Interrogazione parlamentare - E-5123/2010Interrogazione parlamentare
E-5123/2010

Frodi alimentari: il caso della mozzarella blu

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-5123/2010
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Aldo Patriciello (PPE)

Recentemente, a Torino e a Trento i carabinieri del Nas hanno sequestrato ben 70 000 mozzarelle blu, provenienti da uno stabilimento industriale tedesco e destinate a numerosi discount di tutto il Nord Italia.

I tecnici dell'Istituto zoo-profilattico di Trento, dopo aver analizzato i campioni, hanno scoperto che è stato un batterio a causare la colorazione blu delle mozzarelle: si tratta dello «pseudomonas», batterio che si sviluppa nell'acqua in condizioni igieniche poco soddisfacenti. Ad ogni modo si è scongiurato qualsiasi pericolo per la salute pubblica, in quanto tutte le mozzarelle «incriminate» sono state prontamente ritirate dal mercato.

Milioni di controlli e ispezioni, settore per settore, vengono effettuati ogni anno da Nas, Guardia di Finanza, servizi veterinari e di igiene delle Usl; nonostante ciò, in Italia, nel periodo 2008-2009, le frodi agroalimentari sono aumentate vertiginosamente: tra i prodotti maggiormente colpiti ci sono i latticini, l'olio, il vino, il riso e le conserve di pomodoro.

A seguito della scoperta di mozzarelle blu nei banchi frigo della piccola e grande distribuzione, i produttori italiani hanno invitato i consumatori a puntare sulla qualità per difendersi da eventuali adulterazioni dei prodotti stranieri e a acquistare prodotti locali.

Anche le associazioni per la difesa dei consumatori chiedono di affidarsi a produttori conosciuti o a marchi di garanzia, cercando di evitare di acquistare e consumare prodotti di bassa qualità, e quindi a basso costo.

1. Alla luce di quanto sopra esposto, non ritiene opportuno la Commissione migliorare il sistema europeo di controllo sui prodotti agroalimentari e la collaborazione con gli Stati membri, al fine di arginare il problema delle frodi alimentari e di garantire la qualità dei prodotti ai consumatori europei?

2. Non ritiene opportuno la Commissione rivedere la normativa europea che disciplina i casi di frode alimentare al fine di prevedere maggiori sanzioni per i produttori di alimenti sofisticati o adulterati?

GU C 191 E del 01/07/2011