Der Präsident. – Als nächster Punkt der Tagesordnung folgt die Aussprache über die Erklärung der Kommission zu dem Thema „Nach dem tragischen Vorfall von Florenz: Tödliche Arbeitsunfälle verhindern“ (2024/2601(RSP)).
Kadri Simson,Member of the Commission. – Mr President, honourable Members of Parliament, first of all, I would like to present my sincere condolences to the families and friends of the workers who lost their lives and the ones who were injured in an accident at a supermarket construction site on 16 February in Florence.
This should never have happened. It is a tragedy. It is not acceptable that workers die while they are working. In the European Union, all workers are entitled to a healthy and safe work environment, a right guaranteed by Article 31 of the Charter of Fundamental Rights of the European Union. Improving health and safety at work has been an important issue for the EU since the 1980s, and a lot has been achieved.
The existing EU legislation and measures for the safety and health of workers have contributed to an overall reduction of about 70 % fatal work accidents between 1994 and 2021. However, despite this considerable improvement, a number of deaths at work continue to occur, as we have just seen with this accident at work in Florence.
In general, the construction sector is regularly the economic activity sector with the highest number of fatal accidents per year in the EU. In 2021, the latest year for which data is available at EU level, 741 or over 20 % of fatal accidents in all economic sectors happened in the construction sector. Every accident, every death at work is one death to many. This is why, for Commissioner Schmit, who I am replacing today, occupational safety and health has been at the forefront and the Commission has set a very ambitious objective to address the situation.
For the first time, a ‘vision zero’ approach to work-related death was introduced by the current EU Strategic Framework on Health and Safety at Work. Our vision is to end all accidents and diseases caused by work. This requires that efforts are deployed by all actors for reaching this goal. The Commission is actively working towards this goal and made substantial progress to pursue this ambitious approach.
For example, in January this year, the Senior Labour Inspectors’ Committee launched an EU-wide inspection and enforcement campaign in which all Member States take part. We are also progressing on the review of the practical implementation of the directives in the health and safety at work area. This review is planned to be finalised by the end of next year.
The European Agency for Safety and Health at Work supports the work of the Commission by providing practical tools and information for companies on how to protect their workers and prevent work accidents in the construction sector. Up to now, there exist more than 20 online interactive risk assessment tools for the construction sector in different EU Member States.
Honourable Members, no one should die at work. I count on you to continue to work in this direction.
Dennis Radtke, im Namen der PPE-Fraktion. – Herr Präsident, Frau Kommissarin, liebe Kolleginnen und Kollegen! Eigentlich ist es ja schon tragisch, dass wir diese Debatte hier heute überhaupt auf der Tagesordnung haben. Deswegen taugt die ganze Debatte auch nicht für politische Polemik oder Fingerzeigen. Ich finde, die Kommissarin hat völlig recht, man muss erst einmal die Tragödie würdigen und an die Angehörigen denken und denjenigen, die überlebt haben, eine baldige und gute Genesung wünschen.
Aber trotzdem müssen wir diese Debatte auch nutzen, weil wir als Europäische Union Zuständigkeiten haben bei der Frage Gesundheit und Sicherheit am Arbeitsplatz. Und wir müssen uns schon auch die Frage stellen, warum wir vor allen Dingen bei der Frage Subcontracting immer wieder diese Arbeitsunfälle sehen. Das ist ja kein italienisches Phänomen, sondern es ist ein europaweites Problem, dass wir immer wieder dort, wo die Sub- und vor allen Dingen Subsubsub-Unternehmer tätig werden, große Probleme haben, was die Einhaltung von Arbeitsschutzvorschriften und anderer Dinge angeht, auch Unterstützung, Sicherheitsausstattung, persönliche Sicherheitsausstattung etc.
Deswegen sollten wir vielleicht diesen tragischen Vorfall in Florenz auch dazu nutzen, um uns mit der Frage zu beschäftigen: Inwieweit ist das, was wir auch durch die Richtlinie aus 1989 bisher auf den Weg gebracht haben, inwieweit ist das eigentlich ausreichend, inwieweit ist das eine passende Antwort, um in Zukunft solche Unfälle zu verhüten? In jedem Fall sollte es uns eine Mahnung sein, auch auf anderen Politikfeldern das Thema Untervergabe und Subcontracting noch einmal sehr eng in Augenschein zu nehmen.
