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Eljárás : 2020/0353(COD)
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Előterjesztett szövegek :

A9-0031/2022

Viták :

PV 09/03/2022 - 10
CRE 09/03/2022 - 10

Szavazatok :

PV 10/03/2022 - 2
PV 10/03/2022 - 9
CRE 10/03/2022 - 2
CRE 10/03/2022 - 9

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P9_TA(2022)0077

Viták
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2022. március 9., Szerda - Strasbourg Lektorált változat

10. Az elemek és a hulladékelemek (vita)
A felszólalásokról készült videofelvételek
PV
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  Presidente. – L'ordine del giorno reca la relazione di Simona Bonafè, a nome della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che abroga la direttiva 2006/66/CE e modifica il regolamento (UE) 2019/1020 (COM(2020)0798 – C9‑0400/2020 – (2020/0353(COD)) (A9‑0031/2022).

 
  
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  Simona Bonafè, relatrice. – Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, basta guardarci intorno anche in quest'Aula per capire come l'utilizzo delle batterie sia già parte integrante della vita quotidiana di ognuno di noi, e lo sarà sempre di più nei prossimi anni se è vero, come è vero, che l'Europa si è posta l'obiettivo della neutralità climatica da qui al 2050.

La mobilità infatti sarà sempre più sostenibile, le nostre città sempre più smart e per puntare maggiormente sulle fonti di energia rinnovabili avremo sempre più bisogno di accumulatori. In una parola, le batterie saranno il pilastro su cui costruire il nostro nuovo paradigma di sviluppo sostenibile. Ecco perché il regolamento di cui stiamo discutendo è fondamentale. Fondamentale per creare in Europa una vera e propria catena del valore intorno a questo prodotto, a partire dalle regole e dagli standard nella progettazione e nella realizzazione fino ad arrivare a nuovi target nel recupero e nel riciclo di batterie.

Per la prima volta infatti la normativa europea prende in considerazione l'intero ciclo di vita di un prodotto. Qui stiamo parlando dal momento in cui il prodotto viene concepito, quindi dal suo design, fino al fine vita, come appunto dicevo prima. Questa nuova impostazione olistica – ci tengo a sottolinearlo – dovrà da ora in poi rappresentare la regola per le future legislazioni in materia di prodotti sostenibili e di economia circolare. E non è un caso, non è stato un caso che questo approccio olistico sia stato proposto per un prodotto come le batterie, che nei prossimi anni vedranno aumentare sensibilmente il proprio utilizzo ma anche la propria applicazione in nuovi settori.

Per dare qualche numero: si stima infatti che l'utilizzo di batterie, per i soli veicoli elettrici, aumenterà di 15 volte dal 2030 al 2035, senza contare che già oggi, già in questo momento, si stanno diffondendo sempre di più mezzi di trasporto leggeri come il monopattino, l'e-bike e l'e-scooter. Questi dati per capire come aumenterà di pari passo anche l'uso dei materiali strategici alla base della tecnologia, in particolare degli ioni di litio e quindi di cobalto, litio, nichel e manganese, di cui, ahimè, purtroppo l'Europa è povera e, a oggi, dipende completamente dalle importazioni.

Per riuscire a rimanere al passo con i nostri competitor globali, garantendo un'autonomia strategica nell'approvvigionamento e sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie, si dovranno mettere in campo politiche di industrializzazione che utilizzino i principi della circolarità. Pertanto, il nuovo regolamento deve avere un doppio obiettivo: garantire da una parte un'elevata tutela della salute umana e di protezione dell'ambiente, ma anche assicurare con standard armonizzati che la produzione di batterie rimanga in Europa. Dovremo evitare infatti l'errore fatto in passato per i pannelli solari, per i quali all'incentivo alla commercializzazione non è corrisposta la creazione di un nuovo settore industriale europeo.

Impronta carbonica massima, contenuto minimo di materiale riciclato, standard di performance, durabilità e removibilità sono i principali requisiti di sostenibilità, introdotti per la prima volta per le batterie, che devono puntare a diventare un benchmark per l'intero mercato globale e dovranno essere applicati a ogni tipologia di batteria commercializzata nel mercato europeo, incluse quelle importate dai paesi extra UE.

Per rendere le batterie realmente sostenibili non basta rispettare l'aspetto ambientale ed evitare azioni predatorie sulle risorse naturali, ma ciò deve essere coniugato con il rispetto dei diritti sociali, uno fra tutti il divieto di sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere di estrazione delle materie prime. Attraverso questo regolamento ci siamo posti questo obiettivo e abbiamo reso, per la prima volta, la due diligence obbligatoria per un prodotto specifico. Pertanto, tutte le batterie immesse sul mercato saranno coperte da queste nuove regole.

Il maggior ricorso alle batterie si tradurrà inoltre in una maggior quantità di rifiuti. Si prevede, ad esempio, che il numero di batterie al litio pronte per essere riciclate aumenterà di 700 volte fra il 2020 e il 2040. Si può ben capire come una raccolta di qualità e in quantità ambiziose per tutte le categorie di batterie sia il prerequisito essenziale per attuare un modello circolare e creare un mercato efficiente delle materie prime e seconde. L'inserimento di requisiti obbligatori per la responsabilità estesa del produttore e l'aumento dei target di raccolta vanno esattamente in questa direzione.

Per concludere il mio intervento, penso che siamo tutti consapevoli della complessità di questa legislazione che dovrà anche adattarsi all'evoluzione delle nuove tecnologie, non ancora completamente mature. Del resto, però, abbiamo davanti a noi una sfida che richiede una risposta immediata. Noi come Parlamento l'abbiamo colta, spero lo stesso possa fare il Consiglio, in modo da avere in tempi brevi una normativa ambiziosa che consenta all'Unione europea di avere tutti gli strumenti per diventare leader globale nel mercato delle batterie.

 
  
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  Patrizia Toia, relatrice per parere della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia. – Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'Europa in passato ha spesso commesso l'errore di non collegare alle sue politiche ambientali una coerente politica industriale, come nel caso dei pannelli fotovoltaici, un classico, e ha creato così una sua pericolosa dipendenza da altre aree del mondo, sia per prodotti ad alto contenuto tecnologico che per prodotti a basso contenuto.

Ora siamo di fronte alla sfida delle batterie ad alta capacità di accumulo, batterie indispensabili per la mobilità elettrica, ma anche per tutta la transizione verso le rinnovabili, come la relatrice ci ha ben illustrato. Molti hanno pensato che fosse troppo tardi, che la sfida fosse già persa per l'Europa, ma noi crediamo di no, l'Europa crede di no e per questo sta lavorando per diventare un continente competitivo su questa produzione, sia sul piano tecnologico che sul piano industriale, e per realizzare una sua sovranità come è spesso nelle nostre ambizioni. Per questo abbiamo creato una Battery Alliance, chiamando a raccolta il mondo della ricerca, delle imprese e delle autorità pubbliche, e in qualche modo abbiamo anche fatto passi avanti, questo stesso regolamento fa dei passi avanti: non si limita a parlare dello smaltimento, ma copre tutto l'upstream, definendo le caratteristiche che le batterie devono avere per essere immesse sul mercato europeo e dando così dei principi, anche sulla due diligence, che varranno per tutti, e definendo target e quote di smaltimento e riciclo delle componenti per le materie prime critiche. Il regolamento da un lato, l'Alliance per la ricerca e l'innovazione tecnologica, i PCI per i progetti comuni di interesse europeo, le gigafactory per creare capacità produttiva: solo così, con tutti questi strumenti, potremo avere in Europa le batterie più performanti e il massimo riciclo delle loro componenti. Su questo piano è stato il nostro contributo come commissione ITRE e la nostra ambizione al progetto; la sfida si vince in Europa, se le politiche ambientali si collegano alle strategie industriali, allo sforzo tecnologico e alla completa applicazione dei principi dell'economia circolare.

 
  
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  Antonius Manders, rapporteur IMCO. – Voorzitter, commissaris, de huidige droevige toestand in de wereld laat meer dan ooit zien dat Europa voor de energietransitie zijn eigen batterijcelproductie moet opbouwen om niet meer afhankelijk te zijn van derde landen. We hebben 19 maal meer batterijen nodig om de klimaatdoelen te halen.

Ik ben ontzettend blij met de complimenten die ik heb gekregen dat het dossier dat in de commissie IMCO is goedgekeurd, nagenoeg is overgenomen. Ik geef die complimenten graag door aan Simona Bonafè.

Een nieuw Europees strategisch industriebeleid zat in het IMCO-dossier en zit ook in het dossier waarover wij vanavond en morgen gaan stemmen. Hetzelfde geldt voor de bescherming van ons milieu, met een kringloop van grondstoffen van batterijen, van ontwerp over productie en gebruik tot recycling.

We wilden een exportverbod voor gebruikte batterijen om zo de grondstoffen binnen Europa te houden en ze weer te gebruiken voor de productie van nieuwe batterijen.

Ook wilden wij een statiegeldsysteem voor consumentenbatterijen, opnieuw om de grondstoffen te kunnen hergebruiken en de cashflow te gebruiken om de ontwikkeling van nieuwe batterijcellen, gemaakt van Europese grondstoffen, te bevorderen. Jammer dat dat eruit is gehaald, maar wellicht komt dat later nog.

Het uiteindelijke doel is dat Europa voor zo’n belangrijke sector als energie niet afhankelijk mag en kan zijn van derde landen.

 
  
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  Virginijus Sinkevičius, Member of the Commission. – Madam President, let me start by sincerely thanking the European Parliament for all the work that went into preparing the report that we are discussing this afternoon and on which you will vote later this evening.

I will not be able to name all of you, but representing the lead Committee on the Environment, Public Health and Food Safety (ENVI), as well as the associated committees, the Committee on the Internal Market and Consumer Protection (IMCO), the Committee on Industry, Research and Energy (ITRE) and the Committee on Transport and Tourism (TRAN), I would address my thanks in particular to the rapporteur, Simona Bonafè, as well as to Antonius Manders, Patrizia Toia and Ismail Ertug. Thanks to your relentless work on this important file over the last years and months and to your commitment to proceeding as fast as possible to build up a large support for your mandate, we are here today close to starting trilogues once the Council has adopted its position next week at the Environment Council. In the light of Russia’s unprecedented attack on Ukraine and the imperative of making Europe independent from fossil fuels, a new regulatory framework for the EU battery value chain is more needed and urgent than ever before.

The fact that no less than four of your committees were involved in examining our proposal is testimony to its strategic importance for the EU. The proposal for a new batteries regulation was our first legislative proposal implementing the European Green Deal and, in some respects, it constitutes a blueprint for other legislation to come on sustainable product policy. When we adopted it in December 2020, we did not anticipate the level of support it generated among the co-legislators and the enthusiasm that it developed. When preparing the proposal we tried to strike a careful balance between the level of ambition, the burden on economic operators and the feasibility of implementing the requirements and provisions proposed.

Looking at the amendments you proposed today, I can see that you clearly considered our proposals a good starting point. But I also know that you would like to go further and faster with many of the sustainability requirements and end—of—life aspects. In the coming weeks and months, we will engage as an honest broker in the political negotiations over the final text. Changes will need to be assessed with care. The regulation should be ambitious and, at the same time, its implementation should be realistic. We need to keep the balance. But what matters most is that, in the end, we will have a forward-looking predictable regulatory framework which ensures the sustainability and the competitiveness of the emerging battery value chain in the EU. You can count entirely on our active and constructive support to ensure a successful and satisfactory outcome of those negotiations.

Many business decisions and investments are already being made in the light of the changes this new regulatory framework will bring when progressively rolled out over time. We need to deliver on these expectations with ambition and credibility. Thank you very much for your attention, and I am looking forward to today’s debate.

 
  
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  Ismail Ertug, Verfasser der Stellungnahme des mitberatenden Ausschusses für Verkehr und Tourismus. – Frau Präsidentin! Ich kann nicht genug betonen, wie wichtig dieser Bericht für die Erreichung unserer Klimaziele ist. Noch vor ein paar Wochen hätten wir womöglich nur über die umweltpolitischen, ökologischen und sozialen Vorteile der Batterie-Verordnung gesprochen, die Europa eben auf den Weg zu einer nachhaltigen und emissionsfreien Zukunft bringen wird.

