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Interrogazioni parlamentari
PDF 106kWORD 23k
17 luglio 2017
E-002281/2017(ASW)
Risposta di Elżbieta Bieńkowska a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-002281/2017

L'art. 165, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea tratta del riconoscimento accademico di diplomi e periodi di studio all'estero per il proseguimento degli studi. La situazione in questione riguarda tuttavia il riconoscimento delle qualifiche professionali(1) e va esaminata a norma della direttiva 2005/36/CE(2).

Nel caso in cui una qualifica professionale garantisca l'accesso a una professione regolamentata in uno Stato membro ma la formazione necessaria per ottenere la qualifica sia stata acquisita nel territorio di un altro Stato membro, si applicano norme specifiche sull'istruzione ricevuta in base ad accordi di omologazione. L'articolo 50 della direttiva prevede la possibilità che lo Stato membro ospitante verifichi la validità(3) della qualifica con lo Stato membro di origine(4) in caso di dubbio giustificato. Le autorità italiane possono pertanto richiedere ulteriori informazioni alle autorità ungheresi competenti sullo status della laurea in fisioterapia(5).

Le autorità competenti degli Stati membri coinvolti hanno l'obbligo di utilizzare il sistema di informazione del mercato interno (IMI) per tutta la corrispondenza relativa alle richieste di riconoscimento individuale. Devono esaminare le domande nel più breve tempo possibile e rilasciare una decisione debitamente motivata entro tre mesi dalla data di presentazione della documentazione completa da parte del richiedente(6).

La questione in esame riguarda una possibile errata applicazione della direttiva in un caso specifico e non solleva una questione di principio più generale, come una pratica generale che indichi un problema di conformità della legislazione nazionale al diritto dell'UE o la sistematica inosservanza del diritto dell'UE(7). In questi casi, la Commissione di norma non avvia procedimenti di infrazione, ma orienterà gli autori delle denunce verso il livello nazionale o verso la rete SOLVIT(8).

(1)Ottenute presso un'università ungherese per esercitare la professione di fisioterapista in Italia. Nel caso dei fisioterapisti, la direttiva prevede un regime generale di riconoscimento che confronta il livello delle qualifiche tra Stati membri e consente allo Stato membro nel quale è richiesto l'accesso di adottare provvedimenti di compensazione.
(2)Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 255 del 30.9.2005, pag.22).
(3)Lo Stato membro ospitante può verificare che il corso di formazione sia stato formalmente certificato da un istituto d'istruzione dello Stato membro di origine, che la qualifica sia la stessa di quella che sarebbe stata ottenuta se il corso fosse stato seguito integralmente nello Stato membro d'origine e che la qualifica conferisca gli stessi diritti professionali nello Stato membro di origine.
(4)Lo Stato membro in cui è stata rilasciata la qualifica.
(5)Rilasciata grazie ad un accordo di omologazione dell'istruzione fra un istituto d'istruzione italiano e uno ungherese.
(6)Articolo 50, paragrafo 3 ter, e articolo 51, paragrafo 2, della direttiva 2005/36/CE.
(7)Comunicazione della Commissione — Diritto dell'Unione europea: risultati migliori attraverso una migliore applicazione, del 13 dicembre 2016 (GU 2017/C 18/02, pag.15).
(8)SOLVIT è un servizio fornito dalle amministrazioni nazionali degli Stati membri dell'UE, dell'Islanda, del Liechtenstein e della Norvegia allo scopo di risolvere le controversie riguardanti l'errata applicazione del diritto dell'UE.

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