Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

Interrogazioni parlamentari
PDF 96kWORD 28k
24 febbraio 2014
E-002132-14
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002132-14
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Michael Cashman (S&D) , Ulrike Lunacek (Verts/ALE) , Sophia in 't Veld (ALDE) , Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE) , Sirpa Pietikäinen (PPE) , Cornelis de Jong (GUE/NGL) , Marije Cornelissen (Verts/ALE) , Mikael Gustafsson (GUE/NGL) , Cecilia Wikström (ALDE) , Sonia Alfano (ALDE) , Baroness Sarah Ludford (ALDE) , Monika Flašíková Beňová (S&D) , Andreas Pitsillides (PPE) , Michèle Striffler (PPE) , Cornelia Ernst (GUE/NGL) , Claude Moraes (S&D)

 Oggetto:  Violazione della libertà di espressione e discriminazioni basate sull'orientamento sessuale in Lituania
 Risposta scritta 

Il 17 luglio 2009 il parlamento lituano ha adottato la legge sulla protezione dei minori contro gli effetti dannosi dell'informazione pubblica, la quale vieta che le informazioni pubbliche connesse all'orientamento sessuale e all'identità di genere siano rese accessibili ai minori (artt. 4.2.16, 7.2 e 8.1). Il Parlamento ha approvato due risoluzioni (il 17 settembre 2009 e il 19 gennaio 2011) in cui esprime profonda preoccupazione sulla natura discriminatoria di questa legge e la possibilità che possa limitare la libertà di parola e di espressione.

In applicazione di questa legge l'emittente nazionale, la radiotelevisione lituana (LRT), ha deciso di trasmettere soltanto dopo le 23.00 il video promozionale sul Pride baltico, in quanto è stato classificato come «contenuto per adulti». In un appello rivolto dalla Lega gay lituana (LGL) all'Ufficio lituano dell'ispettorato per l'etica dei giornalisti, la decisione di limitare la radiodiffusione pubblica è stata confermata. Il 16 settembre 2013 il consiglio degli esperti nazionali in seno all'Ufficio dell'ispettorato hanno emesso un parere secondo cui «la diffusione dello slogan “Per la diversità familiare!” sulle magliette di uno degli indossatori nel video rientra probabilmente nell'ambito di applicazione della legge sulla protezione dei minori». In seguito, il 23 settembre 2013, l'Ufficio dell'ispettorato per l'etica dei giornalisti ha stabilito che la LRT non ha violato alcuna legge con la decisione di limitare la trasmissione pubblica del video promozionale sul Pride baltico del 2013.

1. Secondo la Commissione, classificare come «dannose per i minori» le informazioni pubbliche relative al genere LGBT è compatibile con i valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia e dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti alle minoranze, conformemente a quanto previsto nell'articolo 2 del TUE, e con il diritto alla libertà di espressione e informazione, come stabilito nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea?

2. Ritiene accettabile che le espressioni a sostegno della «diversità familiare» siano limitate per legge nell'UE nel 2013?

3. Cosa intende fare per manifestare le proprie preoccupazioni alle autorità lituane?

4. In considerazione di tali sviluppi, intende proporre una tabella di marcia europea sulla lotta contro l'omofobia e la discriminazione basata sull'orientamento sessuale nell'UE, con l'impegno di garantire che i diritti fondamentali siano tutelati, rispettati e promossi?

Lingua originale dell'interrogazione: ENGU C 365 del 15/10/2014
Note legali - Informativa sulla privacy