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Interrogazioni parlamentari
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21 ottobre 2009
E-5074/09
INTERROGAZIONE SCRITTA E-5074/09
di Antigoni Papadopoulou (S-D)
al Consiglio

 Oggetto: Collocazione di una bandiera turca sul monte Pentadactylos
 Risposta scritta 

Il 28 ottobre 2003, giorno della festa nazionale greca, è stata illuminata nella parte occupata di Cipro una gigantesca bandiera della cosidetta Repubblica Turca del Nord di Cipro che le forze d'occupazione avevano inciso sui fianchi del monte Pentadaktylos per segnalare l'occupazione della parte settentrionale dell'isola. La bandiera dello pseudostato era stata inizialmente disegnata con alcune pietre imbiancate sul fianco sud del Pentadaktylos negli anni '80 e l'obiettivo principale era di renderla visibile da qualsiasi punto. Oggi la bandiera, accompagnata dallo slogan di Kemal Atatürk «Ne mutlu turkum diyene» («Che felicità poter dire sono turco!») e illuminata di sera da migliaia di lampadine, copre una superficie totale di oltre 200 000 metri quadrati. Inoltre, con i suoi 425 metri di larghezza e i suoi 250 metri di altezza, la bandiera in questione è iscritta nel Guinness dei primati come la bandiera più grande del mondo. Occorre evidenziare che alcune squadre di specialisti turchi si recano regolarmente a Cipro per la manutenzione utilizzando tinture chimiche speciali.

Pertanto potrebbe il Consiglio rispondere ai seguenti quesiti:

1. È stato messo al corrente della presenza di detta bandiera sulla citata catena montuosa di Cipro?
2. Come intende intervenire il Consiglio in questo caso, considerando che i comportamenti posti in essere della parte turcocipriota:
costituiscono una provocazione quotidiana senza precedenti nei confronti del popolo cipriota, in particolar modo dei ciprioti greci;
ricordano gli eventi tragici dell'invasione turca e lo stato di schiavitù in cui si trova ancora relegata la parte settentrionale dell'isola e minano in tal modo gli sforzi profusi mirati a instaurare un clima di fiducia tra le due comunità;
costituiscono un atto ostile che va ad aggiungersi agli sforzi messi in atto dalla Turchia al fine di ottenere che la zona occupata di Cipro diventi turca?

3. Come può il Consiglio tollerare la presenza di una tale bandiera che, oltre alla distruzione e ai danni considerevoli che la sua realizzazione congiuntamente all'utilizzo di sostanze chimiche recano all'ambiente, comporta uno spreco sconsiderato di elettricità in un periodo di crisi economica? Dimostra la Turchia un grado di rispetto per l'ambiente che le permetta di sperare nell'apertura del capitolo pertinente nei negoziati di adesione?
4. Quali misure intende il Consiglio adottare affinché venga ristabilito l'equilibrio ambientale e la Turchia, paese candidato all'adesione, venga sanzionato per il comportamento indegno dimostrato non solo nei confronti dei ciprioti greci, ma anche dell'ambiente?

Lingua originale dell'interrogazione: ELGU C 10 E del 14/01/2011
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