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Interrogazioni parlamentari
PDF 99kWORD 18k
5 dicembre 2017
E-007510-17
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-007510-17
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Fabio Massimo Castaldo (EFDD) , Laura Agea (EFDD) , Dario Tamburrano (EFDD) , Ignazio Corrao (EFDD) , Eleonora Evi (EFDD) , Marco Valli (EFDD) , Laura Ferrara (EFDD) , Isabella Adinolfi (EFDD) , Rosa D'Amato (EFDD) , Marco Zullo (EFDD) , Tiziana Beghin (EFDD)

 Oggetto:  Legge elettorale italiana (Rosatellum bis)
 Risposta scritta 

Il 6 novembre 2012 la Corte europea dei diritti dell'uomo, in ordine alla causa Ekoglasnost c. Bulgaria, ha stabilito che lo Stato membro aveva violato l'articolo 3 del Protocollo addizionale n. 1 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per il mancato rispetto delle linee guida di cui al capo 2 «Livelli normativi e stabilità del diritto elettorale» del titolo II «Le condizioni di attuazione dei principi» del Codice di buona condotta in materia elettorale elaborato dalla Commissione di Venezia. La Corte ha infatti stabilito che la Bulgaria non aveva rispettato il periodo di un anno suggerito dalla Commissione di Venezia per l'introduzione di modifiche sostanziali alla legge elettorale.

A quattro mesi dalla scadenza della Legislatura, il Parlamento italiano ha approvato la legge 165/2017 «Modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali» (il cosiddetto Rosatellum bis), modificando radicalmente il sistema elettorale.

Poiché l'Unione europea rientra tra i soggetti che possono richiedere pareri alla Commissione di Venezia, si chiede alla Commissione:
se, in ragione dei principi e valori fondanti dell'UE espressi all'articolo 2 TUE, tra i quali lo Stato di diritto, intende sollecitare la Commissione di Venezia ad esprimere un parere in merito alla riforma elettorale italiana?
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