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Interrogazioni parlamentari
PDF 34kWORD 32k
21 aprile 2010
E-1085/2010(ASW)
Risposta data da Andris Piebalgs a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-1085/2010

La Commissione ringrazia l'onorevole parlamentare per l'interesse mostrato nei confronti del FLEX Vulnerabilità (V-FLEX). Il V-FLEX è un meccanismo ad hoc che mobilita 500 milioni di euro dalla riserva dei programmi indicativi regionali e nazionali del 10° FES. È uno strumento a breve termine basato sulla domanda (le autorità dei paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) devono chiedere formalmente il finanziamento a titolo del V-FLEX per assicurare la piena titolarità) che offre sostegno ai paesi ACP più vulnerabili (alto livello di vulnerabilità economica, sociale e politica) e con una limitata capacità di resistenza per permettere loro di mantenere le spese prioritarie, soprattutto nei settori sociali, nel 2009 e nel 2010. L'ammissibilità delle richieste presentate dalle autorità nazionali dei paesi ACP è valutata sulla base di una serie di criteri oggettivi, univoci e trasparenti, e cioè:

l'elevata vulnerabilità economica, sociale ed economica alla crisi misurata in funzione delle seguenti variabili per gli esercizi finanziari 2009 e 2010 (come previsto dall'FMI):

il deterioramento su un anno delle entrate pubbliche di almeno un punto percentuale del PIL (considerando come anno di partenza l'ultimo esercizio finanziario prima della crisi); oppure
la diminuzione delle riserve in valuta estera a meno di due mesi di importazioni a causa della crisi; oppure
l'aggravamento del disavanzo di bilancio, escluse le sovvenzioni, di almeno l'1,5 % del PIL su base annua (considerando come anno di partenza l'ultimo esercizio finanziario prima della crisi), con il mantenimento però della spesa pubblica prioritaria, specie quella nel settore sociale, ai livelli precedenti alla crisi; e
un disavanzo finanziario residuo (previsto) nel 2009 e nel 2010, identificato dall'FMI e/o dalle banche di sviluppo regionale e non coperto da impegni assunti o in corso della comunità dei donatori o di finanziatori esteri e nazionali. Se il disavanzo finanziario è stato colmato nel 2009 (o si prevede che sia colmato nel 2010) riducendo le spese prioritarie pianificate, in particolare nel settore sociale, il finanziamento del V-FLEX può compensare questa riduzione; e
l'impatto critico del sostegno a breve termine fornito tramite il V-FLEX, per risolvere o ridurre in maniera significativa il disavanzo finanziario residuo onde salvaguardare le spese prioritarie nel 2009 e nel 2010, integrando il sostegno multilaterale e/o bilaterale.
Inoltre, per essere ammessi al V-FLEX i paesi ACP devono dimostrare un'adeguata capacità d'assorbimento attraverso un programma di sostegno al bilancio in corso o un meccanismo esistente di sicurezza sociale (o equivalente), fornendo la prova dello stanziamento di fondi supplementari per i programmi prioritari.

Va notato che per i paesi ACP più vulnerabili questi parametri quantificati di ammissibilità economica possono essere rivisti.

Il sostegno al bilancio è considerato il modo più appropriato per attuare il V-FLEX in termini di rapidità, efficacia, efficienza, responsabilità e sostenibilità. Nei paesi che rispondono ai criteri di ammissibilità per il sostegno al bilancio, il sostegno del V-FLEX sarà fornito in prevalenza sotto forma di integrazione di un programma di sostegno al bilancio esistente (preferibilmente di carattere generale, ma può trattarsi anche di un sostegno al bilancio settoriale se non è in corso un sostegno al bilancio generale). Tuttavia, nei paesi che non sono immediatamente ammissibili al sostegno al bilancio, ma che hanno dimostrato un impegno a favore di un quadro di politica macroeconomica orientato alla stabilità, il V-FLEX può essere attuato attraverso programmi o progetti esistenti a sostegno di misure per alleviare le conseguenze sociali della crisi, compresi i meccanismi di sicurezza sociale, le iniziative per l'occupazione e le azioni volte a salvaguardare i servizi sociali.

Nel 2009 15 paesi ACP hanno ricevuto una prima tranche di circa 236 milioni di euro. L'importo disponibile per il 2010 si aggira quindi sui 264 milioni di euro. I paesi ACP dovevano presentare le loro domande per il 2010 entro il 15 marzo 2010. Le domande pervenute sono 36, per un importo complessivo di 526 milioni di euro, e i servizi tecnici competenti della Commissione procedono attualmente alla prima valutazione della loro ammissibilità.

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