Aber mit dem Krieg in der Ukraine ist nichts mehr so, wie es vorher war. In diesem Bericht, liebe Kolleginnen und Kollegen, geht es nun auch um die strategische Sicherung der Rohstoffe für eine schnell wachsende Batterieindustrie und die Beschleunigung eben unserer sauberen Energiewende. Es ist angesprochen worden, dass das Recycling von wertvollen und umweltkritischen Materialien aus Batterien ein Schlüssel zu einer nachhaltigen und wettbewerbsfähigen Batterieindustrie sein wird, die weltweit an der Spitze stehen sollte. Die Einführung von Mindestzielen für die Recyclingeffizienz und für die Sammlung von Altbatterien wird entscheidend zu diesem Ziel beitragen.

Aus der Transportperspektive möchte ich vor allem die Ausweitung auf leichte Verkehrsmittel und die Streichung des 2—Kilowatt-Schwellenwertes hervorheben. Wir machen somit die Gesetzgebung zukunftssicher, indem wir die E-Bikes und die sogenannten E-Scooter in die Verordnung aufnehmen.

Europaweit sind in diesem Sektor rund 1000 kleine und mittlere Unternehmen mit mehr als 155 000 direkt oder indirekt beschäftigten Fachkräften vorhanden. Allein in der Fahrradindustrie wird ein Umsatz von mehr als 18 Milliarden Euro erwirtschaftet. Das heißt, mit der Batterie-Verordnung werden wir sicherstellen, dass die Märkte für Elektrofahrzeuge und E-Bikes mit all den Vorteilen dieser Fahrzeuge für Umwelt und Gesundheit weiterhin florieren und diese Fahrzeuge auf den europäischen Markt gebracht werden.

 
  
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  Pernille Weiss, for PPE-Gruppen. – Fru formand! Brugte batterier har længe været problematiske for vores miljø. Derfor er det ikke første gang, at batterier er på dagsordenen her i Europa-Parlamentet. Denne gang er det dog anderledes, for siden sidst har vi for alvor forstået, hvad cirkulær økonomi kan, og hvor centralt batterier placerer sig i den grønne omstilling. Vi skal derfor lave økosystemer for batterier, så de bliver i kredsløb væk fra at skade naturen, vores sundhed og sikkerhed. På den måde bliver de til råmaterialer, som kan få en tur mere eller flere i et nyt batteri i omløb, der understøtter EU's selvforsyningskæder af det, vi ikke kan undvære, når der er uro på markederne, og når vi skal vise respekt for, at naturens ressourcer ikke er uendelige. Det er rigtigt godt!

Hvad der også er godt er, at vi styrker indsatsen for miljøet og øger forbrugersikkerheden ved at skelne meget tydeligere imellem, hvilke typer af batterier der bør udskiftes af hvem. Og så styrker vi og strukturerer vi det indre marked for batterier og sikrer ens konkurrenceregler. Det sker med ambitiøse standarder og harmoniserede regler, og det vil give den europæiske batterisektor meget bedre vilkår for at udvikle sig til at indtage en global førerposition. Det er vigtigt for EU's konkurrencekraft og økonomi, og det er afgørende for, at EU kan skubbe resten af kloden i en bedre retning. Det er rigtigt godt!

Vi må nemlig aldrig nogensinde glemme, at det er og bliver den private sektor og dens innovative virksomheder, der er den stærkeste motor til at drive verden videre frem i en renere, sundere, grønnere og rigere retning. Vi politikere skal sikre rammerne, reglerne og incitamenterne, så det gøres muligt, og det gør vi med denne opdatering af EU's batteriforordning, som vi nu vedtager, og det er vi i PPE meget tilfredse med.

 
  
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  Adriana Maldonado López, en nombre del Grupo S&D. – Señora presidenta, señor comisario, quiero, en primer lugar, felicitar a mi compañera Simona Bonafè por el gran informe que ha sido capaz de sacar adelante la Comisión de Medio Ambiente, Salud Pública y Seguridad Alimentaria.

Creo que es importante que pongamos en contexto el porqué de la importancia de este futuro Reglamento (anterior Directiva —ya algo muy importante—) que va a salir posiblemente, aquí, adelante en el Pleno del Parlamento Europeo.

Este futuro Reglamento se enmarca dentro del Plan de Acción para la Economía Circular que presentó la Comisión en marzo del año pasado. Este Plan recogía el cambio de directiva a reglamento y, en la Comisión IMCO, estamos muy orgullosos, porque, en primer lugar, permite armonizar una norma y hacerla totalmente transversal para los diferentes Estados miembros.

Este Reglamento es importante porque se enmarca dentro del tsunami legislativo del Pacto Verde Europeo, que va a cambiar nuestra forma de consumir, de relacionarnos, de producir dentro de la Unión Europea y, en definitiva, nuestra forma de relacionarnos también con el mundo que nos rodea.

Es la primera vez que la Unión Europea es capaz de regular a lo largo de toda la cadena de valor de un producto: desde cómo extraemos las materias primas y las condiciones que tiene que tener esa extracción hasta cómo somos capaces de eliminar los últimos residuos o reciclar las baterías.

Quiero destacar tres aspectos importantes que creo que se ponen en valor y que son el centro de esta aprobación que haremos en el Parlamento Europeo.

En primer lugar, entre esos tres objetivos, se halla el de respetar los derechos humanos durante todo el proceso, sobre todo en la extracción de las materias primas; también reducir el impacto ambiental durante la fabricación de las pilas y las baterías; y, por último, pero no por ello menos importante, que las baterías que circulen por el mercado interior sean sostenibles, de un alto rendimiento y, sobre todo, sean seguras para todos los consumidores.

Además, es importante que pongamos en valor lo que hemos logrado: no solamente se van a incorporar ciertas baterías; hay que incluir las baterías portátiles, las baterías de automoción, las de vehículos eléctricos y también las baterías industriales.

Pero me quiero centrar también en un elemento muy utilizado por un segmento de la población muy importante, como es la gente joven. Hemos sido capaces de incorporar los medios de transporte ligeros, como son los patinetes eléctricos, ya que no nos podemos quedar fuera de este cambio tecnológico y de hábitos de consumo.

En definitiva, un futuro Reglamento que viene a enmarcarse dentro de la agenda verde y de la agenda tecnológica de la Unión Europea. Tenemos que poner en valor el papel que desempeñan los consumidores y, sobre todo, crear esa conciencia social en los ciudadanos europeos con relación a todo lo que tiene que ver con lo que consumimos, con lo que fabricamos y con cómo nos relacionamos con el medio ambiente.

 
  
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  Karin Karlsbro, on behalf of the Renew Group. – Madam President, how many batteries do you have in your home? I tried to count mine: cell phone, computer, headphones, toys, speakers, smoke alarms and, hopefully, in my next car. Batteries do play an increasing role in our lives to ensure that appliances and services used daily, like mobility and energy storage, work. We need batteries for electrification and innovation as we leave fossil fuels behind us.

The European Batteries Regulation is a new type of environmental legislation model that follows the product’s lifecycle from manufacturing to consumption and all the way to recycling into new products. With the new regulation, we will have more sustainable batteries that require responsibility for both human rights and the environment. Their carbon footprint has to be declared in a special passport and the material has to be recycled. With the new regulation, it will be easier to replace worn out batteries with new, recycled ones. A fully harmonised regulation, applicable in all Member States, also increases predictability for all stakeholders involved. A circular economy is a win for us and for the climate, and a decarbonised future requires sustainable batteries.

 
  
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  Malte Gallée, im Namen der Verts/ALE-Fraktion. – Frau Präsidentin, sehr geehrter Herr Kommissar, liebe Simona! Ich glaube, es ist uns allen klar, es war noch nie so deutlich und noch nie so dringend wie in diesen Tagen und Stunden: Wir müssen alles dafür tun, um weg von fossilen Treibstoffen zu kommen, und Batterien sind dafür eine absolute Schlüsseltechnologie.

Klimakrise, Artensterben, Umweltverschmutzung – all diesen Krisen müssen wir uns mit voller Kraft entgegenstellen. Dafür braucht es eben Gesetze, die genau das ermöglichen.

Herr Kommissar, ich möchte Ihnen ausdrücklich für einen exzellenten Gesetzesvorschlag danken. Zum ersten Mal denken wir in der Produktpolitik wirklich nachhaltig und ganzheitlich, vom Abbau der Rohstoffe über die CO2-arme Produktion zu langen Lebenszeiten bis zum echten Recycling. Diese Batterie-Verordnung kann eine wirkliche Blaupause werden für zukünftige Gesetzgebung, für nachhaltige Produkte.

Aber an einigen Stellen mussten wir den Vorschlag natürlich noch einmal entscheidend nachschärfen. Erstens brauchen wir ein starkes Recht auf Reparatur. Alle Batterien in Handys, Laptops und ähnlichen Geräten müssen von den Verbraucherinnen und Verbrauchern selber ausgetauscht werden können. Hier haben die Unternehmen in der Vergangenheit wirklich lange genug die Interessen der Menschen und der Umwelt missachtet.

Zweitens echtes Recycling für alle Batterien. Die wichtigen Rohstoffe wie Lithium, Kobalt, Nickel müssen nicht nur recycelt werden, sondern dann natürlich auch wiederverwendet werden. Nur so schaffen wir den Schritt hin zu einer echten Kreislaufwirtschaft.

Und drittens: Ausbeutung – in einer Kobaltmine zum Beispiel – wird ja nicht auf einmal egal, nur weil der Rohstoff danach in einer kleinen Batterie verwendet wird. Deshalb müssen Regeln zur Sorgfaltspflicht natürlich für alle Batterien gelten und nicht nur für Elektroautos.

Alles in allem: Gemeinsam konnten wir ein wirklich revolutionäres Paket schnüren, auf das die Zivilgesellschaft in der ganzen Welt mit großer Erwartung blickt, besonders auch indigene Gemeinschaften.

Liebe Kolleginnen und Kollegen, lassen Sie uns heute den Grundstein legen für saubere Batterien made in Europe, für zukunftsfeste Arbeitsplätze in Europa, saubere Technologie für die so nötige Energiewende, wirksamen Schutz der Verbraucherinnen und Verbraucher und globale Gerechtigkeit.

 
  
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  Sylvia Limmer, im Namen der ID-Fraktion. – Frau Präsidentin, liebe Kollegen! Abgesehen davon, dass es komplett irrsinnig ist, per politischem Dekret den Automarkt zu zwingen, auf teure, keineswegs CO2-freie, ressourcenverschlingende Elektro- und damit Batterietechnik umzustellen – also abgesehen vom üblichen Unsinn –, stimme ich der Kommission zu, dass Batterien eine Schlüsseltechnologie sind – bzw. zu einer befohlen wurden und daher der Regulation bedürfen. Nicht zuletzt auch, weil diese Technik noch in den Kinderschuhen steckt, und insbesondere, um die Bedingungen, denen Verbrennungsmotoren und Elektromobilität unterworfen sind, anzugleichen.

Denn entgegen anderslautenden Behauptungen sind Batterien weder besonders nachhaltig, CO2-frei oder umweltschonend, was die vorliegende Verordnung zum Teil ändern will – was ich erst einmal für begrüßenswert halte. Allerdings will man sich für meinen Geschmack dafür zu viel Zeit nehmen. Statt der von mir geforderten Zertifizierung des CO2-Fußabdrucks von Batterien bis Mitte 2023 soll es lediglich bei einer CO2-Deklaration ein Jahr später bleiben. Seltsam für eine E-Mobilität, die von sich behauptet, CO2-frei zu sein!

Dass man den enormen ökologischen Schäden, aber auch den absehbaren ökonomischen Abhängigkeiten mit einer Recyclingquote beikommen will, ist maximal als netter Versuch zu werten. Eine Studie kam zum Schluss: Wollte man die 32 Millionen britischer Fahrzeuge elektrifizieren, bräuchte man das Doppelte der Weltproduktion bei Kobalt und 75 Prozent der weltweiten Lithiumproduktion.

Weltweit werden aber jährlich 56 Millionen Autos produziert. Außerdem befinden sich laut Analyse des Fraunhofer-Instituts vom November 2021 sämtliche Recyclingverfahren noch in den Pilotphasen und produzieren als extrem energieintensive Verfahren selbst große Mengen an CO2 und giftigen Abfallprodukten.

