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Interrogazioni parlamentari
PDF 58kWORD 41k
14 marzo 2011
E-002442/2011
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002442/2011
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Michael Cashman (S&D) , Marije Cornelissen (Verts/ALE) , Sophia in 't Veld (ALDE) , Ulrike Lunacek (Verts/ALE) , Eva-Britt Svensson (GUE/NGL) , Antonyia Parvanova (ALDE) , Sirpa Pietikäinen (PPE) , Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE) , Rui Tavares (GUE/NGL) e Britta Thomsen (S&D)

 Oggetto: Sostegno della Commissione alla promozione della parità delle persone transessuali
 Risposta scritta 

La sentenza della Corte di giustizia europea nella causa C13/94 P/S e Cornwall County Council del 1996 affermava che il principio di parità di trattamento tra uomini e donne sancito nella «direttiva [76/207/CEE] osta al licenziamento di un transessuale per motivi connessi al suo mutamento di sesso». Da allora, tale decisione è stata inclusa come principio guida nell’ambito della direttiva sulla parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi (2004/113/CE, GU L 373 del 21.12.2004), considerando 3 della direttiva sul genere (rifusione) (2006/54/CE, GU L 204 del 26.7.2006), e ha guidato l’inclusione dell’identità di genere nella Strategia UE per la parità tra donne e uomini 2010-2015.

Tuttavia, nonostante il quadro legislativo di cui sopra, le persone transessuali continuano ad appartenere a una delle comunità più discriminate dell’Unione europea. Nella sua relazione del 2010, Homophobia, transphobia and discrimination on grounds of sexual orientation and gender identity (Omofobia, transfobia e discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere), l’Agenzia per i diritti fondamentali a pag. 13 afferma che anche se vi sono prove che suggeriscono una (seppur lenta) evoluzione verso una migliore comprensione dei problemi relativi all’identità di genere, ciò non si traduce necessariamente in un miglioramento della posizione delle persone transessuali che continuano a essere un gruppo marginalizzato e vittimizzato che affronta un elevato grado di stigmatizzazione, esclusione e violenza.

Intende la Commissione destinare fondi alle organizzazioni impegnate nella difesa della parità e dei diritti fondamentali delle persone transessuali come parte del programma di finanziamento PROGRESS attuale e futuro?

Intende la Commissione destinare dei fondi ai progetti e alle iniziative che promuovono la parità delle persone transessuali a livello nazionale?

Lingua originale dell'interrogazione: ENGU C 294 E del 06/10/2011
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