Beatrice Covassi, a nome del gruppo S&D. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, dalla mia città, Firenze, ferita dall'ennesimo tragico incidente sul lavoro, con cinque morti e tre feriti nel cantiere di costruzione di un supermercato, arriva un appello a prendere iniziative urgenti.
Al momento del dolore deve seguire quello dell'azione. Occorre fare di più e farlo adesso in tutta Europa, unendo istituzioni, imprese, enti locali e sindacati, così come proponiamo nella Carta di Firenze. È tempo di superare la logica del massimo ribasso negli appalti, che poi si traduce troppo spesso nel mettere a repentaglio la vita e l'incolumità di lavoratrici e lavoratori.
Il numero di incidenti e decessi sul lavoro in Italia, una media di tre morti al giorno nel 2023, ci dice che non è più possibile avere subappalti a cascata, che servono ispezioni serie con il personale necessario. E che occorre unificare anche le regole per appalti pubblici e privati, regole che servono a salvare vite e a garantire il diritto a chi esce di casa la mattina per andare a lavorare, come noi, di potervi fare ritorno la sera.
Morire di lavoro in Europa nel 2024 non è accettabile: ricordiamocelo bene, cari colleghi, a 100 giorni….
(Il Presidente toglie la parola all'oratrice)
Nicola Danti, a nome del gruppo Renew. – Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, i tragici eventi dell'incidente del cantiere di Firenze hanno aperto una ferita nel cuore dei fiorentini, ma anche squarciato un velo su realtà che non possiamo permetterci di ignorare.
Ciò che è avvenuto nella mia città ci impone di riflettere sui temi della sicurezza, della prevenzione e del lavoro nero, con l'umiltà di riconoscere che ancora non abbiamo fatto abbastanza. I dati europei e italiani sui morti del lavoro parlano infatti di una vera e propria strage. Se aggiungiamo a queste cifre quelle degli infortuni, che spesso hanno effetti permanenti sulla vita di alcune persone, il quadro diventa ancora più fosco.
Certo, in nessuna attività umana è assicurato il rischio zero, ma è evidente che dobbiamo fare di più, soprattutto nei cantieri dove, purtroppo, questi drammi sono ricorrenti. Le norme sugli appalti e subappalti, la formazione del personale e il controllo nei luoghi di lavoro devono essere le priorità che anche come Parlamento europeo abbiamo il dovere di perseguire. Non possiamo permettere che i fatti di Firenze siano solo l'ennesima aggiunta ad una lunga lista di tragedie.
Rosa D'Amato, a nome del gruppo Verts/ALE. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, "Le morti sul lavoro sono colpa dell'immigrazione selvaggia". Non sono le parole mie. È il titolo a caratteri cubitali che campeggiava su un quotidiano italiano all'indomani dell'incidente di Firenze. Quel titolo vergognoso è la testimonianza di una classe politica che nasconde le sue responsabilità: vale per l'Italia, ma anche per l'Europa.
Nell'Unione europea ogni anno muoiono sul lavoro oltre 3000 persone. In Italia solo nel 2023 le vittime sono state più di 1000. Senza contare i morti che non finiscono nelle statistiche, uccisi, ad esempio, dai veleni dell'industria fossile: penso a Taranto, la mia città.
Le soluzioni ci sono. In edilizia si limiti il subappalto, così da garantire la responsabilità solidale lungo tutta la catena. Invece, in Italia il governo di destra modifica il codice degli appalti, sì, ma cancella il divieto di aggiudicare i contratti con il massimo ribasso, premiando il subappalto a cascata. Sui fatti di Firenze le responsabilità penali saranno accertate.
Quelle politiche però sono chiare e riguardano anche la Commissione europea. Il nuovo codice degli appalti in Italia rientra tra le riforme del PNRR. Bruxelles non sia complice e blocchi questa riforma.
Elżbieta Rafalska, w imieniu grupy ECR. – Panie Przewodniczący! Pani Komisarz! Najnowsze sprawozdanie Eurostatu dotyczące bezpieczeństwa pracy w 2023 roku wskazuje branże, które są najbardziej niebezpieczne. I do tych branży należy budownictwo.