Für schwerwiegender halte ich die Probleme, die aus den zukünftigen Rohstoffabhängigkeiten resultieren. Bis zu 20 Prozent des batteriefähigen Nickels kommen aus Russland. Die Abhängigkeit von China bezüglich seltener Erden und fast aller verarbeiteten Batteriezutaten ist nicht minder bedenklich. Die derzeitige Krise sollte uns hier Lehrmeister sein. Wir sollten nicht mutwillig neue Abhängigkeiten kreieren.

Mein Fazit daher: Eine weitere grandiose politische Fehlentscheidung im Namen des Klimas mit nachfolgender Gesetzgebung zu retten, wird vermutlich scheitern.

Am Ende aber etwas, was mir als Mutter persönlich am Herzen liegt: Alle meine Anträge, Kinderarbeit als Ausschlusskriterium in den Lieferketten zu implementieren, wurden im Ausschuss abgelehnt. Lassen Sie bitte nicht zu, dass Kinder für die E-Lifestyle-Karossen der betuchten grünen Klientel zu Leidtragenden werden. Schauen Sie nicht weg. Stimmen Sie unseren Anträgen diesbezüglich zu.

 
  
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  Nicola Procaccini, a nome del gruppo ECR. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, la cieca avanzata nella transizione energetica passa oggi da quest'Aula e trae nuova linfa dal contenuto di questa relazione, un documento che, nonostante alcuni sforzi apprezzabili, tradisce un'impostazione ideologica non tecnica, non realistica e neppure giustificata dal punto di vista ambientale, dato che è perlomeno impreciso affermare che un'auto elettrica inquini meno di un'auto a benzina.

Questa propensione acritica verso l'elettrico conferma un approccio non solo manicheo ma anche privo di una visione strategica che ci porta dritti dritti verso un'altra dipendenza energetica, quella dalla Cina, un paese che monopolizza, con la brutalità tipica dei regimi totalitari, i giacimenti di materie prime necessarie per la realizzazione delle batterie da cui dipendono le fonti rinnovabili. Davvero non vi è bastata la lezione di questi giorni? Correndo a tappe forzate verso una riduzione di emissioni di CO2 che impatterebbe solo sull'8 % di cui siamo responsabili su scala mondiale abbiamo rinunciato a estrarre gas dai nostri giacimenti, abbiamo rinunciato a gasdotti e rigassificatori, chiuso centrali nucleari, dismesso quelle a carbone, che oggi si vorrebbero riaprire in tutta fretta, ma, soprattutto, ci siamo resi schiavi dell'acquisto di energia dalla Russia, dal Qatar e da altri regimi nient'affatto liberali, cosa che ci impedisce, tra l'altro, di sanzionare in maniera efficace la folle guerra di Putin in Ucraina, un conflitto che potrebbe persino diventare apocalittico.

Ben venga allora la neutralità climatica, ma la nostra priorità politica, ve l'abbiamo ripetuto tante volte, deve essere l'indipendenza energetica, da cui dipende la tenuta del nostro sistema economico ma anche la nostra sovranità democratica.

Ci preoccupa la temperatura di 1 o 2 gradi più alta nel lungo periodo, ma i nostri figli ci chiedono innanzitutto di arrivarci al lungo periodo.

 
  
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  Silvia Modig, The Left-ryhmän puolesta. – Arvoisa puhemies, monista ilmastopolitiikan ja kestävän kehityksen keinoista ollaan tässä salissa oltu erimielisiä. Toivon ja uskon, että kiertotalous on sellainen ratkaisu, joka näyttäytyy mahdollisuutena, jossa kaikki voittavat. Samalla kun pääsemme irti neitseellisten luonnonvarojen ylikäytöstä, luomme uusia arvoketjuja ja mahdollistamme uusien työpaikkojen syntymisen. Kun jäte suunnitellaan jo valmistuksessa pois, tarjoaa tuote saapuessaan käyttöikänsä päähän meille uuden raaka-aineen, joka jatkaa kiertoaan. Ilmasto kiittää, emme tuhlaa planeetan rajallisia luonnonvaroja ja mahdollistamme uusien työpaikkojen synnyn.

Akkujen tarve tulee moninkertaistumaan, talousfoorumin arvion mukaan jopa 19-kertaiseksi lähivuosina. Ilmastotavoitteiden saavuttaminen vaatii akkujen käytön lisäämistä liikenteen päästövähennysten saavuttamiseksi ja myös arjen palveluiden digitalisaatio lisää akkujen tarvetta. Kasvuvauhti on kova. On aivan välttämätöntä, että pystymme ottamaan talteen akkujen arvokkaat metallit ja käyttämään ne uudelleen. Tämän asetuksen voima on siinä, että se huomioi aivan koko elinkaaren.

Pidän erityisen tärkeänä, että otamme kantaa myös ihmisoikeuksiin. Monet arjen digitalisaatiossa tarvitsemamme raaka-aineet ovat peräisin konfliktialueilta ja pahimmillaan niiden arvo aiheuttaa konflikteja. On kestämätöntä, että kulutuksemme mahdollistuu ihmisoikeuksien kustannuksella, ja siksi onkin tärkeää, että yritysvastuun mukainen huolellisuusvelvoite koskee tulevaisuudessa kaikkia akkuja.

Olen iloinen ja kiitollinen esitteli Bonafèlle siitä, että mietintö asettuu kunnianhimon kannalle. Olisin itse ollut valmis vielä pidemmälle menemään, mutta tulen äänestämään tyytyväisenä tämä mietinnön puolesta. Tämä on planeetan etu, ja se myös vähentää Euroopan riippuvuutta näiden kriittisten raaka-aineiden osalta. Lisäksi asetus helpottaa kuluttajan tilannetta, kun akkuja pystyy itse vaihtamaan ja pakkausmerkinnät kertovat hiilijalanjäljen. Uusi akkuasetus on tärkeä askel tiellä kohti planeetan rajoja kunnioittavaa raaka-aineiden käyttöä ja kohti kiertotalouden täyden potentiaalin saavuttamista.

 
  
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  Ljudmila Novak (PPE). – Gospa predsedujoča, spoštovani gospod komisar!

Zadnje krize, ki so prizadele svet in Evropsko unijo, so razgalile vrsto problemov, ki smo se jih prej premalo zavedali.

Ne samo, da smo se po začetku te vojne prebudili v novi svet, pač pa smo tudi na novo spregledali. Sedaj tudi bolje vidimo vse manipulacije, laži, prevare in zločine velikega diktatorja.

Kljub izjemnim strahotam in izzivom zaradi vojne moramo še zmeraj dovolj pozornosti nameniti okoljskim izzivom. Soočanja s temi problemi ne moremo prestavljati na prihodnost, ker nam zmanjkuje časa. To bo zahtevalo od nas veliko sprememb v naših ravnanjih in v našem načinu življenja.

Razgalila se je naša prevelika odvisnost od drugih držav na mnogih pomembnih področjih, od energije, pomanjkanja sestavin za zdravila in komponent za sodobne tehnologije, da o prehranski varnosti niti ne govorimo.

Baterije so ključna tehnologija za energetski prehod Evrope. Zato potrebujemo nov strateški pristop za njihovo proizvodnjo, uporabo in tudi razgradnjo. Poleg pozitivnega vidika imajo baterije tudi škodljiv vpliv na okolje.

Naša odvisnost ob pomanjkanju naravnih virov na različnih področjih zahteva od nas še bolj skrbno ravnanje s tem, kar imamo. Krožno gospodarstvo za trajnostni razvoj in ponovna uporaba strateških materialov sta izredno pomemben del naše prihodnosti. Z določanjem in upoštevanjem trajnostnih meril ter s sodelovanjem proizvajalcev in uporabnikov, ob upoštevanju ustrezne zakonodaje, bomo naredili korake v pravo smer.

 
  
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  Günther Sidl (S&D). – Frau Präsidentin, werter Herr Kommissar, Kolleginnen und Kollegen! Batterien sind eine Schlüsseltechnologie für die Energiewende in Europa. Sie sind für eine nachhaltige Mobilität und für die Speicherung von Energie aus erneuerbaren Quellen unerlässlich und zudem ein fester Bestandteil unseres täglichen Lebens.

Schätzungen zufolge wird die Gesamtmenge der Industriebatterien, einschließlich derjenigen für E-Bikes und Elektrofahrzeuge, von derzeit 0,7 Millionen Tonnen auf fast 4,4 Millionen Tonnen im Jahr 2035 ansteigen.

Ich bin sehr zufrieden mit dem vorliegenden Bericht, da viele wichtige Themen entlang des gesamten Lebenszyklus von Batterien neu geregelt wurden und nicht nur entlang der Lieferkette, sondern entlang der gesamten Wertschöpfungskette. Wir setzen neue Maßstäbe für saubere Batterien. Erstmals müssen Batterien Mindestanforderungen für nachhaltigen und sozial verantwortungsvollen Abbau von Rohstoffen erfüllen.

Überdies werden auch die Verbraucherrechte massiv gestärkt. Auch Produkte mit alltäglicher Relevanz sollen unter die neuen Regelungen fallen. Dazu zählen insbesondere Produkte mit verbauten Batterien wie etwa Handys oder Tablets. Diese Batterien müssen in Zukunft austauschbar sein, um die Lebensdauer von Produkten zu verlängern.

In diesem Sinne vertraue ich auf Ihre Unterstützung, damit dieser Bericht in der Abstimmung nicht verwässert wird.

 
  
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  Elsi Katainen (Renew). – Arvoisa puhemies, hyvä komissaari, EU tarvitsee viipymättä uuden akkuasetuksen, kun liikenteen sähköistyminen etenee vauhdilla ja akkujen tuotanto ja kysyntä kasvavat. Olen tyytyväinen, että parlamentin mietintö lähettää vahvan signaalin kestävän akkutuotannon edistämiseksi Euroopassa, mikä on ratkaisevaa niin investointien ja huoltovarmuuden kuin myös päästövähennystavoitteiden kannalta.

Akkujen kasvava kysyntä luo painetta raaka-aineiden saatavuudelle. Kasvavan kysynnän takia on tärkeää varmistaa akkujen tuotannon vastuullisuus, joka on parlamentin mietinnössä tasapainoisesti huomioitu. Tämän lisäksi on positiivista, että mietintö korostaa uusien innovatiivisten raaka-aineiden käyttöä ja kehittämistä akkutuotannossa. Puupohjainen ligniini on hyvä esimerkki tällaisesta uudesta, kestävästä materiaalista, joka edistää akkuteollisuuden kestävyyttä ja kiertotaloutta.

Uudet liikennemuodot, kuten sähköpyörät ja sähköpotkulaudat, ovat kasvattaneet räjähdysmäisesti osuuttaan viime aikoina. On erinomaista, että asetuksen kunnianhimoiset kierrätystavoitteet on laajennettu koskemaan myös kevyen liikenteen akkuja, jotta tehokas ja laajamittainen kierrätys sektorilla varmistetaan. Tämän lisäksi akkujätevirtoja koskeva joustavuus tuottajille ja tuottajayhteisöille varmistaa, että jo tehokkaasti toimivat kierrätysjärjestelyt siirtyvät vaivattomasti myös tämän uuden asetuksen alle. Uuden akkuasetuksen avulla luomme kestävää kasvua ja uusia investointeja Eurooppaan.

 
  
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  Anna Cavazzini (Verts/ALE). – Frau Präsidentin, sehr geehrter Herr Kommissar, liebe Kolleginnen und Kollegen! Die Dekarbonisierung unserer Wirtschaft, der Ausstieg aus den fossilen Brennstoffen und der massive Ausbau der erneuerbaren Energien – seit Putins schrecklichem Angriffskrieg auf die Ukraine wird, glaube ich, auch den Letzten klar, dass wir die grüne Transformation nicht nur für unser Klima, sondern auch für unsere strategische Souveränität brauchen. Und Batterien sind der entscheidende Baustein für diese Transformation.

Riesige Industriebatterien speichern den erneuerbar erzeugten Strom und ermöglichen eine Einspeisung ins Stromnetz. Batteriebetriebene Fahrzeuge verdrängen Diesel- und Benzinmotoren von den Straßen Europas, auch wenn das der AfD nicht gefällt. Derzeit werden allerdings 90 % der Batterien in die EU importiert. Ob importiert oder hergestellt – für all diese Batterien werden Rohstoffe benötigt, und deren Abbau führt häufig zu Menschenrechtsverletzungen und Umweltzerstörung.

