Interrogazione parlamentare - E-2552/2006Interrogazione parlamentare
E-2552/2006

Tumore del collo dell'utero

INTERROGAZIONE SCRITTA E-2552/06
di Jolanta Dičkutė (ALDE)
al Consiglio

Il Centro internazionale di ricerca sul cancro (IARC) stima che ogni anno nell’UE vi siano 33000 nuovi casi e 15000 morti di tumore del collo dell’utero. I dati dell’IARC mostrano inoltre che i tassi di tumore del collo dell’utero variano notevolmente all’interno dell’UE.

Nel 2003, l’ex commissario Byrne aveva riconosciuto che tale ampia variazione dei tassi di tumore era dovuta in larga misura ai diversi livelli dell’attività di screening nei vari paesi dell’UE. Per far fronte a tale disparità, nel dicembre del 2003 i ministri della Salute avevano adottato una raccomandazione del Consiglio sullo screening dei tumori (2003/878/CE[1]). A seguito di tale raccomandazione, tutti gli Stati membri erano stati invitati a proporre uno screening dei tumori a tutti gli appropriati livelli della popolazione, fondato su dati comprovati e mediante un approccio sistematico con garanzie di qualità. La raccomandazione prevede una valutazione dell’attuazione non oltre un periodo di quattro anni (2007) dalla sua adozione.

1. Nel programma operativo destinato al Consiglio per il 2006, presentato dalle Presidenze austriaca e finlandese, la salute delle donne è indicata come una questione prioritaria. È possibile sapere cosa ciò comporta esattamente e se ciò significa che sarà accordata particolare attenzione ai tumori femminili?

2. Quando intende il Consiglio discutere i «Primi orientamenti per la garanzia di qualità nello screening del tumore del collo dell’utero» che dovrebbero essere pubblicati dalla Commissione?

GU C 328 del 30/12/2006