Ten niechlubny ranking budownictwa, jeśli chodzi o ilość wypadków, trwa od wielu, wielu lat i pewnie dotyczy wszystkich krajów Unii Europejskiej. Wypadki w budownictwie to 22,5% wszystkich wypadków śmiertelnych, a ponad 12,9% wszystkich pozostałych wypadków. Potwierdzeniem tej sytuacji jest ta śmierć pięciu pracowników na inwestycji budowlanej we Florencji. Śmierć zdarzająca się w sytuacji, w której pracownik idzie do pracy i nigdy z niej nie wraca, jest dramatem. Trzeba zrobić wszystko, żeby obniżyć drastyczną ilość wypadków w budownictwie.
Susanna Ceccardi, a nome del gruppo ID. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, lo scorso 16 marzo a Firenze cinque operai sono morti a causa del crollo di una trave nel cantiere di un supermercato: una strage terribile. Su quel cantiere lavoravano più ditte con subappalti a cascata.
Fino a un anno fa in Italia i subappalti dei subappalti erano vietati. Ma poi l'Unione europea ci ha costretto ad applicare la direttiva 24 del 2014 che li consente, nel nome del libero mercato. Quattro vittime su cinque erano immigrati e la metà di loro non era a posto col permesso di soggiorno.
Tutti abbiamo pianto per loro, ma pochi hanno riconosciuto che molti migranti irregolari, disposti a fare qualsiasi cosa per sopravvivere, sono facile preda della criminalità organizzata o dei caporali infami e senza scrupoli, che li sfruttano senza pietà in mansioni pericolose per una paga da fame.
L'immigrazione irregolare che la sinistra europea continua a fomentare non salva i migranti: talvolta li uccide. Questa Europa inclusiva e umanitaria deve essere meno ipocrita!
Marina Mesure, au nom du groupe The Left. – Monsieur le Président, aujourd’hui, cela fait deux ans jour pour jour que Benjamin est parti au travail et n’est pas revenu. C’est aussi le 29ᵉ anniversaire de Flavien qu’il ne fêtera jamais. Les morts au travail, à Florence comme partout en Europe, ce ne sont pas que des chiffres, ce ne sont pas que des noms. Ce sont des vies brisées à jamais, ce sont des êtres chers arrachés à leurs proches. Et je vous le dis, je suis profondément indignée qu’en 2024, l’Union européenne et les États membres ne soient toujours pas capables de garantir à tous un environnement de travail sain et sûr.
Pourtant, les outils existent pour qu’aucune famille n’ait à vivre et à traverser ces drames terribles: limiter la sous-traitance, responsabiliser les donneurs d’ordre, améliorer les conditions de travail, augmenter les moyens humains et financiers de l’inspection du travail. Il faut condamner sévèrement les employeurs qui ne respectent pas les règles et mettent en danger les travailleurs. Et lorsque malgré tout, il y a des accidents qui adviennent, il faut absolument accompagner juridiquement, psychologiquement et économiquement les proches des victimes.
Chers collègues, il est grand temps de faire de la lutte contre les morts au travail notre priorité absolue. Il faut rendre hommage à celles et ceux qui ont perdu la vie au travail, mais surtout faire en sorte que plus personne ne perde sa vie en essayant de la gagner.
Maria Angela Danzì (NI). – Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, ancora morti a Firenze. È una strage quotidiana per l'Italia che detiene un triste primato: nel nostro Paese ogni 8 ore muore un lavoratore.
In materia di appalti e subappalti, vanno predisposte norme comuni sia per quanto riguarda gli appalti pubblici, sia per quanto riguarda gli appalti privati. Non facciamo confusione: è quello che chiediamo.
Bisogna coniugare il diritto alla concorrenza e la tutela delle piccole imprese con la sicurezza del lavoro, che non è negoziabile. Basta subappalti a cascata: producono ribassi anomali e frammentazione delle misure di sicurezza. Snelliamo le procedure per ottenere permessi di soggiorno: i lavoratori servono. Potenziamo i controlli sulla sicurezza e sottraiamo dal patto di stabilità le spese per i controlli.