Ich habe mich dafür eingesetzt – und wir haben im Ausschuss für Binnenmarkt und Verbraucherschutz hart daran gearbeitet –, dass die Batterie-Verordnung angeschärft wird und Menschenrechte und die Umwelt entlang der Lieferketten verpflichtend gewahrt werden müssen. Und das ist eine wichtige Nachricht auch für die Bürgerinnen und Bürger, die immer wieder sagen: Ja, ich will ein Elektroauto, aber ich habe keine Lust auf Batterien, an denen Blut klebt.

Wir haben im Parlament dafür gesorgt, dass Batterien länger halten werden. Und wir haben ein Recht auf die Reparatur von Geräten mit Batterien geschaffen. Damit können wir uns endlich von verklebten Batterien verabschieden und Geräte länger nutzen, wenn die Batterie den Geist aufgeben sollte.

Wir haben den Kommissionsvorschlag verbessert, sodass alle Batterien, die auf dem Binnenmarkt verkauft werden, mit sauberer Energie hergestellt werden. Schließlich stammen 70 % der Emissionen einer Batterie aus der Produktionsphase, und viele Batterien werden heute mit Kohlestrom und anderen fossilen Energieträgern hergestellt.

Mit dieser Batterie-Verordnung gehen wir den Weg in eine echte Kreislaufwirtschaft, in der die Rohstoffe in alten Batterien und Geräten systematisch zurückgewonnen, recycelt und wiederverwertet werden. Das sollten wir schleunigst mit allen Produkten tun – für einen echten grünen Binnenmarkt.

 
  
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  Julie Lechanteux (ID). – Madame la Présidente, les batteries de véhicules électriques sont aujourd’hui produites par l’Asie. En 2020, les six premiers acteurs mondiaux du secteur ont accaparé 86 % du marché et sont tous originaires de Chine, de Corée du Sud et du Japon. Un choix industriel dont il faut souligner notre dépendance, qui est soi-disant écologique, qui nous est imposé, mais qui est loin de faire l’unanimité parmi les experts, car les batteries électriques sont polluantes, quoi qu’on en dise.

La commissaire européenne a beau parler d’économie circulaire, de recyclage, de contraintes environnementales, cette filière pose de nombreuses questions. La production de batteries est tellement énergivore que l’appeler transition verte est une vaste supercherie. Dans la Laponie suédoise, pour l’installation d’une gigantesque usine de batteries, c’est une forêt grande comme 70 terrains de football qui a été rasée. Pour produire des batteries, il faut des quantités d’énergie phénoménales. Un exemple: pour fabriquer une batterie de 50 kW qui fournira 400 km d’autonomie à une voiture, l’usine consomme 3 500 kW d’électricité, soit 60 fois plus. En pleine crise de l’énergie, c’est ubuesque.

À cela, vous ajoutez la question de la nocivité des matières premières qui entrent dans sa composition: le plomb, le mercure, le lithium et le cobalt. On comprend vite qu’on a affaire à des produits hautement dangereux pour notre santé et pour l’environnement. Des ressources dont l’extraction a fait l’objet d’un rapport de l’ONU, publié en 2020, concernant la production des batteries pour véhicules électriques.

Un chapitre de ce rapport concernant l’exploitation du cobalt, ses enjeux sociaux et environnementaux, interpelle à plus d’un titre. Le rapport indique par exemple que la majeure partie du cobalt fourni sur les marchés mondiaux provient de la République démocratique du Congo, dont 20 % proviennent de mines artisanales du sud du Katanga, où travaillent 40 000 enfants. Et les cas de non-respect des droits de l’homme y sont nombreux.

Enfin, il y a la question de la traçabilité par le biais d’un passeport de la batterie qui présente un risque de fichage des automobilistes, avec une violation évidente du droit au respect de la vie privée et du consentement du propriétaire du véhicule.

Face à ces défis majeurs, pourquoi ne pas investir dans les biocarburants et dans l’hydrogène, qui pourraient nous assurer une indépendance énergétique à un moindre coût social et environnemental?

 
  
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  Rob Rooken (ECR). – Voorzitter, dank aan de rapporteur voor dit verslag. Wanneer in dit Parlement over de circulaire economie, de “van boer tot bord”-strategie of de Green Deal wordt gesproken, dan kunnen de doelstellingen vaak niet hoog genoeg zijn. Ik vind het belangrijk om een realistisch beleid te voeren. Beleid dat voedselzekerheid stimuleert in plaats van ondermijnt. Beleid waarmee mijn kiezers hun energierekening kunnen betalen en aan het eind van de maand ook nog geld overhouden. Beleid waarbij de burger centraal staat in plaats van de bureaucratische plannen van de Europese Unie. Ik moet dan ook vaak tégen wetsvoorstellen stemmen. Voorstellen die het leven van de burger niet beter maken, maar wel veel duurder.

Vandaag is het echter anders. Het verslag dat vandaag besproken wordt, gaat onder andere over de duurzaamheid van batterijen en ik ben van plan om voor dat wetsvoorstel te stemmen. Niet omdat ik denk dat de klimaattransitie nodig is. Sterker nog, ik denk dat het een exercitie is die de Europese burgers heel veel geld gaat kosten en onze economieën heel hard gaat raken. Maar als de EU die transitie dan zo nodig wil, laat ze dan in ieder geval geen extra milieuschade in andere delen van de wereld veroorzaken. En ook mag de transitie in geen enkel geval door kinderarbeid tot stand komen.

Om deze redenen zal ik vóór het wetsvoorstel stemmen.

 
  
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  Sunčana Glavak (PPE). – Poštovana predsjedavajuća, kolegice i kolege, baterije su iznimno važne za industrijsku europsku konkurentnost i ispunjavanje zelenog plana, naravno onog ambicioznog. S tehnološkim razvojem povećavaju se mogućnosti i performanse baterija što dodatno potiče, naravno, i njihovu široku primjenu.

Procjenjuje se da bi ukupan volumen industrijskih baterija mogao se popeti na gotovo 4,4 milijuna tona do 2035. godine u odnosu na 0,7 milijuna tona iz 2020. Prepoznavajući tu važnost Europska unija je do 2021. uložila 127 milijardi eura, a očekuje se do 2030. uložiti dodatne 382 milijarde eura.

Ja pohvaljujem ovakvu ambiciju i držim je ohrabrujućom. Pozdravljam i napore ovog izvješća koje postavlja zajednički set pravila za održivost, sigurnost, označavanje i informiranje vezano za korištenje baterija.

Jednako tako izvješće definira zahtjeve za prikupljanje, obradu i recikliranje istrošenih baterija. Na taj način jačamo funkcioniranje jedinstvenog tržišta, promičemo kružno gospodarstvo te smanjujemo ekološki i društveni utjecaj tijekom svih životnih faza ciklusa baterija.

Iskoristila bih prigodu i istaknula pozitivan primjer iz Republike Hrvatske iz koje dolazim. Radi se o uspjehu mladog poduzetnika i inovatora Mate Rimca čija tvrtka Rimac automobili proizvodi baterije vrhunske kvalitete za najbrži svjetski električni automobil Neveru.

Jednako tako pohvaljujem što je razini Europske unije prepoznato da inovatori i oni koji već žive zelenu tranziciju imaju i onu financijsku potporu. Budućnost se dakle negdje već dogodila.

Dragi kolege, a budućnost će sve više biti pogonjena i energijom skladištenom u baterijama, a na nama je da postavimo zakonodavne temelje koji će ih učiniti ekološki prihvatljivima i naravno ekonomski isplativima.

 
  
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  Jytte Guteland (S&D). – Fru talman! När EU går från kol- och stålunion till att bli världens första region som är klimatneutral, då är elektrifieringen den stora nyckeln. Vi behöver batterier, mängder med batterier. Därför är det viktigt att den hållbara omställningen också blir hållbar. Hela livscykeln måste vara hållbar. Våra batterier måste produceras med full respekt för mänskliga rättigheter, med hållbara produktionsmetoder och med så mycket återvunnet material som möjligt.

Jag är därför glad över det progressiva mandat som vi tar i dag i batteriförordningen, med fem tydliga ambitionshöjningar: 1. Högre mål för återvinning av bärbara batterier. 2. Alla bilbatterier och industribatterier ska samlas in. 3. Tydlig märkning av koldioxidavtrycket från batteriers hela tillverkningsprocess. 4. Mer gemensamma standarder för laddare. 5. Tillverkarna måste säkra att standarder för social och miljömässig hållbarhet uppnås.

Jag vill avsluta med att tacka min partikamrat Simona Bonafè för ett utmärkt arbete som föredragande, och jag vill önska dig, Simona, stort lycka till i de kommande viktiga förhandlingarna.

 
  
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  Dita Charanzová (Renew). – Madam President, the impact of the war in Ukraine is everywhere, even in relation to batteries. The war has already shut down the production of electric cars in a number of Member States, including the Czech Republic, due to the electric parts that go into connecting batteries to the vehicles being blocked. As vehicle manufacturers struggle to find new sources of supplies, we must prevent a similar problem in the future with the batteries themselves. That is why this legislation should help support better production and recycling in Europe, so that, in the future, we have a safe supply of raw and recycled materials.

At the same time, this legislation must not be used as a tool against a global supply chain. When we are not faced with a crisis, the best source of many batteries and battery materials will continue to be outside the European Union. I firmly believe that we must work with other international players, including in the UN Economic Commission of Africa (ECA) Forum, as we implement this legislation towards making these rules universal and not for Europe alone.

As we move towards a future of electric vehicles, the question of batteries will not be a question of AA or AAA batteries. We need a plan for what to do with these huge car and truck batteries. The car industry must be a partner in this and our laws must be able to be implemented. As we go into trilogues, I ask all sides to make sure this law will work in practice. Only if we work with the industry will we get this right.

 
  
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  Manuela Ripa (Verts/ALE). – Frau Präsidentin! Batterien sind aus unserem täglichen Leben nicht mehr wegzudenken, aber Batterien sind mittlerweile mehr als nur unsere häuslichen Alltagsprodukte.

Die Nachfrage nach Batterien wird in den kommenden Jahren rapide ansteigen, insbesondere bei Elektrofahrzeugen. Daher war es richtig und wichtig, einen Gesetzesvorschlag zu haben, der nicht nur gebrauchte Batterien und nur bestimmte Kategorien von Batterien behandelt, sondern sich den gesamten Zyklus aller Batterien anschaut, von der Entstehung bis zur Endverwertung. Dies ist umso wichtiger, als Batterien bei der Mobilitätswende eine entscheidende Rolle spielen sollen.

Jedoch brauchen Batterien viele Rohstoffe. Daher war es nur folgerichtig, auf einen kreislaufwirtschaftlichen Ansatz zu setzen. Denn Rohstoffe sind endlich. Ihr Abbau muss unter Einhaltung von Menschenrechts- und Umweltstandards geschehen und darf nicht Naturschutzgebiete gefährden. Doch nicht nur die Recyclingquoten mussten erhöht werden, sondern für ein echtes Recycling aller Rohstoffe brauchen wir auch ein besseres Sammelsystem für alle Batterien und ein besseres Design der Batterien. Denn Recycling fängt bereits bei der Produktherstellung an und muss ganzheitlich gedacht werden.

Genauso wichtig war es, in dem Gesetz die Sorgfaltspflichten der Wirtschaftsakteure für Menschenrechte und unsere Umwelt auf die gesamte Wertschöpfungskette zu erstrecken, also auf alle Batterien, alle Materialien, einschließlich der Abfallbehandlung. Es freut mich sehr, dass es uns gelungen ist, dies einzubringen. Auch haben wir es geschafft, giftige Substanzen in Batterien einzuschränken.

Aus aktuellem Anlass möchte ich noch einen weiteren Aspekt beleuchten: In Europa entstehen immer mehr Batteriefabriken. Diese könnten auf Industriebrachflächen gebaut werden, werden aber leider immer öfter auf Grünflächen wie Ackerböden oder Wäldern konzipiert. Hinzu kommt, dass sie sogar in Wasserschutzgebieten gebaut werden. Exemplarisch hier ist Tesla in Brandenburg, Deutschland.

Wir dürfen nicht beim Kampf gegen den Klimawandel auf beiden Augen blind sein für den Verlust der Artenvielfalt und für den Boden- und Wasserschutz. Um nachhaltig zu sein, muss man ganzheitlich nachhaltig denken. Dieser Gesetzesvorschlag ist ein erster guter Aufschlag in diesem Sinne.

