Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 6kWORD 23k
11 febbraio 2015
E-002257-15
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002257-15
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Enrico Gasbarra (S&D)

 Oggetto:  Lotta alla precarietà giovanile
 Risposta scritta 

La sotto-occupazione, la mancanza di opportunità professionali e l'assenza di strumenti reali di ammortizzazione sociale determinano una situazione economica e sociale di profonda difficoltà per milioni di giovani in Europa, dove la media della disoccupazione giovanile (15-25 anni) è del 23,4 %, con picchi del 55 % in Spagna, 54 % in Grecia, 40 % in Italia (dati 2013). Per ovviare alla crisi occupazionale giovanile, l'Unione europea ha avviato nel 2013 l'importante programma «Garanzia per i giovani» con lo stanziamento di circa 6 miliardi di euro ad hoc ripartiti tra gli Stati membri per lo sviluppo di programmi nazionali di inserimento e formazione professionale per i giovani; tale misura deve ora essere accompagnata da un'attenzione politica costante da parte delle istituzioni nazionali e comunitarie.

Come intende la Commissione rendere più incisiva la propria azione per indirizzare gli Stati membri verso un più forte coordinamento della lotta alla precarietà giovanile?

E, a quasi due anni dall'introduzione della Garanzia per i giovani, come intende rendere questo strumento ancora attivo in futuro e applicabile a una più vasta platea di giovani cittadini?

Note legali - Informativa sulla privacy