Trasparenza dei fondi UE gestiti dalle ONG
4.9.2019
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002630-19
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Marco Zanni (ID) , Antonio Maria Rinaldi (ID) , Marco Campomenosi (ID) , Massimo Casanova (ID) , Matteo Adinolfi (ID) , Annalisa Tardino (ID) , Lucia Vuolo (ID)
Secondo la relazione speciale 35/2018 della Corte dei conti, l'1,7 % del bilancio dell'UE e il 6,8 % dei Fondi europei di sviluppo sono eseguiti attraverso le ONG: durante il periodo 2014-2017 la Commissione ha impegnato circa 11,3 miliardi di euro.
Inoltre, secondo la relazione:
- —la Commissione non è stata sufficientemente trasparente circa l'esecuzione dei fondi UE da parte di ONG;
- —l'assegnazione dello status di ONG nel sistema contabile della Commissione è basato solo sull'autodichiarazione e su controlli troppo limitati;
- —le informazioni raccolte sui fondi UE gestiti dalle ONG non sono uniformi: in particolare, nell'ambito dell'azione esterna, sulle reti di ONG internazionali e nei progetti di gestione indiretta, la Commissione non dispone di informazioni complete;
- —la mancanza di informazioni disponibili ha ostacolato i controlli della Commissione.
Considerando:
- —le preoccupanti mancanze della Commissione registrate dalla Corte dei conti europea;
- —i sospetti di coordinamento tra ONG e scafisti nel Mediterraneo;
- —la risposta data all'interrogazione E-000612/2019, dove si prevede l'elenco dei beneficiari di contratti con l'UE non prima del 2021;
Ciò premesso, si chiede alla Commissione:
- 1)Può certificare che la spesa dei fondi UE veicolati attraverso le ONG, specialmente nell'ambito dell'azione esterna, non stia finanziando indirettamente organizzazioni legate al crimine, al riciclaggio di denaro, al terrorismo e al traffico di esseri umani nel Mediterraneo?
Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2019