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Interrogazioni parlamentari
PDF 24kWORD 49k
21 febbraio 2011
E-000065/2011(ASW)
Risposta data da John Dalli a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-000065/2011

La Commissione desidera innanzitutto chiarire che il termine «nutraceutici» non è definito nella legislazione UE. Conformemente alla legislazione pertinente tali prodotti vanno classificati quali alimenti o prodotti medicinali.

Gli integratori alimentari sono classificati quali alimenti in forza della legislazione europea e sono disciplinati dalla direttiva 2002/46/CE(1). Essi possono recare sull'etichetta affermazioni nutrizionali o sanitarie, conformemente a quanto disposto dal regolamento (CE) n. 1924/2006(2). Conformemente a tale regolamento le affermazioni quanto al fatto che un alimento (o una delle sue componenti) abbia un impatto sulla salute devono essere autorizzate a livello europeo una volta che la loro fondatezza scientifica sia stata valutata dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare. Tali affermazioni possono fare riferimento esclusivamente a un effetto benefico su una funzione corporale o alla riduzione di un fattore di rischio di malattia.

L'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 2000/13/CE(3) sull'etichettatura dei prodotti alimentari stabilisce che l'etichetta non deve attribuire agli alimenti la proprietà di prevenire, trattare o curare le malattie umane o fare riferimento a tali proprietà. I prodotti che possedessero tali proprietà corrisponderebbero alla definizione di medicinali e verrebbero quindi classificati quali prodotti medicinali dagli Stati membri. Questo principio fondamentale è stato reiterato all'articolo 6 della direttiva 2002/46/CE.

La direttiva 2002/46/CE prevede inoltre requisiti specifici in tema di etichettatura al fine di consentire ai consumatori di fare una scelta informata senza però che ciò si traduca in consumo eccessivo di integratori alimentari.

Infine, qualsiasi prodotto ricada sotto la definizione di «alimento» è coperto dalle disposizioni della legislazione alimentare generale (regolamento (CE) n. 178/2002)(4). Conformemente all'articolo 17 di tale regolamento gli operatori del settore alimentare sono responsabili della conformità degli alimenti con i pertinenti requisiti della legislazione alimentare all'interno delle aziende che essi controllano.

Gli Stati membri sono tenuti ad applicare al normativa in campo alimentare e a monitorare e verificare che le disposizioni pertinenti della normativa alimentare siano rispettate dagli operatori del settore alimentare per il tramite di un sistema di controlli ufficiali.

(1)GU L 183 del 12.7.2002, pag. 51; direttiva 2002/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli integratori alimentari.
(2)GU L 404 del 30.12.2006, pag. 9; regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari.
(3)GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29; direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità.
(4)GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1; regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.

GU C 279 E del 23/09/2011
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