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Interrogazioni parlamentari
15 ottobre 2010
E-7240/2010(ASW)
Risposta data da Janez Potočnik a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-7240/2010

In data 8 settembre 2010 il Parlamento ha adottato una nuova direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, intesa a migliorarne il benessere.

La sostituzione dell'uso degli animali è sempre stato il fine ultimo della Commissione; nonostante ciò, al momento risulta impossibile vietare completamente l'uso degli animali nelle prove di sicurezza o nella ricerca biomedica. La revisione della direttiva punta pertanto ad assicurare che essi siano utilizzati solo in assenza di alternative. La Commissione ritiene che l'approccio più pragmatico per ridurre gli esperimenti sugli animali sia l'introduzione di metodi alternativi destinati, a termine, a sostituire tale pratica.

L'Unione europea è alla continua ricerca di approcci alternativi per evitare gli esperimenti sugli animali e, alla luce della nuova direttiva, questa ricerca verrà ulteriormente potenziata in diversi modi. Essi prevedono il rafforzamento del Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (European Centre for the Validation of Alternative Methods, ECVAM) che diventerà in futuro il punto focale dello scambio di informazioni sui metodi alternativi e della promozione del dialogo tra legislatori, autorità di regolamentazione e tutti i soggetti interessati.

Inoltre, viene fatto il possibile per aggiungere nuovi metodi di sperimentazione al regolamento sui metodi di prova non appena diventano utilizzabili. A norma della nuova direttiva, devono essere utilizzati metodi alternativi riconosciuti dalla UE. Negli ultimi 20 anni gli aiuti finanziari dell'UE all'applicazione delle tre R («Replacement, Reduction and Refinement» — sostituzione, riduzione e perfezionamento) sono ammontati a circa 200 milioni di euro. Infine, la Commissione promuove metodi alternativi a livello internazionale sia in sede multilaterale che bilaterale.

GU C 243 E del 20/08/2011
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