Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
XML 1k
Mercoledì 14 settembre 2022 - Strasburgo Edizione provvisoria

Coesione economica, sociale e territoriale nell'UE: ottava relazione sulla coesione - Regioni frontaliere dell'UE: laboratori viventi dell'integrazione europea (discussione)
MPphoto
 

  Rosa D'Amato (Verts/ALE). – Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, cara Constanze, grazie per questa relazione e grazie per il lavoro di questi anni.

Siamo qui a discutere del futuro della politica di coesione, di accesso diretto ai finanziamenti per le città, di PIL che non può più essere l'unico indicatore, di rivedere il patto di stabilità e crescita e dovremmo, qui, dichiarare compatti alla Commissione e al Consiglio che la politica di coesione è fondamentale per la transizione energetica delle nostre regioni e dei nostri comuni. E soprattutto che i fondi di coesione non sono uno strumento di emergenza.

Però, c'è un però: con RepowerEU, col silenzio assenso della Commissione, dei gruppi politici e del Consiglio viene inferta, io temo, una ferita, forse mortale, alla politica di coesione.

Basta finanziare le fonti fossili, i rigassificatori e chissà cos'altro. Non arrecare danno significativo è un principio che non va sospeso. E poi, nessun vincolo territoriale all'uso di queste risorse, cuore pulsante del principio di convergenza e quindi della politica regionale? E così, avanti, con trasferimenti e con deroghe.

Di emergenza in emergenza, ci viene chiesto di essere complici. Ma non possiamo esserlo: noi Verdi non possiamo essere complici della distruzione della politica regionale.

 
Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2022Note legali - Informativa sulla privacy