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Interrogazioni parlamentari
PDF 104kWORD 28k
24 marzo 2014
E-001705/2014(ASW)
Risposta congiunta di Algirdas Šemeta a nome della Commissione
Interrogazioni scritte :E-001845/14 , P-002043/14 , E-001705/14 , E-001839/14
Riferimento delle interrogazioni: E-001705/2014, E-001839/2014, E-001845/2014, P-002043/2014

Innanzitutto la Commissione desidera informare l'onorevole parlamentare che i suoi servizi hanno immediatamente(1) avviato l'esame di compatibilità con il diritto dell'UE dell'interpretazione data dalle autorità fiscali italiane all'articolo 9 della legge italiana n. 97/2013 (Legge europea 2013) che modifica l'articolo 4, comma 2, del decreto legge 167/90 in materia di obblighi di dichiarazione fiscale per i contribuenti italiani titolari di investimenti e di attività finanziarie all'estero.

La normativa prevede una ritenuta alla fonte da applicare da parte delle imprese di investimento residenti che intervengono nella raccolta di flussi di liquidità e di redditi assoggettabili provenienti da attività finanziarie all'estero detenute da contribuenti italiani. Secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate italiana(2), i contribuenti che desiderino evitare la ritenuta alla fonte sono invitati a presentare un'autocertificazione in cui si dichiara che i flussi finanziari in questione non costituiscono redditi assoggettabili provenienti da investimenti o da attività finanziarie all'estero. L'applicazione pratica di tali disposizioni va esaminata attentamente al fine di stabilire se potrebbe ostacolare l'esercizio delle libertà fondamentali nel mercato interno, e, in particolare limitare indebitamente la libera circolazione dei capitali e dei pagamenti.

Nel frattempo, tuttavia, su richiesta del ministero delle Finanze italiano, le autorità fiscali italiane hanno emanato istruzioni amministrative(3) il 19 febbraio 2014, rinviando al 1o luglio 2014 l'applicazione, da parte degli intermediari finanziari italiani, di detta ritenuta alla fonte(4). Contemporaneamente alla sospensione degli effetti della misura, le autorità fiscali hanno elaborato, per sottoporla a esame del nuovo governo, una disposizione che abroga la ritenuta alla fonte in questione.

La Commissione continuerà a seguire gli sviluppi in materia.

(1)http://ec.europa.eu/avservices/video/player.cfm?ref=I086504
(2)«Agenzia delle Entrate»: Prot.2013/1516631 del 18 dicembre 2013 e circolare 38/E del 23 dicembre 2013.
(3)Prot. 2014/24663 — www.agenziaentrate.it
(4)http://www.tesoro.it/ufficio-stampa/comunicati/2014/comunicato_0046.html

GU C 331 del 23/09/2014
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