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Interrogazioni parlamentari
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2 ottobre 2003
E-1734/2003(ASW)
Risposta
Riferimento dell'interrogazione: E-1734/2003

Il Consiglio, nella riunione del 5 e 6 giugno 2003, ha adottato le conclusioni sul primo rapporto annuale di Eurojust (per l'anno civile 2002)(1). Nelle conclusioni esso ha convenuto di esaminare con maggiore accuratezza il primo rapporto annuale di Eurojust durante la Presidenza italiana.

Fatto salvo il suddetto esame, si possono esprimere le seguenti osservazioni per quanto riguarda i quesiti sollevati dall'Onorevole parlamentare europeo.

La Rete giudiziaria europea (RGE) è stata istituita tramite un'azione comune nel 1998(2) e l'Eurojust tramite una decisione del Consiglio nel 2002(3). L'Eurojust è dotata di personalità giuridica e rappresenta pertanto un certo livello di integrazione a livello europeo con compiti molto specifici mentre l'RGE, essendo una Rete saldamente ancorata alle autorità giudiziarie degli Stati membri, ha compiti più generali. Entrambi gli organi operano nel settore della cooperazione giudiziaria e vi è pertanto, necessariamente, una certa sovrapposizione che non è tuttavia pregiudizievole al loro funzionamento in quanto sono ambedue decisivi nella lotta dell'Unione europea contro la grande criminalità organizzata.

È pur vero che in alcuni Stati membri, gli operatori della giustizia non sono a volte chiari quanto ai ruoli rispettivi di ciascun organo. Ciò è in parte dovuto al fatto che non sono ancora rese disponibili sufficienti informazioni a livello nazionale riguardo alla divisione dei compiti tra l'RGE e l'Eurojust e ai loro rispettivi ruoli. Nell'ultima riunione dell'RGE a Kavouri, durante la Presidenza greca, si è proposto che gli Stati membri familiarizzino meglio le autorità competenti nazionali con questi due organi e le informino in dettaglio sulle loro rispettive missioni. In alcuni Stati membri, i rappresentanti dell'RGE e l'Eurojust hanno anch'essi elaborato materiale informativo comune. Durante la Presidenza danese, è stato inoltre convenuto un memorandum d'intesa relativo alla cooperazione tra l'RGE e l'Eurojust.

Il Consiglio ha, da parte sua, anch'esso adottato un certo numero di misure per assicurare che la sovrapposizione sia ridotta al minimo e per promuovere il necessario coordinamento. Il segretariato dell'RGE è stato in particolare collocato all'interno del segretariato dell'Eurojust. Ciò si ritiene garantirà nel corso del tempo che si creino il coordinamento e la sinergia necessari.

Il Consiglio ritiene che nell'attuale stadio di sviluppo della cooperazione giudiziaria in Europa vi sia necessità di entrambi gli organi. L'RGE è un organo nazionale che opera mediante cooperazione bilaterale in modo reattivo mentre l'Eurojust ha tendenza a lavorare con casi internazionali multilaterali e può inoltre agire in maniera più preventiva rispetto all'RGE. I membri nazionali dell'Eurojust stanno inoltre collaborando strettamente con i punti di contatto dell'RGE e in alcuni Stati membri il membro delegato nazionale dell'Eurojust è anche un punto di contatto dell'RGE.

Il Consiglio ritiene che la decisione Eurojust sia chiara per quanto riguarda il modo in cui i suoi membri nazionali possono scambiarsi informazioni, in particolare quelle contenenti dati personali. Si dovrebbe inoltre rilevare che lo scambio d'informazioni può avvenire sulla base di norme stabilite nel diritto nazionale.

Il Consiglio ha preso atto che sono in corso i negoziati tra l'Eurojust e l'Europol su un accordo di cooperazione e che la decisione del Consiglio di istituire l'Eurojust fornisce a quest'ultima anche la possibilità di concludere accordi con altri organi quali l'OLAF. Nella misura in cui tali accordi prevedono la trasmissione di dati personali, essi devono essere approvati dal Consiglio, ai sensi dell'articolo 27 della decisione Eurojust, fatto salvo il parere reso dall'autorità di controllo comune dell'Eurojust.

Per quanto riguarda le squadre investigative comuni, il Consiglio desidera attirare l'attenzione sulla sua raccomandazione adottata l'8 maggio 2003, riguardante la costituzione di squadre investigative comuni(4) e sulla decisione quadro adottata dal Consiglio il 13 giugno 2002(5). Il Consiglio ritiene che questi due strumenti, ispirandosi anche all'articolo 13 della convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale adottata il 29 maggio 2000(6), chiariscono, nella misura necessaria, l'eventuale ruolo dell'Eurojust in tali squadre.

Per quanto riguarda un'eventuale banca dati, il Consiglio ricorda che la decisione Eurojust contiene disposizioni precise e complete sul modo in cui l'Eurojust può trattare i dati personali. In tale contesto, occorre notare che è stata creata un'autorità di controllo comune che sarà in grado di consigliare l'Eurojust in materia. È attualmente all'esame del Consiglio la questione dell'accesso dei membri nazionali dell'Eurojust al SIS.

Il regolamento (CE) n. 1049/2001 non è direttamente applicabile all'Eurojust. L'articolo 39 della decisione Eurojust prevede che il collegio adotti le norme relative all'accesso ai documenti dell'Eurojust, prendendo in considerazione i principi e i limiti enunciati dal regolamento. Il Consiglio sa che il collegio sta lavorando per adottare tali norme. È analogamente in corso la procedura di nomina di un garante della protezione dei dati e tale persona verrà probabilmente assunta poco dopo la pausa estiva.

Il Consiglio è consapevole che, a causa dei ritardi nella nomina dei membri dell'autorità di controllo comune, anche l'attuazione pratica delle norme sulla protezione dei dati ha preso del tempo. Tale processo è stato tuttavia appena avviato e il Consiglio si attende di essere rapidamente adito con la necessaria documentazione che gli consentirà di approvare il regolamento interno relativo alla tutela dei dati.

(1)Doc. 9771/03 Eurojust 12.
(2)Azione comune, del 29 giugno 1998, sull'istituzione di una Rete giudiziaria europea (GU L 191 del 7.7.1998, pag. 4).
(3)Decisione del Consiglio del 28 febbraio 2002 che istituisce l'Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità (GU L 63 del 6.3.2002, pag. 1).
(4)Raccomandazione del Consiglio dell'8 maggio 2003 su un modello di accordo volto alla costituzione di una squadra investigativa comune (GU C 121 del 25.5.2003, pag. 1).
(5)Decisione quadro del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alle squadre investigative comuni (GU L 162 del 20.6.2002, pag. 1).
(6)GU C 197 del 12.7.2000, pag. 3.

GU C 51 E del 26/02/2004
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