 
  
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  Annika Bruna (ID). – Madame la Présidente, ce règlement a pour objectif de réduire l’incidence pour l’environnement et la santé humaine de l’utilisation des piles et des batteries. C’est la raison pour laquelle nous le soutiendrons. De plus, en augmentant nos exigences, notamment à l’égard des batteries de véhicules électriques, nous éviterons la publicité mensongère qui présente ces véhicules comme plus vertueux qu’ils ne le sont. Et l’information du consommateur en la matière en sera nettement améliorée.

Les objectifs de réutilisation et de recyclage des batteries ou de réutilisation des matières premières sont ambitieux. Ce texte est également une avancée vers l’interopérabilité de tous les types de batteries. Cela permettra d’une part au consommateur de faire des économies – puisqu’il pourra réutiliser ces batteries et conserver les appareils – et d’autre part de réduire les déchets en créant des normes facilitant le recyclage. Dans ce cadre, nous soutenons également l’indispensable hausse des objectifs de collecte des piles et batteries usagées. Par ailleurs, je remercie le rapporteur d’avoir pris en compte les amendements que j’ai, ainsi que d’autres collègues, déposés en faveur d’un système de consigne pour les piles et batteries. La Commission étudiera la faisabilité et l’intérêt de ce système et je me réjouis de cette avancée.

Malgré ces points positifs, plusieurs aspects négatifs sont à relever. Dans le règlement, en particulier, nous ne pouvons que regretter l’absence de prise en compte sérieuse du drame que représente le travail des enfants. Plusieurs dizaines de milliers d’enfants travaillent dans les mines d’extraction de cobalt à destination de la fabrication de batteries. À l’heure où un règlement européen s’intéresse aux conditions de production des batteries, nous ne pouvons fermer les yeux. Des amendements du groupe ID vous proposeront de refuser le travail des enfants pour la production des batteries utilisées en Europe. Je vous invite par vos votes à les soutenir.

Enfin, si nous partageons les objectifs de ce texte ambitieux pour le développement des batteries durables et la réutilisation des matières premières qui les composent, nous nous interrogeons sur le réalisme d’une électrification massive et rapide. L’électrification des modes de chauffage, mais surtout des véhicules en Europe, nécessitera de produire dans les années à venir des centaines de térawattheures supplémentaires d’électricité. Et les conséquences de la crise russo-ukrainienne pèseront également sur l’approvisionnement en énergie.

Les capacités de production électrique de nos nations vont devoir être multipliées. Comment comptez-vous faire face à cette demande? Ce n’est pas le rôle de ce texte, bien sûr, de répondre à cette question, mais, nous le savons, rendre des batteries propres pour les recharger avec des centrales à charbon est un non-sens.

 
  
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  Carlo Fidanza (ECR). – Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'ideologia del Green Deal offre agli europei la cieca illusione che la transizione ecologica della nostra sola, piccola Europa possa salvarci dalla cosiddetta crisi climatica, mentre tutto là fuori intorno a noi sta portando a gravi carenze di approvvigionamento di materie prime strategiche. La produzione delle batterie non può prescindere dalle terre rare, rare sia per la loro distribuzione geografica, sia per il loro processo di estrazione ad alto impatto ambientale. L'Unione europea importa oggi il 98 % del suo fabbisogno dalla Cina, nonostante i vari partenariati con altri paesi, il più recente siglato con l'ahinoi martoriata Ucraina il 13 luglio scorso.

E allora prevedere standard comuni e ragionare di produzione e smaltimento delle batterie con una logica di circolarità è un passo avanti, ma sappiamo che non basterà e che abbiamo bisogno di tempo. Di fronte a questa realtà la Commissione dovrebbe aprire gli occhi: gli obiettivi e le tempistiche per il raggiungimento della neutralità climatica non sono realistici e pensare di raggiungerli puntando tutto sull'elettrico non solo andrà contro il principio di neutralità tecnologica, ma ci renderà ancora più dipendenti da paesi terzi, con buona pace della tanto decantata sovranità energetica. Paesi che peraltro sono governati in buona parte da regimi tirannici pronti a ricattare l'Europa e l'Occidente e ai quali, in nome dell'ideologia green, di Greta Thunberg e degli interessi di qualche lobby, stiamo offrendo nuovi strumenti di ricatto.

Le immagini di oggi, i costi di oggi dovrebbero insegnarci qualcosa e invece si continua con lo stesso approccio suicida di ieri. Fermatevi prima che sia troppo tardi.

 
  
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  Lídia Pereira (PPE). – Senhora Presidente, caros Colegas, o momento que atravessamos só reforça a importância de garantirmos uma crescente autonomia energética. Essa autonomia passa por uma maior utilização da energia elétrica com o correspondente progressivo abandono dos combustíveis fósseis, das energias fósseis. Mas, para tal, temos não só de ser mais autossuficientes na produção de energia elétrica, mas também no desenvolvimento, na promoção, na produção e recuperação de baterias e dos seus componentes.

Tendo o planeta Terra recursos finitos, precisamos de ser capazes de usar e reutilizar estes componentes. Isto só pode ser feito com uma forte aposta na economia circular e também na vertente das baterias. Portanto, importa recordar aqui o objetivo geral de alcançarmos um nível significativo de recuperação de materiais das baterias, que não está a ser alcançado.

Reforço aqui a minha concordância com os objetivos gerais da proposta: o reforço do funcionamento do mercado interno, nomeadamente de produtos, processos e resíduos, assegurando um mercado e condições de concorrência justas com regras e normas comuns, a promoção da economia circular dos diversos componentes e a redução dos impactos ambientais e sociais de todas as etapas do ciclo de vida das baterias.

Podemos, no entanto, com o nosso voto, ir ainda mais longe facilitando o processo de remoção e troca de baterias em veículos ligeiros e uma política de rotulagem transparente para o consumidor. As grandes mudanças fazem-se com pequenos passos e as grandes vitórias com pequenos avanços.

Se queremos autonomia energética, descarbonização e avançar na eletrificação, deixando para trás os combustíveis fósseis, avancemos então nestas matérias. Para quem quer aprender, a ignorância é meramente uma etapa. Que continuemos a aprender e a viver de forma sustentável respeitando os limites do nosso planeta.

 
  
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  Maria Arena (S&D). – Madame la Présidente, tout d’abord, je souhaiterais féliciter Simona Bonafè pour le travail qui a été réalisé dans ce rapport sur les batteries. On le sait, sortir des énergies fossiles passera inévitablement par plus de batteries, raison pour laquelle la réglementation, telle qu’elle est proposée aujourd’hui, est nécessaire.

En effet, plus de batteries voudra dire plus de recyclage et plus d’économie circulaire. On le sait, aujourd’hui, seulement 12 % de l’aluminium, 22 % du cobalt, 16 % du nickel sont recyclés, ou encore 52 % des déchets sont effectivement collectés. Plus de batteries signifiera aussi plus d’extraction de ressources, et cela ne peut se faire au détriment des pays et des populations qui les possèdent. C’est pourquoi l’inclusion du devoir de vigilance obligatoire est si importante pour s’assurer que les batteries que nous utiliserons ne provoquent pas de dommages environnementaux ou de dommages sociaux.

Mais plus de batteries, c’est aussi plus de produits chimiques potentiellement dangereux qui devront être remplacés par des alternatives plus durables, tel que le prévoit la législation REACH actuellement.

Ce n’est qu’à ces conditions que la transition se fera de manière durable.

 
  
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  Martin Hojsík (Renew). –Pani predsedajúca, pán komisár, mobily a počítače nosíme všade so sebou. Baterky sa stali úplne bežnou súčasťou našich životov a naozaj už to nie je len o malých tužkových baterkách. Technológie milujeme. Ale milujeme ich iba vtedy, keď naozaj fungujú. A poviem vám, veľmi ma hnevá, keď si musím kúpiť nový mobil alebo počítač len preto, že sa nedá vymeniť baterka. Najšialenejšie je to, že sa mi to častokrát viac finančne oplatí, ako vymeniť samotnú baterku.

Preto potrebujeme veci zmeniť. A to nehovorím len o baterkách v počítačoch alebo v mobiloch. Je to otázka bateriek v autách, bateriek v bicykloch v dnešných dňoch, či v elektrickej sieti. Nemáme k dispozícii nekonečné zdroje. Planétu máme len jednu. Aj tá má svoje kapacity. A to si hádam už v roku 2022 uvedomujeme všetci.

Preto táto legislatíva prichádza naozaj v najvyššom čase. Musí mať pravidlá nielen pre výrobu, výmenu či zneškodnenie batérií, ale aj pre ich recykláciu. Potrebujeme konečne prejsť na cirkulárnu ekonomiku aj pri batériách. Je to niečo, po čom všetci dlho voláme. Batérie sa musia nielen plne recyklovať, ale aj byť vyrobené z druhotných surovín. A musia byť vyrobené bez toxických látok. Nemôžeme sa tváriť, že to, čo je za hranicami, sa nás netýka. Ak požadujeme bezpečné a férové pracovné podmienky doma, zaslúžia si to aj pracovníci, ktorí vyrábajú batérie pre európsky trh. Ak chránime prírodu doma, nemôžeme kvôli našim potrebám ničiť životné prostredie tam, kde nedovidíme. Ako Európa máme práve aj touto legislatívou možnosť ovplyvniť svetový trh, nastaviť štandardy tak, aby sa dodržiavali nielen u nás, ale po celom svete. Môžeme z toho robiť zlatý štandard pre svet. Batérie budú v budúcnosti veľmi dôležité. No len batérie vyrobené a používané na planéte a ľuďmi priateľským spôsobom nám pomôžu vytvárať zelenú a spravodlivú budúcnosť.

 
  
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  Eleonora Evi (Verts/ALE). – Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'energia più pulita, sostenibile ed economica è quella che non usiamo. Ecco perché l'efficienza energetica deve essere sempre al primo posto. Ma per costruire un'economia altamente efficiente e alimentata al 100 % da rinnovabili abbiamo bisogno, sempre di più, di batterie. Per questo motivo oggi è così importante rivedere la legislazione sulle batterie e ringrazio la relatrice Bonafè per il lavoro che ha svolto e per aver migliorato la proposta della Commissione.

Il diritto alla riparazione, la rimovibilità delle batterie, la restrizione all'uso di sostanze pericolose, il riutilizzo, il riciclo e soprattutto il rafforzamento notevole delle disposizioni sulla due diligence, essenziale per garantire che l'intera catena del valore, in particolare l'estrazione dei materiali rari, rispetti standard sociali e ambientali e i diritti umani. Tutti questi sono punti cruciali.

E mi soffermo sui materiali rari, anello critico e debole della corsa alle batterie. La via d'uscita è senza dubbio creare un sistema circolare per recuperare e riciclare questi preziosi materiali. Ma se esistesse anche un altro modo? Se si potessero utilizzare risorse ampiamente disponibili in Europa? Il sale, ad esempio. Ebbene, le batterie al sale stanno dando prova di essere una soluzione interessante e promettente, sebbene con qualche miglioramento, ma a basso costo, facilmente riciclabile e su cui investire maggiore attenzione.

Una precondizione di tutto è però accelerare verso l'indipendenza energetica. Noi Verdi chiediamo una legge europea per l'indipendenza energetica, non basta diversificare gli acquisti di gas per risolvere la nostra dipendenza dalle fossili. Dobbiamo rivoluzionare l'attuale modello energetico e costruirne uno che crei pace, che sia democratico, che rispetti i diritti umani, che crei posti di lavoro e combatta la crisi climatica. E questo modello si basa su efficienza energetica e rinnovabili.

 
  
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  Beata Mazurek (ECR). – Pani Przewodnicząca! Szanowni Państwo! Według szacunków Światowego Forum Ekonomicznego, aby przyspieszyć proces przechodzenia na gospodarkę niskoemisyjną, należy 19-krotnie zwiększyć światową produkcję baterii. Produkcja i wykorzystanie baterii oraz postępowanie ze zużytymi bateriami to kwestie przekrojowe, które mają wpływ na wiele obszarów polityki. Sprawozdanie w sprawie baterii i zużytych baterii to dokument, który powinien uwzględniać uwarunkowania gospodarcze i środowiskowe wszystkich państw członkowskich. Tylko takie podejście pozwoli, by stanowiło ono wartość dodaną europejskiej zielonej transformacji. Należy zastanowić się, czy proponowane zmiany nie ograniczą innowacyjności i w konsekwencji nie podniosą ceny baterii i akumulatorów, co może stworzyć wyraźny problem zwłaszcza w sektorze transportu.

