Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 5kWORD 16k
12 aprile 2017
E-002700-17
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002700-17
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Enrico Gasbarra (S&D)

 Oggetto:  Abusi in rete contro i minori
 Risposta scritta 

Internet, e soprattutto i social media, sono il luogo di maggiore diffusione delle nuove forme di abusi, bullismo e crimini contro i minori.

Le attuali normative comunitarie in materia di protezione della privacy, tutela dei minori e responsabilità degli operatori della rete lasciano ancora moltissime zone grigie che non permettono di prevenire azioni illecite e il dilagare di tali crimini.

In attesa di una riforma organica che definisca criteri più stringenti di filtraggio dei contenuti e di controllo dei profili degli utenti, nonché l'introduzione di forme innovative di prevenzione e collaborazione tra i vari operatori e utenti della rete, come intende la Commissione facilitare la condivisione capillare delle buone pratiche di tutela esistenti contro gli abusi perpetrati all'interno dei social media, coinvolgendo istituzioni pubbliche (amministrazione giudiziaria minorile, polizia postale, scuole), reti della società civile (associazioni di vittime della rete, associazioni giovanili) e settore privato (web provider, società di social media, operatori della rete)?

Note legali - Informativa sulla privacy