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Interrogazione parlamentare - E-009441/2013Interrogazione parlamentare
E-009441/2013

Attività sismiche sottomarine nel Mare Mediterraneo

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-009441-13
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Andrea Zanoni (ALDE)

Il Mare Mediterraneo è una zona sempre più interessata da attività legate all'industria petrolifera. Dette attività implicano il ricorso a impulsi acustici ad alta energia mediante i cosiddetti «air-gun», per la prospezione sismica di giacimenti di petrolio e di gas, nonché costituiscono una grave minaccia per varie specie marine, tra cui i mammiferi. È provato che le attività in questione sono svolte anche in aree proposte o dichiarate siti di conservazione e nei principali habitat riservati alle specie protette, con la possibile inclusione d'indagini anche multiple (condotte, cioè, da diverse navi sismiche). È emerso altresì che il sottogruppo tecnico[1] sull'inquinamento acustico subacqueo, nell'ambito della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino (MSFD), ha proposto la compilazione di una banca dati dei rumori impulsivi ad alta intensità in un registro delle emissioni acustiche a livello dell'UE.

Può la Commissione fornire una panoramica completa dal 2010 di dette attività (indagini sismiche condotte in ambito accademico e nel settore dell'industria petrolifera, nonché altre sorgenti di rumore correlate) e delle attività eventualmente previste nel prossimo futuro (2013-2015) nel Mare Mediterraneo (compresi, tra l'altro, il volume e il numero di air-gun, i livelli spettrali di sorgente misurati sulla base di un calcolo retroattivo su tutte le frequenze, la durata dell'indagine, il numero di navi sismiche, l'area di prospezione)?

Il processo di attuazione del buono stato ecologico, in seno alla direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino (MSFD-BSE)[2], prevede e include misure finalizzate all'applicazione delle migliori pratiche ambientali e delle migliori tecnologie disponibili (quali, ad esempio, vibratori sismici marini, indagini non ripetitive, intensità della sorgente ai più bassi livelli realizzabili, restrizioni territoriali e stagionali), da parte del settore petrolifero e studi sismici a livello accademico?

GU C 88 E del 27/03/2014