W związku z obserwowanymi gwałtownymi wzrostami cen paliw i proponowaną w drogowym ETS dodatkową opłatą wzrost cen akumulatorów sprawi, że wszystkim obywatelom będzie jeszcze trudniej przestawić się na inną formę jazdy. Dla dobra zrównoważonego rozwoju wszystkich krajów Unii zachodzi konieczność zabezpieczenia interesów państw, które znajdują się w procesie intensywnej transformacji w kierunku neutralności klimatycznej, tak aby baterie produkowane w tych krajach były równie konkurencyjne jak te produkowane w państwach o wyższym udziale OZE w produkcji energii. Musimy pamiętać, szczególnie w obecnej sytuacji, że rozwój rynku elektromobilności poza kwestią o dużym znaczeniu gospodarczym jest również strategicznie ważną kwestią z punktu widzenia bezpieczeństwa.

 
  
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  Радан Кънев (PPE). – Г-жо Председател, колеги, без съмнение в момента нашият основен, да не кажа единствен приоритет, е енергийната независимост на Европейския съюз. И това не е приоритет за предстоящите седмици или месеци, а след 20 години на погрешна политика в това отношение, трябва да го осъзнаваме като приоритет най-малко за следващите 20. И ако в краткосрочен план осигуряването на енергийната ни независимост трябва да се постигне с каквито и да било средства – нямаме особен избор, то в дългосрочен план ние имаме и политика, която вече следваме, и политика, която трябва да оценим безусловно като правилна. А тя е да съсредоточим цялото си усилие в осигуряване на енергийната независимост и енергийната сигурност на континента, държавите и гражданите ни чрез възобновяеми енергийни източници, чрез използване на енергията, която природата ни дава – неизчерпаема и независима от чужди фактори. Съответно първостепенна задача е да имаме средства за съхранение и използване на тази енергия, които най-общо наричаме батерии. И тук идва моментът, който десетки вече колеги преди мен поставиха. И той е независими ли сме ресурсно, когато развиваме батерийната си индустрия, когато развиваме системите си за съхранение на енергия? И отговорът към момента очевидно е „не“. А както сме зависими от изкопаемите ресурси на Русия, така в момента сме зависими от необходимите ресурси, за да развием батерийното си производство. Въпросът е „Имаме ли ресурси да бъдем независими?“. И тук трябва да дадем един много ясен отговор: да, имаме най-важния ресурс, ресурса на хората, ресурса на знанието. Това е ключовият ресурс, който Европа има и който Европа трябва да развие – технологиите, иновациите, познанието, за да бъдем категорични лидери в световното производство и развитие на батерии.

 
  
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  Robert Hajšel (S&D). – Madam President, the war in Ukraine confirmed how vital it is for Europe to increase its resilience and strategic autonomy in all key sectors in order to increase the competitiveness of our industries and, above all, decrease our dependence on third countries, including Russia.

In this context, let me mention the European Battery Alliance established by the Vice-President of the European Commission, Maros Šefčovič, is a good example of how to decrease both dependency on foreign countries and emissions at the same time. We are moving towards strategic autonomy in this sector, which is critical for the Green and Digital transformation. The total investment with the entire battery value chain reached EUR 127 billion, which makes Europe a global battery hotspot.

At this pace, we are set to meet almost 90% of the domestic demand for batteries by 2030, but satisfying a growing demand depends on our ability to face two challenges: critical raw materials and skills. Almost one million workers need to be re-skilled in the next three years. Securing supplies of critical raw materials such as lithium, cobalt and magnesium is a strategic security question for Europe.

Current regulation has to be used to demand stronger sustainability and performance requirements and clear targets for waste collection and recycling efficiency. Thank you also to our rapporteur, Ms Bonafè. We are going in this direction. We must make Europe more attractive for the development of sustainable raw materials projects, while respecting the highest environmental standards and protecting public health.

 
  
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  Susana Solís Pérez (Renew). – Señora presidenta, señor comisario, la Unión Europea se ha propuesto ser un referente en la industria de las baterías. Una pieza clave en nuestra lucha por la autonomía estratégica.

En 2030 queremos que circulen por nuestras carreteras 30 millones de vehículos eléctricos y estas cifras implican un aumento exponencial de materiales estratégicos como el litio, el cobalto, el manganeso, el níquel, de los que Europa es pobre y de los que dependemos completamente de las importaciones. Solo en 2020 necesitaremos 18 veces más litio o 5 veces más cobalto.

Por eso, si queremos garantizar nuestra autonomía estratégica, necesitamos incentivar y desarrollar en Europa una industria que utilice los principios de la circularidad como palanca principal. Y para ello necesitamos un marco normativo, unas nuevas reglas del juego que garanticen la regulación y la seguridad jurídica de toda la cadena de valor.

Y esto es lo que propone la propuesta de hoy. Legislamos de forma integral sobre todo el ciclo de vida del producto, desde su diseño hasta el final de su vida útil para que las baterías sean más sostenibles y más competitivas. Creo que es una propuesta ambiciosa. Se introducen requisitos sobre el contenido del material reciclado de las baterías, medidas más ambiciosas de recogida; regulamos la segunda vida de las baterías de los vehículos eléctricos, de los millones de baterías que tendremos para que puedan tener otros usos, y se implementa un pasaporte de la batería que refleje su huella de carbono para que su impacto medioambiental sea también transparente.

Por supuesto, la sostenibilidad medioambiental debe ir unida a la dimensión social. Hay que asegurar la eliminación de los abusos de los trabajadores y el uso de mano de obra infantil en las minas.

Gracias, comisario. Creo que con esta legislación hoy damos un gran paso. Somos ambiciosos y damos una señal fuerte en Europa para acelerar nuestra independencia energética.

 
  
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  Ciarán Cuffe (Verts/ALE). – Madam President, this proposal on batteries is welcome and timely. In the last two weeks, the rulebook on energy has been rewritten. The goals of geopolitics and the climate movement now converge on the need to phase out fossil fuels. As we move towards electrification in all spheres, batteries will play a crucial role in weaning ourselves off fossil fuels, including Russian sources, and this will result in healthier communities with cleaner air.

And with transport, we shouldn’t just promote a private electric vehicle for everyone. The resources required would be enormous, and it wouldn’t solve issues like congestion and road safety. So instead, let’s allocate the required rare earths and minerals smartly, for example, by electrifying public transport as part of our modal shift efforts.

And I strongly welcome the Parliament’s position on the batteries in waste batteries regulation. I welcome the expansionist scope to cover all batteries. The strengthening of the right to repair and removability requirements and provisions on due diligence and supply chains.

A cleaner mobility transition must not come at the expense of decent working conditions elsewhere, however. But Europe can lead the battery revolution, and it has a chance to do so fairly.

 
  
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  Adam Bielan (ECR). – Madam President, the regulation modernises the EU’s regulatory framework for batteries and aims, among other things, at strengthening the internal market, while reducing the environmental impact of batteries.

Although I support the original intentions of this regulation, I believe the final position of the European Parliament is too ambitious and may prove not to be realistic. Without the right balance, it could hinder innovation and eventually increase battery prices. This is especially important as, by 2030, at least 30 million zero—emission electric vehicles are expected to be on EU roads. Too high environmental and social standards, combined with shorter deadlines, risk hindering customers choice to switch to zero—emission vehicles. Consequently, new, greener and more ethical batteries would ultimately, and paradoxically, not become an effective tool to combat climate change. We need to use the leverage of the internal market to establish an EU world—leading competitive cell battery industry and reduce our dependency on other parts of the world. I fear that this legislation, as it stands, could weaken the desired result.

Despite my reluctance regarding some proposals in the final text, I nevertheless welcome the fact that the issues and risks related to the manufacturing of batteries are addressed in the regulation, including child labour and other human rights violations.

 
  
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  Seán Kelly (PPE). – Madam President, batteries are everywhere in today’s world, and demand is only going to increase with the rise in electric mobility and our ever-growing reliance on handheld devices.

Sustainable batteries and vehicles underpin the mobility of the future, and swift progress is crucial to enhancing the sustainability of the emerging battery value chain. The current battery supply chain is not very sustainable, although batteries are highly recyclable due to the nature of the critical materials inside of them. Cells often travel more than 20 000 miles from mines to manufacturing facilities.

A significant shortage of supply for battery materials is also looming in the near future. Therefore, it is imperative that we put the framework in place to boost the reconditioning of batteries for reuse. New measures for batteries are crucial for the transition to a circular and climate-neutral economy.

We must also make it easier and safer for consumers and independent operators to remove or replace portable batteries, such as those in smartphones, which often contain integrated batteries. It is crucial we solve this waste-to-scrap problem. There is an opportunity to link recycling, solving the end-of-life problem, with the supply chain, allowing us to bring more materials back into the feedstock so as not to bottleneck battery production.

Setting green criteria for batteries sold in Europe will boost domestic production and help the continent to take its place as a centre of excellence for battery production and adoption of a circular economy.

 
  
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  Christel Schaldemose (S&D). – Fru formand! I 1991 var batterier noget, vi puttede i fjernbetjeningen, i vækkeuret og i walkman’en. I dag har vi batterier i alt lige fra mobiltelefoner til elløbehjul og elbiler, for slet ikke at tale om batterier i industrien. Og forbruget af batterier bliver ikke mindre foreløbigt. Det er vigtigt for vores grønne omstilling, at flere ting bliver drevet af el i fremtiden - og dermed også af batterier. Alt tyder faktisk på, at verdens efterspørgsel på batterier i 2030 vil være 14 gange større end i dag, og at hele 17 % af denne efterspørgsel vil komme fra EU.

Og batterier gror jo ikke på træerne. Mange af batteriernes indholdsstoffer fremkommer ved minedrift, og meget ofte er det begrænsede ressourcer, vi har til rådighed. Derfor siger det sig selv, at vi bliver nødt til at sikre en væsentlig bedre anvendelse af vores batterier. Vi skal genanvende dem, og derfor er det også godt, at det lykkes os med Europa-Parlamentets betænkning at sørge for at få omfattet flere typer batterier, både fra husholdningen og fra industrien. Mange flere end Kommissionen havde lagt op til. Det er vigtigt, at langt størstedelen af batterierne bliver omfattet. Samtidig sikrer vi også, at kravene til farlig kemi forbliver i batteri-lovgivningen. Vi får standarder for ladere, og vi får sikret mærkning af CO2 osv. Vi får gjort rigtig, rigtig mange ting. Står det til Europa-Parlamentet, så får vi en europæisk batteri-lovgivning, der omfatter hele batteriets levetid. Det er cirkulær økonomi, når det er allerbedst.

 
  
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  Mauri Pekkarinen (Renew). – Arvoisa puhemies, akkuasetus tarjoaa hyvän kehyksen toimille, joilla Euroopan unioni ottaa pitkän askeleen kohti sähköistä liikennettä. Monia pullonkauloja on kuitenkin aukaistava.

Yksi haaste ovat akkuteollisuuden raaka-aineet. Nojaamme kierrätykseen ja uusiokäyttöön ja hyvä niin, mutta tarvitsemme valtavasti myös neitseellisiä akkuraaka-aineita. Sellaisia, joista muutaman komissio määritteli jo kaksi vuotta sitten niin sanotuksi kriittiseksi raaka-aineeksi. Erityiset huolet liittyvät kobolttiin, litiumiin ja nikkeliin. Niiden saatavuuteen ja niiden eettisesti ja ympäristön kannalta kestävään tuottamiseen.

Euroopan oma akkujen raaka-ainetuotanto on täysin riittämätöntä. Rikollinen sota vaikeuttaa tilannetta entisestään. Venäjä on nikkelin suurin tuottaja. Vaikutukset nikkelin maailmanmarkkinatilanteeseen tiedämme. Saatavuus heikkenee ja hinta nousee.

Komission tulisikin valmistella nopeasti uusi sodan huomioon ottava arvio. Miten akkuraaka-aineiden toimitusketjut voidaan taata? Ja miten oman, eurooppalaisen, kestävän ja kansalaismielipiteen hyväksyntää nauttivan malminetsintätoiminnan ja kaivostoiminnan Eurooppa voisi saada paremmin toimivaksi, nopeammaksi ja tuottavammaksi?

