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Interrogazioni parlamentari
28 luglio 2003
E-2183/2003(ASW)
Risposta data dal sig. Patten a nome della Commissione
Interrogazioni scritte : E-2139/03 , E-2183/03
Riferimento delle interrogazioni: E-2139/2003, E-2183/2003

Occorre innanzitutto ricordare che nel settembre 1997, nelle sue conclusioni sulla Bielorussia, il Consiglio ha deciso che le Comunità europee e i loro Stati membri non avrebbero concluso né l'accordo interinale né l'accordo di partenariato e di cooperazione (APC) con la Bielorussia e che l'attuazione dei programmi di assistenza tecnica della Comunità e degli Stati membri sarebbe stata congelata, fatta eccezione per i progetti umanitari o regionali o per quelli volti a sostenere direttamente il processo di democratizzazione.

La sospensione della ratifica dell'APC e il congelamento dell'accordo interinale limitano fortemente le relazioni commerciali ed economiche tra l'Unione e la Bielorussia.

Gli Stati membri e la Commissione sono a conoscenza della legge sulla religione introdotta in Bielorussia nel novembre 2002 e sono molto preoccupati per alcune delle disposizioni che essa contiene e per il modo in cui viene applicata. L'Unione ha anche espresso queste perplessità nel contesto dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), della quale la Bielorussia è membro. I due casi cui fa riferimento l'onorevole parlamentare suscitano sconcerto nella Commissione.

Essa riconferma che attribuisce grande importanza alla libertà di religione, di credo e di espressione. L'Unione ha più volte affermato che i diritti umani e la democratizzazione devono essere parte integrante di ogni dialogo politico con i paesi terzi. La libertà di religione, in quanto diritto umano fondamentale, e i diritti delle minoranze religiose sono pertanto sostenuti nell'ambito dei dialoghi politici bilaterali dell'Unione, e, se del caso, mediante iniziative e dichiarazioni pubbliche, nonché nel quadro dell'attività dell'Unione in ambiti quali la Commissione delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo o il Terzo comitato dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

La Commissione continuerà ad impegnarsi a favore della libertà religiosa e dei diritti umani in Bielorussia, in stretta collaborazione con gli Stati membri, il Consiglio d'Europa, l'OSCE e le Nazioni Unite, e ad affrontare la questione con la Bielorussia in tutti i possibili ambiti. La Commissione non è a conoscenza di altre iniziative, nel quadro dei rapporti di cooperazione, che potrebbero costituire un serio ed efficace strumento per indurre la Bielorussia a rispettare la libertà religiosa.

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