuire alla FRA un ruolo proattivo nel rispetto dello Stato di diritto, anche nell'ambito della condizionalità a tutela del bilancio dell'Unione, e la possibilità di formulare pareri e svolgere indagini di propria iniziativa. Maggiore efficienza, migliori gestione e programmazione e certezza giuridica consentiranno alla FRA di incrementare il sostegno a istituzioni e agenzie UE e Stati membri nella promozione e protezione dei diritti fondamentali.

 
Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2021Note legali - Informativa sulla privacy