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Interrogazioni parlamentari
PDF 43kWORD 26k
16 luglio 2012
E-007168/2012
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-007168/2012
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Andrea Zanoni (ALDE)

 Oggetto: Intenso traffico illegale di cuccioli di cane provenienti dall'Europa dell'est, con particolare riferimento all'Ungheria, alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia destinati all'Italia
 Risposta scritta 

In Italia il fenomeno relativo all'importazione di cuccioli di cani e gatti dall'Europa dell'est viene documentato da tempo da diverse associazioni animaliste italiane.(1)

Nonostante l'inasprimento delle sanzioni, detto traffico continua a persistere e ciò a discapito di numerosissimi cuccioli che a causa dell'esigua età muoiono durante trasporti inadeguati o per malattie virali, letali per quell'età.

Soltanto negli ultimi mesi, ci sono stati numerosi interventi da parte delle forze di polizia italiane, mediante i quali sono stati posti sotto sequestro giudiziario centinaia di cuccioli introdotti illegalmente in Italia(2).

Ad esempio, lo scorso febbraio sono stati sequestrati ben 479 cuccioli a Palmanova (UD) e altri 72 a Piacenza d'Adige (PD), tutti provenienti dall'Ungheria e appartenenti alle razze San Bernardo, Alano, Labrador, Cavalier King, Chihuahua, Pincher, Yorkshire Terrier, Spitz, Akita Inu, Husky, Shar Pei e altre.

I reati più frequentemente evidenziati sono il falso documentale, in quanto sui passaporti europei sono state rilevate anche firme false di presunti veterinari d'oltralpe, oltre che certificazioni vaccinali contraffatte ed una palese discrepanza fra l'età dichiarata e quella riscontrata in vivo sui cuccioli fermati.

Tale business si configura come attività economica estremamente lucrosa, il cui valore è stimato in Italia in circa 300 milioni di euro l'anno; pertanto l'illegalità di tale traffico ha ricadute negative anche sulla fiscalità, trattandosi di commerci sommersi.

Considerando che la provenienza del succitato traffico illecito è prevalentemente originario di paesi quali l'Ungheria, la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca, si chiede:

1. La Commissione è al corrente di questo fenomeno in Italia?
2. Quali iniziative intende prendere affinché gli Stati membri facciano rispettare il regolamento (CE) n. 998/2003, con maggiore attenzione verso l'obbligatoria profilassi antirabbica?
3. Non sarebbe utile predisporre una banca dati europea inerente al censimento degli allevamenti con particolare attenzione a quelli degli Stati membri succitati, con funzioni specifiche di verifica del benessere animale oltre che di tracciabilità fiscale degli stessi, conformemente alla "Strategia dell'Unione europea per la protezione ed il benessere degli animali 2012-2015" approvata dal Parlamento il 4 luglio 2012?

(1)Cfr. Animalisti Italiani, LAV, ENPA e OIPA
(2)"La tratta e le sofferenze dei cuccioli nati nell’Est e venduti come italiani. Cosa cambia con l’introduzione del reato di traffico illecito", Dossier LAV - 2011. www.lav.it.

 GU C 269 E del 18/09/2013
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