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Interrogazione parlamentare - E-006667/2012(ASW)Interrogazione parlamentare
E-006667/2012(ASW)

Risposta di Janez Potočnik a nome della Commissione

La Commissione non dispone di informazioni relative all’azienda Green Hill, alla quale fa riferimento l’onorevole parlamentare, e non sta al momento esaminando presunte infrazioni.

La direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, che entrerà in vigore il 1o gennaio 2013[1], sostituirà la direttiva 86/609/CEE.

Applicare correttamente e far rispettare la legislazione UE è responsabilità degli Stati membri. Qualsiasi potenziale operazione illegale deve pertanto essere notificata alle autorità italiane. Qualora le autorità degli Stati membri non intervengano in modo soddisfacente, la Commissione prende in esame la possibilità di condurre un’indagine.

Per quanto riguarda i cani «registrati», l’articolo 18 della direttiva 86/609/CEE prescrive che «ogni cane, gatto o primate non umano […] deve essere dotato, prima dello svezzamento, di un marchio di identificazione individuale». Sulla base della descrizione fornita dall’onorevole parlamentare è impossibile stabilire se si è verificata una violazione della legislazione UE.

L’articolo 4, paragrafo 1, della nuova direttiva 2010/63/UE descrive il principio della sostituzione, della riduzione e del perfezionamento: «gli Stati membri assicurano che, ove possibile, un metodo o una strategia di sperimentazione scientificamente soddisfacente che non comporti l’uso di animali vivi possa essere utilizzato in sostituzione di una procedura».

Inoltre, l’articolo 13, paragrafo 1, di detta direttiva, dispone che «fatto salvo il divieto di taluni metodi ai sensi della legislazione nazionale, gli Stati membri assicurano che una procedura non sia eseguita qualora la legislazione dell’Unione riconosca altri metodi o strategie di sperimentazione per ottenere il risultato ricercato che non prevedano l’impiego di animali vivi».

In conclusione, ai sensi della nuova direttiva l’utilizzo di metodi alternativi è obbligatorio, con alcune eccezioni specifiche.

GU C 263 E del 12/09/2013