 
  
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  Henrike Hahn (Verts/ALE). – Frau Präsidentin! Putins Angriff auf die Ukraine führt uns jetzt einmal mehr besonders drastisch vor Augen, wie problematisch die Versorgung mit Energie und Rohstoffen in Europa sein kann.

Umso dringender benötigen wir in Europa Substitution und eine Kreislaufwirtschaft mit funktionierenden Märkten für recycelte kritische Rohstoffe. Die Batterie-Verordnung ist jetzt ein wichtiger Schritt in die richtige Richtung. Das Recht auf Reparatur, Nachhaltigkeitskriterien, die Sorgfaltspflichten für die Batterie, die Wertschöpfungskette mit klarem Blick auf soziale und ökologische Standards und ein verpflichtender Anteil für recycelte Rohstoffe wie etwa Lithium sind in der Forderung des Europäischen Parlaments ein wirklicher echter Erfolg, und kritische Rohmaterialien können in grünen Technologien zur Reduzierung von Treibhausgasen beitragen.

Wir alle kennen das viel diskutierte Beispiel von Elektrofahrzeugen, die natürlich Batterien mit Lithium auch benötigen. Die Batterie-Verordnung wird uns jetzt dabei unterstützen, in Europa Alternativen zum zunehmenden umweltschädlichen Abbau von Rohstoffen zu entwickeln. Eine europäische Industrie mit grünen Produktionstechnologien, eingebettet in Kreislaufwirtschaft, ist möglich, und Kreislaufwirtschaft ist aus industriepolitischer Sicht, aus klima- und umweltpolitischer Sicht und jetzt auch angesichts des Krieges in Europa aus geopolitischer Sicht das Gebot der Stunde.

 
  
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  Anna Zalewska (ECR). – Pani Przewodnicząca! Panie Komisarzu! Baterie są tak powszechne w życiu człowieka i sprawiają tak wiele kłopotów i zmartwień, że rzeczywiście wydaje się konieczne, żeby nie tylko przeanalizować, ale dokonać próby regulacji. Bardzo się cieszę, że mówimy tutaj o odpowiedzialności producenta, dlatego że nie może być tak, że zawsze konsument jest skazany na to, by zastanawiać się, w jaki sposób zutylizować sprzęt, którego używa.

Niestety mam sporo obaw, jeżeli chodzi o wdrożenie tego dokumentu. Po pierwsze, od kilku tygodni, miesięcy mamy zmieniony świat – nie tylko wojnę, która przynosi śmierć i potęguje kryzys gospodarczy, ale mamy kryzys energetyczny. W związku z tym należałoby, mam nadzieję, że tak będzie na posiedzeniach trójstronnych, nanieść te wszystkie zmieniające się rzeczywistości na dokument, by uznać, że chcemy naprawdę osiągnąć cel, a nie tylko mówić, że mamy ambicje.

Ja chcę Państwu przypomnieć, że lit w ciągu jednego roku zdrożał pięciokrotnie, że wydobycie litu niesie zniszczenie – nie tylko wylesianie, ale zanieczyszczenie powietrza. Nie możemy udawać, że tego nie widzimy. Owszem, wspominamy, natomiast, tak naprawdę, nie mamy żadnych mechanizmów. Powiedzcie Państwo to producentom, którzy będą chcieli produkować baterie, że nie będą przymykać oka na to, w jaki sposób wydobywa się lit i kobalt. Nie mamy żadnych gwarancji, że po prostu producent europejski na przykład nie kupi z takiej kopalni, ale są dziesiątki innych producentów, którzy jeszcze kupią to za podwójną cenę. Bądźmy realistami, bo tylko w taki sposób jesteśmy w stanie osiągać cele.

 
  
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  Tomáš Zdechovský (PPE). – Paní předsedající, vážené dámy, vážení pánové, tohle nařízení o bateriích, o odpadech a o tom, jakým způsobem mají být zpracovávány, je vlastně klíčová zpráva v oblasti cirkulární ekonomiky. Evropa se musí dynamicky rozvíjet. V environmentálních otázkách a bezpečnosti máme pořád co dohánět. A jestliže v roce 2019 bylo pouze 51 % přenosných baterií prodaných v Evropské unii recyklováno, tak je něco špatně. Je nutná mnohem vyšší míra sběru a recyklace baterií a je nutná také mnohem vyšší podpora této recyklace.

Je absolutně nemyslitelné, že v současné době máme v Evropě jen 4 zařízení, která dokážou recyklovat lithiové baterie. Je otázkou času, kdy dojdou jejich kapacity, protože už dnes se nachází na jejich pokraji. Je potřeba zásadní posun v hledání nových zařízení a způsobů recyklace. Např. pro různé druhy baterií ani neexistují v Evropě zpracovatelé, mluvím o lithium-železo-fosfátových bateriích, které jsou vyhazovány do směsného odpadu. Tento přístup, přestože Komise byla několikrát vyzývána ke změně, není šetrný k životnímu prostředí a je potřeba dosáhnout konkrétních změn, které budou udržitelné a které povedou k další recyklaci baterií. V současné době je potřeba také zmínit, že recyklace je bohužel dražší než dovoz z některých zemí, především z Číny, a to je také potřeba změnit. Proto volám po systematickém přístupu Evropské komise a po pokračování v boji za větší recyklaci baterií.

 
  
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  Delara Burkhardt (S&D). – Frau Präsidentin, liebe Kolleginnen und Kollegen! Vom morgendlichen Weckerklingeln bis zum Scrollen vor dem Einschlafen: Batterien sind aus unserem Alltag nicht wegzudenken.

Jedes Jahr importieren wir über eine Million Tonnen Batterien, und die Nachfrage steigt. Für das Erreichen unserer Klimaziele spielt die Batterietechnologie eine wichtige Rolle. Wir brauchen immer mehr, doch die Rohstoffgewinnung und die Recyclingquoten sind alles andere als nachhaltig. Von kreislauffähigen Batterien sind wir meilenweit entfernt, und das wollen wir hier ändern.

Doch das Problem beginnt ja schon beim Design. Viele Akkus sind so verbaut, dass wir sie gar nicht entnehmen können. Deswegen ist es wichtig, dass wir uns hier klar positionieren: Batterien und Akkus müssen austauschbar sein! Es ist nicht nachhaltig, wenn es billiger ist, ein neues Gerät zu kaufen, als einen neuen Akku einzusetzen.

Mit der EU-Batterie-Verordnung können wir neue globale Umwelt- und Menschenrechtsstandards setzen, wenn diese Regeln verbindlich und einklagbar sind. Unternehmen, die durch den Abbau von Lithium in Chile für Wasserknappheit verantwortlich sind, könnten durch eine solche Regulierung zur Rechenschaft gezogen werden.

Wir müssen klar sein: Es kann keine nachhaltige Nutzung von Batterien und Akkus geben, wenn wir nicht menschenrechtliche Standards und Umweltstandards garantieren. Und hier hat der Grüne Deal auch eine Verantwortung über unsere Grenzen hinaus.

Deswegen vielen Dank Simona Bonafè und allen Beteiligten für diesen guten Bericht, und ich hoffe, wir kommen damit weit.

 
  
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  Jakop G. Dalunde (Verts/ALE). – Madam President, the importance of independence with regard to energy supply has been made painfully obvious by the Russian invasion of Ukraine. We must use this pivotal moment – as we transition away from combustion engines to electrification – to become more energy independent.

The amount of batteries the EU will need will increase immensely in the coming years, and we must not simply switch our dependence from fossil fuels to dependence on rare materials from regions that are problematic when it comes to democracy, human rights and the environment. To be energy independent, we must instead create a circular economy for batteries. This is an important strategic topic for the EU, with many serious implications.

 
  
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  Jiří Pospíšil (PPE). – Paní předsedající, dámy a pánové, já chci přispět do této bohaté diskuse a chci také podpořit tento návrh nařízení. Souhlasím s tím, co zde kolegové v té dlouhé rozpravě říkali na obhajobu a podporu tohoto návrhu. Pro mě osobně – vedle těch environmentálních důvodů – je zde velmi silný důvod geopolitický, který všichni cítíme a který je zde debatován v různých bodech během tohoto zasedání Evropského parlamentu, a ten se týká toho, že bychom měli velmi omezit do budoucna odběr surovin z Ruska, a tím oslabit vliv Putinovy diktatury na evropské země. Já bych byl pro co nejrychlejší omezení odběru těchto surovin. Někteří jsou pro pomalejší omezení, ale všichni se shodujeme, že závislost na Rusku je špatně, a toto nařízení, které se týká baterií, k tomu ve svém dílci určitě přispěje.

Jak už jsem řekl, velmi podporuji tento návrh, protože s rozvojem naší zelené politiky, s rozvojem elektromobility se očekává, že bude do budoucna potřeba až 19krát více baterií, než je užíváno nyní. A když se podíváme na aktuální problémy, kteří zde někteří z vás skloňovali, jako je třeba recyklace baterií, která příliš v praxi nefunguje, je to přibližně půl na půl, polovina baterií je recyklována, polovina není, tak je opravdu třeba přijmout nová tvrdší pravidla, která recyklaci posílí. To nařízení je podle mě kvalitní, je tam celá řada pozitivních věcí vedle, řekněme, specifikace recyklace baterií, je tam otázka právě dobíjení baterií, interoperability jednotlivých nabíječek. To jsou všechno konkrétní praktická ustanovení, která, pokud se nám podaří uvést do praxe, pak jsem přesvědčený, že lépe zvládneme otázku baterií v novém světě elektromobility, takže to nařízení podporuji.

 
  
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  César Luena (S&D). – Señora presidenta, querido comisario, me sumo a las felicitaciones que se le están haciendo a la ponente y también a los ponentes alternativos.

La ecologización de las baterías que pretende este Reglamento es esencial en la transición energética verde. Estamos viendo ya un aumento de la demanda de baterías, y de la electrificación del sector del transporte, que va a dar lugar a un mayor aumento —está claro— para su uso en vehículos eléctricos.

El año 2035 es el año previsto por la Comisión para eliminar los motores de combustión de los turismos y furgonetas y, además, cada vez hay más medios de transporte alternativos —como patinetes eléctricos— y una mayor dependencia de dispositivos portátiles eléctricos.

Por ello, tenemos que ser ambiciosos en la fijación de límites a las emisiones de carbono en la producción de baterías y en la obligación para los Estados miembros —también para los fabricantes— de recogida y de utilización del contenido reciclado. Este último punto es importante dado los posibles déficits de litio en el mercado, que estamos viendo ya. El año pasado, mientras las ventas globales de coches eléctricos alcanzaron un récord histórico, un 108 % más que en 2020, las necesidades de litio aumentaron un 25 %, pero la producción mundial repuntó solo un 21 %. Tenemos ahí ya el problema.

Las baterías se han convertido en una industria estratégica a nivel mundial y, en estos tiempos que vivimos, el suministro energético es clave. Las baterías van a desempeñar un importante papel en la necesaria estabilidad del sistema energético, ya que pueden almacenar y distribuir energía renovable cuando no brilla el sol o cuando no sopla el viento.

Por todo ello, apoyamos el excelente trabajo, apoyo el excelente informe y abogo por que este Reglamento pueda y deba convertir a la Unión Europea en un continente que sea líder en materias sostenibles. ¡Enhorabuena!

 
  
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  Hildegard Bentele (PPE). – Frau Präsidentin, sehr geehrte Kollegen und Kolleginnen! Ich begrüße die neue Batterie-Verordnung, die wir heute beschließen, ausdrücklich, denn sie beinhaltet wichtige strategische Positionierungen von uns, dem Europäischen Parlament, zur Kreislaufwirtschaft und zu kritischen Rohstoffen. Vor allem aber berücksichtigt sie den Lebenszyklusansatz, und damit kann die Batterie-Verordnung fast schon als Schablone für weitere Verordnungen gelten.

Wir haben mit dieser Verordnung die Anpassungen an die aktuellen Anforderungen geschafft. Unsere Ziele – nachhaltige Produktgestaltung und unabhängigere Lieferketten – werden damit Realität werden. Vor allem im Bereich des Recyclings haben wir konkrete Fortschritte gemacht, was mir als Rohstoff-Berichterstatterin besonders wichtig ist.

