Interrogazioni parlamentari
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11 giugno 2015
E-009538-15
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-009538-15
al Consiglio
Articolo 130 del regolamento
Fernando Maura Barandiarán (ALDE) , Juan Carlos Girauta Vidal (ALDE) , Javier Nart (ALDE) , Enrique Calvet Chambon (ALDE) , Paloma López Bermejo (GUE/NGL) , Isabella Adinolfi (EFDD) , Petras Auštrevičius (ALDE) , Barbara Kappel (NI) , Izaskun Bilbao Barandica (ALDE) , Rosa Estaràs Ferragut (PPE) , Catherine Stihler (S&D) , Ivo Vajgl (ALDE) , Esteban González Pons (PPE) , Rolandas Paksas (EFDD) , Terry Reintke (Verts/ALE) , Richard Howitt (S&D) , Julia Reda (Verts/ALE) , Ramón Luis Valcárcel Siso (PPE) , Michèle Rivasi (Verts/ALE) , José Bové (Verts/ALE) , Yannick Jadot (Verts/ALE) , Pascal Durand (Verts/ALE) , Eva Joly (Verts/ALE) , Karima Delli (Verts/ALE) , Kostas Chrysogonos (GUE/NGL) , Eva Paunova (PPE) , Igor Šoltes (Verts/ALE) , Krystyna Łybacka (S&D) , José Blanco López (S&D) , Marielle de Sarnez (ALDE) , Giorgos Grammatikakis (S&D) , Enrico Gasbarra (S&D) , Jiří Pospíšil (PPE) , Nathalie Griesbeck (ALDE) , Urmas Paet (ALDE) , Tanja Fajon (S&D) , Alfred Sant (S&D) , Milan Zver (PPE) , Santiago Fisas Ayxelà (PPE) , Marietje Schaake (ALDE) , Keith Taylor (Verts/ALE) , Fabio Massimo Castaldo (EFDD) , Mary Honeyball (S&D) , Alessia Maria Mosca (S&D) , Angel Dzhambazki (ECR) , Emil Radev (PPE) , Ivan Jakovčić (ALDE) , Jana Žitňanská (ECR) , Emilian Pavel (S&D) , Ádám Kósa (PPE) , Marek Plura (PPE) , Jean-Marie Cavada (ALDE) , Bogdan Brunon Wenta (PPE) , António Marinho e Pinto (ALDE) , Yana Toom (ALDE) , Ilhan Kyuchyuk (ALDE) , Damiano Zoffoli (S&D) , Dieter-Lebrecht Koch (PPE) , Nicola Caputo (S&D) , Marisa Matias (GUE/NGL) , Mara Bizzotto (NI) , Marian Harkin (ALDE) , Svetoslav Hristov Malinov (PPE) , Matteo Salvini (NI) , Luigi Morgano (S&D) , Dita Charanzová (ALDE) , Filiz Hyusmenova (ALDE) , Costas Mavrides (S&D) , Alojz Peterle (PPE) , Carlos Coelho (PPE) , Roberta Metsola (PPE) , Miroslav Mikolášik (PPE) , Luis de Grandes Pascual (PPE) , Theresa Griffin (S&D) , Mircea Diaconu (ALDE) , Marc Joulaud (PPE) , José Inácio Faria (ALDE) , Olga Sehnalová (S&D) , Georgios Epitideios (NI)

 Oggetto:  Progressi nella ratifica del trattato di Marrakesh
 Risposta scritta 

Il 20 maggio 2015 il Consiglio dell'UE ha adottato una decisione che chiede alla Commissione di presentare una proposta legislativa allo scopo di modificare il quadro giuridico dell'UE in modo da renderlo conforme al trattato di Marrakesh volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. La ratifica del trattato di Marrakesh si trova in un'impasse giuridica dal mese di ottobre 2014. Anche se il Consiglio UE tarda a portare avanti il processo legislativo, gli Stati membri si stanno invece attivando in tal senso.

Il 22 maggio 2015 il governo spagnolo ha autorizzato il processo di adesione al trattato. La Spagna è pertanto il primo paese dell'Unione europea ad attivarsi per la ratifica del trattato di Marrakesh, che deve essere ratificato da venti paesi per poter entrare in vigore. Finora, il trattato è stato ratificato solo da altri otto paesi: Argentina, El Salvador, Emirati arabi uniti, India, Mali, Paraguay, Singapore e Uruguay.

L'UE dovrebbe porsi come esempio in tutto il mondo per quanto concerne la protezione dei diritti umani. Alla luce dell'iniziativa della Spagna, quali misure concrete ha intenzione di adottare il Consiglio per garantire la rapida ratifica del trattato di Marrakesh da parte dell'UE?

Lingua originale dell'interrogazione: EN 
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