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Interrogazioni parlamentari
PDF 6kWORD 24k
9 dicembre 2015
E-015610-15
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-015610-15
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Elly Schlein (S&D)

 Oggetto:  Ilva
 Risposta scritta 

La Commissione europea ha avviato, il 26 settembre 2013, una procedura d'infrazione contro l'Italia per ridurre l'impatto ambientale dell'acciaieria Ilva di Taranto, il più grande stabilimento siderurgico europeo.

La Commissione ha accertato che l'Italia non garantisce che l'Ilva, sotto amministrazione statale, rispetti le prescrizioni AIA e UE relative alle emissioni industriali, con gravi conseguenze per la salute e l'ambiente. L'Italia è inoltre inadempiente anche rispetto alla direttiva sulla responsabilità ambientale, che sancisce il principio «chi inquina paga».

La continuata emissione nell'ambiente, a fini produttivi, di sostanze inquinanti continua a porre l'Italia fuori dalle norme europee violando la direttiva IPPC e mettendo fuori legge lo stabilimento Ilva di Taranto.

La legge n. 136 afferma che l'Ilva può continuare a produrre anche solo avviando l'adozione dell'80 per cento del numero complessivo delle prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. Nel restante 20 per cento delle prescrizioni che non sono state attuate ad oggi, permangono ancora quelle più importanti ed urgenti quali la copertura dei parchi minerali e la riduzione delle emissioni diffuse dalla cokeria.

Inoltre, la magistratura ha accertato gravissimi effetti sanitari delle emissioni Ilva sulla popolazione.

Alla luce dell'ultimo rapporto ISPRA e considerata la permanenza dell'evidente pericolo che lo stabilimento rappresenta per la salute degli operai e dei cittadini di Taranto, quali azioni intende intraprendere la Commissione europea per garantire l'effettivo rispetto delle direttive europee in materia ambientale?

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