Basta compromessi! Basta indignazione e cordoglio ma azioni dirette a salvaguardare la salute dei nostri lavoratori.
Gabriele Bischoff (S&D). – Herr Präsident! Ich bin meiner Kollegin Covassi sehr dankbar, dass sie das auf die Tagesordnung gesetzt hat. Wir haben in den letzten vier Monaten 30 Menschen verloren, die bei Arbeitsunfällen auf Baustellen in Europa ums Leben gekommen sind. Wir wissen doch, dass es immer wieder mobile Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer sind und dass die Subunternehmerketten das Problem sind, weil sie wirklich menschenunwürdige Arbeitsbedingungen bieten. Wir wissen das alles, und ich bin sehr froh, dass die Frau Kommissarin gesagt hat, niemand soll auf der Arbeit sterben.
Aber wir haben es in der Hand, die Subunternehmerketten zu regulieren. Wir wissen, dass der Baubereich das Problem ist, dass wir auch hier mehr Kontrollen tatsächlich durchführen und die Beschäftigten besser schützen müssen in Europa. Sonst bleiben das nämlich Krokodilstränen hier. Deshalb ist es eben auch wichtig, und wir haben das auch bei unserer Reform der Koordinierung der sozialen Sicherheit angesprochen: Der Bausektor ist wirklich ein Problemsektor, und deshalb müssen wir hier stärkere Sicherheitsplanken einziehen.
Fabio Massimo Castaldo (Renew). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, è vergognoso, assurdo e aberrante ancora contare i morti sul lavoro nel 2024. Eppure è quello che accade in Italia. I cinque operai che hanno drammaticamente perso la vita nel cantiere di Firenze lo scorso 16 febbraio sono solo gli ultimi di una lunghissima serie. Quest'anno sono già infatti 181 le morti bianche, mentre nel 2023 si sono contate più di 1000 vittime, quasi tre al giorno.
Il punto è chiaro: c'è un totale fallimento dello Stato, incapace di mettere in sicurezza i propri lavoratori. Non è sufficiente legiferare perché altrettanto importante è assicurarsi che quelle norme siano veramente rispettate. Dobbiamo rimboccarci le maniche e metterci a lavorare urgentemente su un sistema di controllo che sia efficace e uno sanzionatorio che sia realmente dissuasivo, specialmente sul tema dei subappalti, che vengono spesso usati per far sfuggire i responsabili alle proprie responsabilità.
Non è possibile che altri lavoratori paghino con la vita le inefficienze dell'intero sistema della prevenzione del lavoro. Eccetto i rari casi fortuiti, l'unica colpa di questi sfortunati non è che quella di fidarsi delle persone che hanno il dovere deontologico di proteggerli, Stato incluso. Basta morti sul lavoro!
Katarína Roth Neveďalová (NI). – Pán predsedajúci, bezpečnosť a ochrana zdravia pri práci je veľmi dôležitá. A až 97 % rôznych nehôd, ktoré sa na pracovisku stávajú, by sa dalo predísť, keby sa urobilo naozaj dostatočné školenie alebo bezpečnostné opatrenia, na ktoré občas zamestnávatelia zabúdajú.
Ľudia sú unavení ľudia, majú veľa práce a nemajú dostatočný oddych, a preto sa môže stať občas takisto nejaké nešťastie. O to väčší problém je, ak je toto nešťastie smrteľné. A myslím si, že každá takáto smrť je absolútne nezmyselná a veľmi ťažko sa vysvetľuje rodine, ktorá zostane po takomto zamestnancovi.
Ľudia si zamestnanie vyberajú. Už to nie je ako kedysi. Už to nie sú otroci, ktorí musia pracovať pre zisky spoločnosti, ale ľudia si vyberú, kde chcú pracovať, a vyberú si z nejakého dôvodu. A preto by zamestnávatelia mali k nim pristupovať takisto s rešpektom a chrániť ich práva, ich prácu a, samozrejme, aj ich život.
O to dôležitejšie je v súčasnej dobe takisto aj spolupráca s odbormi, so zástupcami zamestnávateľov, ktorí navrhujú veľmi dobré a pozitívne opatrenia, aby sa predchádzalo nielen takýmto nešťastiam, nehodám, ale aby sa chránilo zdravie a život zamestnancov, pretože to nesmie byť obetované na úkor zisku.
