Interrogazione parlamentare - E-2781/2003Interrogazione parlamentare
E-2781/2003

    Violazione della libertà religiosa in Cina nei confronti dei Falun Gong

    INTERROGAZIONE SCRITTA E-2781/03
    di Maurizio Turco (NI), Marco Pannella (NI), Marco Cappato (NI), Benedetto Della Vedova (NI), Gianfranco Dell'Alba (NI) e Olivier Dupuis (NI)
    alla Commissione

    Premesso che da un lancio dell’agenzia nazionale cinese Xinhua si apprende che il governo di Pechino ha in animo di continuare a perseguire la lotta contro il Movimento Falun Gong, organizzazione definita un "culto malefico", "antisociale" e "antiscientifico". Nel comunicato si legge: "Siamo consapevoli che la battaglia sarà lunga, ardua e complicata. Per questo bisogna essere sempre vigili e non risparmiarci in questo impegno";

     

    Considerato che i risultati di questo tipo di impegno - assunto e rinnovato in questo modo dal governo di Pechino - sono: 1600 aderenti al movimento Falun Gong torturati e picchiati a morte; 500 condannati a scontare oltre venti anni di prigione; un migliaio internati in istituti psichiatrici; 25mila rinchiusi nei campi di lavoro a seguire programmi di 'rieducazione'; 100mila detenuti senza aver subito alcun processo;

     

    Può la Commissione far sapere se

     

    -  è a conoscenza di queste dichiarazioni di intenti ufficiali del Governo di Pechino?

     

    -  è a conoscenza del fatto che presso il Tribunale di un paese dell’Unione – il Belgio - è stato depositata, da parte di esponenti del Movimento Falun Gong, una denuncia per “genocidio, tortura e crimini contro l’umanità”, a carico dell'ex presidente cinese Jang Zemin, oggi ancora capo dell'esercito, e di due suoi stretti collaboratori?

     

    -  se e quali passi ufficiali intende muovere nei confronti del Governo di Pechino, anche alla luce della disposizione - contenuta nel Rapporto Van Den Bos approvato il 5 settembre 2003 dal Parlamento europeo - che invita “il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri a fare del rispetto della libertà religiosa una priorità d'azione nelle relazioni dell'UE con i paesi terzi e chiede loro di prevedere, in caso di violazione, sanzioni simili a quelle previste sin dal 1998 dalla Legge degli Stati Uniti d'America sulla libertà religiosa nel mondo (International Religious Freedom Act of 1998, Public Law 105 - 292/105th Congress)"?

     

     

    GU C 65 E del 13/03/2004