Interrogazione parlamentare - E-4956/2008Interrogazione parlamentare
E-4956/2008

    Produzione di fegato d'oca nell'UE

    INTERROGAZIONE SCRITTA E-4956/08
    di Kartika Tamara Liotard (GUE/NGL)
    alla Commissione

    1. È d’accordo la Commissione nel ritenere che la direttiva 98/58/CE[1] del Consiglio, del 20 luglio 1998, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti, proibisca l’alimentazione forzata degli animali, e pertanto, la produzione di fegato d’oca?[2]

    2. È disposta la Commissione a proibire la produzione di fegato d’oca e a fare menzione specifica di tale divieto nella suddetta direttiva, dal momento che la produzione di fegato d’oca presuppone il ricorso all’alimentazione forzata? In caso negativo, per quale motivo?

    3. È d’accordo la Commissione nel ritenere che, con il recepimento della suddetta direttiva europea nell’ordinamento giuridico belga — segnatamente, attraverso l’Arrêté royal concernant la protection des animaux dans les élevages 01.03.2000 (M.B 0605.2000)[3] — la produzione di fegato d’oca sia stata vietata anche in Belgio?

    4. Sa la Commissione che nella prassi belga e francese l’alimentazione forzata delle oche finalizzata alla produzione di fegato d’oca continua a essere praticata? Violano in tal modo gli agricoltori interessati la direttiva europea? In caso affermativo, come intende agire la Commissione per porre fine a tali pratiche nel più breve tempo possibile?

    5. Sa la Commissione che la produzione di fegato d’oca è tuttora consentita in paesi quali Belgio, Francia, Ungheria e Bulgaria, ed è invece vietata in altri Stati? Come intende agire la Commissione per porre fine a tale disparità nel più breve tempo possibile?

    6. È disposta la Commissione a vietare l’importazione in Europa di fegato d’oca prodotto al di fuori dell’UE?

    7. Ritiene la Commissione ammissibile, sulla scorta della suddetta direttiva europea, che i Paesi Bassi e altri Stati membri vietino l’importazione di fegato d’oca prodotto nell’UE o al di fuori di essa?

    GU C 40 del 18/02/2009