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Mercoledì 7 luglio 2021 - Strasburgo Edizione provvisoria

Violazioni del diritto dell'UE e dei diritti dei cittadini LGBTIQ in Ungheria a seguito delle modifiche giuridiche adottate dal parlamento ungherese - Esito delle audizioni del 22 giugno a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, TUE, concernenti la Polonia e l'Ungheria (discussione)
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  Paolo Borchia (ID). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, è paradossale che gli stessi che hanno inventato il cordone sanitario oggi siano qui a cercare di dare lezioni di democrazia.

Stamattina ho sentito ricatti, minacce, prova tangibile che a troppi di voi la democrazia non piace e non viene accettata. State sottraendo tempo e risorse a quest'Aula strumentalizzando una legge che si basa sulla protezione della difesa, dell'interesse dei minori in base a quanto disposto dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia. Una legge che è di competenza nazionale, non comunitaria e soprattutto è stata votata quasi all'unanimità.

Ma di cosa stiamo parlando? Io aspetto il giorno in cui i veri vulnerabili, ad esempio gli anziani, i disabili riceveranno la stessa attenzione che presunte minoranze ricevono da quest'Aula. Minoranze per giunta ben finanziate e ben protette a livello internazionale. Riflettete colleghi, perché è vero che la democrazia è a rischio, ma a Bruxelles, non a Budapest.

 
Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2021Note legali - Informativa sulla privacy