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Interrogazione parlamentare - E-001519/2016(ASW)Interrogazione parlamentare
E-001519/2016(ASW)

    Risposta di Marianne Thyssen a nome della Commissione

    La legislazione dell'UE nel settore della sicurezza sociale prevede il coordinamento e non l'armonizzazione dei regimi di sicurezza sociale. L'UE promuove la cooperazione tra gli Stati membri, attraverso il metodo di coordinamento aperto, in particolare per colmare il divario tra l'offerta e la domanda di assistenza di lungo periodo esaminando le modalità per estendere o ripristinare l'autonomia e la capacità di vita autonoma delle persone con disabilità e degli anziani.

    L'erogazione di assistenza di lungo periodo e il riconoscimento dei caregiver (assistenti familiari) rientrano nella responsabilità degli Stati membri. Compete pertanto all'Italia stabilire norme particolari per applicare il suo sistema di sicurezza e di protezione sociale agli assistenti familiari.

    L'UE può promuovere la cooperazione e lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri e può fornire per il tramite dei Fondi strutturali e di investimento europei risorse per lo sviluppo dei servizi sociali, l'assistenza in seno alla collettività, la formazione degli assistenti informali, ecc.

    Inoltre, come sottolineato nel Programma di lavoro 2016, la Commissione europea sta preparando un'iniziativa «nuovo avvio» per consentire alla persone che hanno bambini o parenti non autonomi di meglio conciliare le responsabilità di assistenza e quelle professionali. Per acquisire una maggiore conoscenza delle misure nazionali volte ad aiutare le persone in età lavorativa aventi familiari non autonomi la Commissione ha dato l'incarico di realizzare una serie di relazioni che saranno disponibili nella primavera del 2016.