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Interrogazioni parlamentari
PDF 8kWORD 25k
3 settembre 2014
E-006517-14
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-006517-14
al Consiglio
Articolo 130 del regolamento
Nicola Caputo (S&D)

 Oggetto:  Crimini informatici: la ciber-criminalità e l'internet of things
 Risposta scritta 

Si stima che la ciber-criminalità danneggi l'economia mondiale per 400 miliardi di dollari. Il 1° settembre si avvia all'Aja il progetto pilota «Joint Cybercrime Action Task force» contro il crimine informatico, in collaborazione con l'European Union Cybercrime, Europol, Eurojust, la Commissione europea e gli addetti dell'European Cybercrime Centre, dell'FBI e dell'NCA.

Nonostante questa iniziativa, l'interrogante nutre un crescente timore che la ciber-criminalità degeneri in ciber-terrorismo, se si considera che il danno potenziale aumenta con lo sviluppo del cosiddetto Internet of Things (l'internet delle cose e dei luoghi concreti), della nanotecnologia, del cosiddetto wearable e dell'NFC che, se violati nei loro protocolli, potrebbero, per la loro capillarità, arrecare danni ben maggiori alle persone (non solo alle cose, alle banche o alle istituzioni), in quanto si passerebbe dal furto di denaro o di informazioni al danno ai sistemi guida, alle applicazioni industriali, sanitarie, energetiche, di assistenza remota, di tutela ambientale, alla domotica nelle nostre abitazioni, ecc.

Ciò premesso, può il Consiglio rispondere ai seguenti quesiti:
1. Intende partecipare al progetto pilota? Secondo quali modalità?
2. Intende intraprendere un'azione comune di contrasto e un'armonizzazione delle legislazioni? Secondo quali modalità?
3. Intende proteggere la microeconomia europea (es. agricoltura, pesca, turismo) che ancora soffre del digital divide, che non dispone di strumenti di difesa e che non deve essere esclusa dalla tutela contro tali crimini? Secondo quali modalità?
Avviso legale