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Interrogazione parlamentare - E-011639/2012Interrogazione parlamentare
E-011639/2012

Opportunità di completare il canale idroviario Padova-mare al fine di scongiurare il rischio di alluvioni nella pianura veneta, in linea con la direttiva 2007/60/CE

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-011639-12
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Andrea Zanoni (ALDE)

L'idrovia «Padova-mare», detta anche «Padova-Venezia», è un canale idroviario lungo 27,5 km, attualmente realizzato solo in parte, che una volta terminato collegherebbe Padova al Mar Adriatico. Ad oggi, il completamento dell'opera non risulta previsto dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) della Regione Veneto. L'idrovia in questione figura come via navigabile non ancora esistente nell'Accord Européen sur les Grandes Voies Navigables d'Importance Internationale (AGN)[1] e come opera in via di costruzione nel Blue Book del 2012, l'inventario dei principali standard e parametri della rete di vie navigabili redatto dalla Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite[2]. Anche l'Unione europea fa peraltro riferimento all'AGN e al Blue Book come basi per lo sviluppo di una rete coerente di vie navigabili interne nell'ambito del progetto PLATINA, piattaforma per la realizzazione del programma NAIADES (Navigation and Inland Waterway Action and Development in Europe).

Come sottolineato anche dal commissario europeo per i trasporti Siim Kallas in occasione della presentazione delle nuove linee guida relative a navigazione interna e alla protezione della natura (Guidance document on Inland waterway transport and Natura 2000)[3], è opportuno ricordare che quello idroviario è un settore dei trasporti considerato sicuro, efficiente sul piano energetico e più ecocompatibile di altri modi di trasporto[4].

L'idrovia Padova-mare, inoltre, con una portata di 350-400 metri cubi al secondo dovrebbe costituire un importantissimo strumento di sicurezza idraulica contro il rischio di alluvioni e impedire il ripetersi di esondazioni come quella particolarmente gravosa che ha colpito il Veneto nel 2010, per la quale sono stati stanziati 16 908 925,00 EUR a titolo del Fondo di solidarietà dell'Unione europea[5].

Può la Commissione precisare l'ammontare complessivo dei danni causati dall'alluvione che nel 2010 ha colpito il Veneto e ha interessato pesantemente la provincia di Padova? Potrebbe la Commissione far sapere se ha stanziato o prevede di stanziare dei fondi per la realizzazione dell'importante idrovia in oggetto? Non ritiene la Commissione che sia opportuno intervenire presso le autorità italiane competenti per fare in modo che sia portata a termine un'opera potenzialmente in grado di contribuire a scongiurare il pericolo alluvioni, in linea con la direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni, onde evitare in futuro di ricorrere ulteriormente al Fondo di solidarietà dell'UE?

GU C 340 E del 21/11/2013