Importazione di cani dai paesi dell'est
16.7.2009
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3787/09
di Andreas Mölzer (NI)
alla Commissione
Alcuni animalisti, mossi da preoccupazione, hanno segnalato problemi derivanti dall’importazione e dal transito di cuccioli di cane dall’Europa dell’est. Durante queste operazioni, i giovani esemplari non vaccinati vengono separati troppo presto dalle loro madri per essere venduti a basso costo per esempio in Austria, Germania e Spagna.
Se viene alla luce un trasporto di questo tipo, non conforme alle direttive sulla tutela degli animali, secondo le attuali normative vigenti, dopo un’«ispezione» intesa a tutelare gli animali, le autorità austriache sono tenute a restituire i cuccioli al proprietario dopo aver posto fine all’abuso. Nella pratica, naturalmente, questa circostanza viene sfruttata impudentemente. Apportando una modifica al regolamento comunitario sui trasporti, secondo cui i cuccioli possono essere sequestrati in modo permanente in caso di trasporto non conforme alla normativa sulla tutela degli animali, si riuscirebbe forse ad arginare questa prassi.
1. Potrebbe la Commissione far sapere se è a conoscenza dei suddetti problemi nell’ambito del trasporto di cuccioli di cane e di altre specie animali provenienti da altri Stati membri?
2. Può la Commissione inoltre comunicare se in futuro è prevista una revisione delle disposizioni comunitarie in materia di tutela degli animali in relazione al loro trasporto, per porre fine a questo stratagemma o ad altri eventualmente esistenti?
3. Potrebbe infine la Commissione far sapere se attualmente esistono altre possibilità per mettere un freno a questa prassi?
GU C 10 E del 14/01/2011