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Interrogazione parlamentare - E-000598/2012Interrogazione parlamentare
E-000598/2012

    Mancato rispetto delle direttive sulla valutazione di impatto ambientale 85/337/CEE, 97/11/CE e 2001/42/CE nei lavori di ampliamento dell'aeroporto «Canova» di Treviso?

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000598/2012
    alla Commissione
    Articolo 117 del regolamento
    Andrea Zanoni (ALDE)

    In merito al progetto denominato «Incremento fruitivo dell’aeroporto civile di Treviso: piano di controllo e riduzione degli impatti» in data 6.12.2002 è stata chiesta la compatibilità ambientale alla quale il Ministero dell’ambiente replicava con un «parere interlocutorio negativo»[1] sulla V.I.A. — valutazione di impatto ambientale.

    Detto parere prevedeva l'obbligo, per le competenti autorità, di presentare una nuova procedura di V.I.A. entro tre mesi, cosa che non è stata fatta, inoltre imponeva un limite Scautelativo non superiore a 16 300 voli l’anno, limite non rispettato, poiché nel 2010 sono stati raggiunti ben 20 588 voli.

    Le società di gestione dell'aeroporto, SAVE spa e AERTRE spa, a partire dal 2007 hanno realizzato interventi di ampliamento come la nuova aerostazione passeggeri, sviluppata in due piani per circa 10 000 metri quadrati e nuove aree di parcheggio.

    Per questo aeroporto l'ENAC[2] ha successivamente autorizzato un nuovo piano di sviluppo aeroportuale, senza sottoporlo alla V.I.A. e realizzando, tra il 5.6.2011 e il 5.12.2011, ulteriori lavori di potenziamento e di ampliamento dello scalo, tra cui la riqualifica profonda della pista, il nuovo sistema luminoso di avvicinamento degli aeromobili, strutture che aumenteranno l'arrivo di aerei e passeggeri.

    Tali opere sono state eseguite attraverso un documento rilasciato dal Ministero dell'ambiente in data 5.5.2011[3] che ha concesso un «parere favorevole all'esclusione della procedura V.I.A. », atto portato in giudizio dinanzi al Tribunale amministrativo regionale del Veneto dal «Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso», associazione di 520 residenti nei pressi dell'aeroporto, e da «Italia Nostra», associazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell'ambiente.

    In merito alla valutazione di impatto ambientale, si precisa che in passato il Consiglio di Stato con più sentenze[4] ha considerato illegittimo suddividere o frazionare un progetto al fine di evitare tale procedura.

    Ciò esposto, ritiene la Commissione che le direttive 85/337/CEE, 97/11/CE e 2001/42/CE siano state correttamente applicate dalle autorità italiane e dalla società di gestione dell’aeroporto: «A. Canova» di Treviso? Quali azioni intende intraprendere in caso di non corretta applicazione delle citate direttive?

    GU C 235 E del 14/08/2013