Leere Batterien und nicht mehr funktionstüchtige Akkus sind nicht einfach Müll, sondern wichtige Rohstoffe, die wir in Zukunft in der EU behalten, einsammeln und weiter verwerten wollen. Wir müssen zuverlässig Sekundärrohstoff-Kreisläufe aufbauen. Deshalb erhöhen wir mit der neuen Verordnung nicht nur die Recyclat-Anteile, sondern auch die Sammelquoten. Deshalb fordern wir mehr Sammelstellen und besondere und bessere Informationen für Verbraucher.

Ich persönlich gehöre zu den Kolleginnen und Kollegen, die es außerdem für notwendig halten, in diesem Zusammenhang über die Einrichtung eines europäischen Pfandsystems nachzudenken, damit wir wirklich die besten Voraussetzungen und die höchsten Anreize für die Sammlung von Batterien schaffen, die in Zukunft in immer größerer Zahl in ganz Europa auf den Markt kommen werden. Der Prüfantrag an die Kommission, den wir aktuell im Abstimmungstext haben – alle offenen Fragen der Umsetzbarkeit, der Sicherheit und der Kosten zu analysieren und entsprechende Vorschläge zu unterbreiten –, ist hierfür ein erster wichtiger Schritt. Ich hoffe, dass wir damit auch die Mitgliedstaaten zum Nachdenken anregen. Zumindest aus meiner Heimat Deutschland habe ich erfreulicherweise Hinweise erhalten, dass man sich zumindest mit einem nationalen Batterien-Pfandsystem befassen möchte. A happy note.

 
  
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  Miapetra Kumpula-Natri (S&D). – Madam President, batteries are a crucial element for our green transition and the new circular economy. As renewable energy sources become more and more important, batteries have a key role in balancing the grid. They are key in electromobility, transforming the transportation sector to carbon neutral. Demand for batteries will dramatically increase in coming years as the whole energy system is also transforming. As mentioned here, war in Ukraine will have an impact on this as well.

How can we guarantee sources when the trade and material chains are breaking globally? I think the Commission has worked hard since the last Commission period and continued today by Commissioner Šefčovič and now, Commission, is still no time to sleep. This is a great piece of legislation with regard to the sustainability and also the source of materials as the best source is recycled once used materials. But have you mapped, have you looked at what we have in our soils? There is a lot of potential. I know in my country there are unused sources for cobalt, graphite and lithium with sustainable working conditions.

If we still need to import from other countries, do we now have security that they pay due diligence duties and that it is ecologically and also sustainably sourced so that battery industries can trust that due diligence covers human rights as well? I think Europe can become an important player in the battery industry by creating a battery ecosystem based on the sustainability requirements and excellent research and innovation and by incorporating values.

 
  
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  Salvatore De Meo (PPE). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, bisogna riconoscere che, a differenza di quanto accaduto in passato, dove abbiamo sostenuto politiche ambientali a favore del fotovoltaico senza avere una produzione europea, in questa occasione l'Unione europea sta allineando le sue politiche ambientali con quelle industriali e mira ad avere una sua graduale autonomia produttiva di qualità da contrapporre a quella dei paesi terzi. Certo, il fattore tempo rappresenta una variabile essenziale, anche alla luce del conflitto bellico in corso che, ove malauguratamente dovesse protrarsi, ci obbliga a perseguire, sì, i nostri obiettivi, ma allo stesso tempo ad aprire un profondo confronto per valutare in modo pratico quale correttivo eventualmente adottare alle modalità di attuazione delle nostre strategie ambientali.

Fatta questa precisazione, credo che il lavoro del regolamento rappresenti un modello da replicare per l'approccio olistico con cui si è proceduto a definire una normativa riferita all'intero ciclo di vita di un prodotto, così da poter sfruttare al massimo le sue potenzialità e creare un virtuoso sistema circolare. È stato detto, la domanda di batterie crescerà in maniera esponenziale per favorire sia la mobilità sostenibile che l'accumulo delle energie rinnovabili, ma sappiamo anche che purtroppo l'Europa è dipendente dai paesi terzi per i necessari componenti chimici. L'attuale blocco della Russia ad esportare nichel evidenzia ancora di più la necessità e l'urgenza di un nostro sistema produttivo circolare il più possibile autonomo, come il regolamento mira a raggiungere.

Voglio ringraziare la relatrice Bonafè, che ha saputo condividere e definire un testo innovativo e ambizioso ma anche equilibrato; spero tuttavia che ci possa essere ancora un margine di miglioramento in sede di negoziato, soprattutto per alcuni punti: penso, in particolare, alla definizione di batteria o di produttore o alla formulazione dell'articolo 11 sulla sostituibilità e rimovibilità delle batterie, per le quali credo si debba consentire una facile e pratica sostituzione senza compromissioni né per i dispositivi né, tantomeno, rischi per il consumatore.

Infine, mi auguro che la nuova regolamentazione sia accompagnata anche da una riduzione del carico burocratico delle imprese, affinché esse non perdano competitività. Perché ricordiamoci che saremo in grado di raggiungere gli ambiziosi obiettivi ambientali se non indeboliamo la nostra economia.

 
  
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  Biljana Borzan (S&D). – Poštovana predsjedavajuća, čak 42 % kvarova na pametnim telefonima i 27 % kvarova na laptopima povezano je s baterijom. Svi se sjećamo vremena kada se baterija na mobitelu mogla lako izvaditi i zamijeniti te je svatko od nas mogao biti sam svoj majstor. Sada se mobiteli sastavljaju na način da se baterija zalijepi i ako je pokušate odvojiti, velika je šansa da ćete dodatno oštetiti uređaj. Ovaj prijedlog obvezuje proizvođače da proizvode baterije na način da ih serviseri i sami potrošači mogu lako zamijeniti.

Dodatni problem na koji se potrošači žale jest kratko trajanje baterija, ili pak da lošije rade nakon što se ažurira operativni sustav. Oznake trajanja na baterijama će značajno pomoći povećanju transparentnosti na tržištu i suzbijanju takozvanih ugrađenih kvarova.

Želim čestitati svima koji su radili na ovome dokumentu. Cilj nam je proširiti odredbe ove uredbe na sve vrste proizvoda, posebno vezano za dulje trajanje uređaja i lakših popravaka, boljeg informiranja potrošača te poštovanja ljudskih prava u proizvodnji.

Frustrirajuće je što je uvijek potrebna kriza da bi se išlo u projekte za koje se zalažemo godinama. Sa svakom krizom jasnije je koliko je važna energetska neovisnost i učinkovitost. Živjeti zeleno ne smije biti privilegija onih koji si to mogu priuštiti već stvarnost svih nas.

 
  
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  Virginijus Sinkevičius, Member of the Commission. – Madam President, I have listened very carefully to the different interventions and taken good note of the honourable Members’ ambitions and also their ideas.

I think we are here to ensure that the green transition in the EU is powered by truly sustainable batteries. Setting up the new legal framework for batteries in Europe is a top priority for us and even more so in the current context after Russia’s attack on Ukraine. We must overcome our dependency on fossil fuels, and batteries are a key part of the solution. The same goes for the security of supply of critical raw materials, and that’s why circular economy solutions are key building blocks of the proposal.

I’m very pleased to see the constructive proposals regarding light means of transport and separate waste collection targets. With regard to the level of ambition and timetable for the implementation of the regulation, I would like to note that the Commission’s initial proposal has already set the bar high and struck the right balance between ambition and realism.

Talking about shorter timelines or the extension of requirements to other batteries, I would call on you to work towards focusing efforts on other matters and considering what the additional burden on economic operators, the extra cost, would be.

In addition, some caution is required when considering increasing recycling efficiency rates. This may not deliver real environmental gains as expected, and for instance, a doubling of recovery levels of lithium may lead to disproportionate amounts of energy required in the process, and we should carefully analyse and discuss the related amendments.

Regarding the calendar for the adoption of the secondary legislation, I understand that you would prefer a faster calendar, and so would I. However, the Commission needs to develop quality secondary legislation. Advancing deadlines could result in legal uncertainty, with a risk of litigation and damage claims, and this would be the opposite of what we all want to achieve.

Many of you talked about sustainable sourcing of the raw materials in our batteries, and due diligence is important. The Commission has just made a proposal on corporate sustainable due diligence that will apply across sectors. For batteries, we have the concern that the substantial changes to the Commission proposal go beyond the risks related to the mining of minerals that we identified. So we need to discuss this also in light of the new proposal on corporate sustainable due diligence.

You also highlighted reparability – ‘the right to repair’ – and this is very important for me personally. I am sure that we will be able to find the right balance between reuse, repair and safety concerns.

So, in the upcoming trialogues, we stand ready to work with you very closely and the Council, as an honest broker, to find compromises that are mutually agreeable. Together, I am sure that we can put in place as soon as possible a new regulatory framework for the new battery value chain that is both ambitious and implementable. Thank you once again for your work and for the good discussion today.

 
  
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  Simona Bonafè, relatrice. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, io in questo minuto che mi manca voglio innanzitutto ringraziare tutti i colleghi che sono intervenuti oggi in questa bella discussione; mi faccia anche ringraziare il commissario Sinkevičius per il supporto di questi mesi e, soprattutto, voglio ringraziare i relatori delle commissioni IMCO, TRAN e ITRE per il lavoro comune e i relatori ombra della commissione ENVI, con cui c'è stata un'ottima collaborazione.

L'avete, l'abbiamo detto tutti: questo regolamento era già importante prima, per i motivi che sono stati ben spiegati, ma la guerra in Ucraina ha reso questo dossier ancora più strategico, perché abbiamo capito quanto sia importante puntare sull'autonomia produttiva dei settori centrali per il nostro sviluppo e per la nostra competitività, penso all'energia ma penso anche alle batterie, visto che peraltro questi due settori sono molto legati fra di loro.

E allora, ai pochi colleghi che hanno chiesto qui di fermarci, di abbandonare la transizione ecologica, la transizione energetica, solo perché non abbiamo materie prime da utilizzare per le batterie, e quindi per la nostra autonomia energetica, io domando se dobbiamo, per caso, tornare anche al telefono a gettoni, visto che le batterie servono non solo per la mobilità elettrica, ma servono anche per i nostri telefonini.

E allora mi viene il dubbio che l'approccio ideologico appartenga non a chi sta difendendo questo regolamento, ma appartenga invece a chi non vuole vedere che questo regolamento è esattamente la risposta alla dipendenza da altri paesi, perché aumenta i tassi di riciclaggio, perché potenzia le filiere produttive in Europa e, al tempo stesso, punta sulla due diligence e punta sulla tutela e la salute umana. E allora dico che non solo non dobbiamo fermarci, ma dobbiamo evidentemente correre.

 
  
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  Presidente. – La discussione è chiusa.

La votazione sugli emendamenti si svolgerà mercoledì 9 marzo 2022 e la votazione finale si svolgerà giovedì 10 marzo 2022.

Dichiarazioni scritte (articolo 171)

 
  
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  Rovana Plumb (S&D), in writing. – Given the important role they play in the roll-out of zero-emission mobility and the storage of intermittent renewable energy, batteries are a crucial element in the EU’s transition to a climate neutral economy. This proposal is designed to modernise the EU’s regulatory framework for batteries in order to secure the sustainability and competitiveness of battery value chains. It would introduce mandatory requirements on sustainability (such as carbon footprint rules, minimum recycled content, performance and durability criteria), safety and labelling for the marketing and putting into service of batteries, and requirements for end-of-life management, having in mind that more than 1.9 million tonnes of waste batteries are generated annually in Europe. I consider to be consistent with January 2020 resolution on EGD, which stressed that the new EU regulatory framework for batteries should cover at least sustainable, ethical and safe sourcing, ecodesign including measures to address recycled content, substitution of hazardous and harmful substances where possible, improved separate collection, reuse, refurbishment, remanufacturing, repurposing and recycling – including higher recycling targets, the recovery of valuable materials, extended producer responsibility, and consumer information. The framework should tackle the full lifecycle environmental impacts, with dedicated provisions on batteries relating to mobility and energy storage.

 
  
  

PRZEWODNICTWO: EWA KOPACZ
Wiceprzewodnicząca

 
Utolsó frissítés: 2022. május 19.Jogi nyilatkozat - Adatvédelmi szabályzat