Spontane Wortmeldungen
Carlo Fidanza (ECR). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, la piaga delle morti bianche non merita di essere strumentalizzata. Le speculazioni politiche mancano di rispetto alle vittime, al pari dell'inezia della politica.
In Italia, con il governo Meloni, sono stati assunti ben 800 nuovi ispettori del lavoro per vigilare su fabbriche e cantieri. La sicurezza sul lavoro verrà inserita come materia di studio fin dalle scuole primarie.
Dopo la tragedia di Firenze sono già state varate nuove norme: la patente a crediti, che punirà le aziende che non fanno formazione e non garantiscono la sicurezza sul posto di lavoro; un nuovo concorso per ispettori per aumentare ulteriormente i controlli di almeno il 40 %; nuove misure di prevenzione e di contrasto al lavoro irregolare; l'estensione della verifica della congruità del costo della manodopera anche agli appalti privati; il potenziamento del sistema sanzionatorio dei subappalti.
Passi importanti nella giusta direzione, quella di un impegno sociale che ci vedrà sempre in prima linea.
Marc Botenga (The Left). – Monsieur le Président, perdre la vie au travail, ne pas savoir quel droit on a après, c’est horrible, et cela mérite qu’on en discute ici. Mais soyons clairs, on l’a vécu en Belgique, on le vit tous les jours et maintenant, il y a ce drame en Italie sur ce chantier. Combien de sous-traitants y avait-il actifs sur ce chantier? Combien?
Alors là, il y a une mesure que nous pouvons prendre au niveau européen grâce à une directive qui limite la sous-traitance. Celle-ci est devenue un véritable business model utilisé par des entreprises partout en Europe pour ne pas octroyer aux travailleurs les droits auxquels ils auraient normalement accès, non seulement ceux qui s’inscrivent dans le cadre du contrat de travail, mais aussi, tout simplement, les droits humains.
Et deuxièmement, ne venez pas dire aux États qu’ils doivent couper dans leurs services sociaux, dans leurs administrations pour ensuite vous plaindre qu’il n’y a pas assez d’inspections sociales, qu’il n’y a pas assez d’inspection du travail. Donc, arrêtez aussi cette austérité, nous avons besoin d’une inspection sociale et du travail forte partout en Europe.
(Ende der spontanen Wortmeldungen)
Kadri Simson,Member of the Commission. – Mr President, honourable Members, I want to thank you for this constructive debate. The Commission will continue to put forward measures to address all causes of accidents and illness at work.
We will also continue to support the work on instruments such as the guides and tools produced by the European Agency for Safety and Health at Work to further help employers and workers prevent accidents and illness at work.
I look forward to our continued cooperation on this matter and thank you once again for raising awareness of this very important issue.
Der Präsident. – Die Aussprache ist geschlossen.
Schriftliche Erklärungen (Artikel 171)
Dominique Bilde (ID), par écrit. – Je souhaiterais commencer par une pensée pour les victimes de cette tragédie de Florence et leurs familles. Malheureusement derrière ce drame humain on découvre des scandales : un chantier controversé, des travailleurs aux noirs, voir illégalement présents sur le territoire italien... Je me garderai de donner des leçons : ce serait malvenu quand dizaines d’ouvriers sans papiers travaillent actuellement sur les chantiers des Jeux Olympiques de Paris. Les décès liés au travail sont, hélas, une réalité, en particulier dans le secteur de la construction. Nous nous efforçons d’apprendre de ces drames pour qu’ils ne se reproduisent pas. Mais où poser les limites ? Nous ne pourrons jamais mettre un contrôleur derrière chaque ouvrier. Tant que les chantiers seront remplis d’entreprises qui ne communiquent pas toujours, que les prix seront tirés vers le bas avec du matériel de mauvaise qualité, que des ouvriers non formés, parfois exploités y travailleront, comment empêcher les accidents et les morts ? Les normes et les règles ne suffisent plus. Il est temps de parler responsabilité individuelle. Que ceux qui trichent, qui fraudent et qui abusent assument leurs choix et payent en conséquence. Ce n’est que comme ça que l’on protégera nos travailleurs et garantirons la sécurité sur nos chantiers.