Interrogazione parlamentare - E-004543/2019Interrogazione parlamentare
E-004543/2019

Enrico Chico Forti, cittadino italiano detenuto negli Stati Uniti: l'indagine delle trasmissioni televisive «Le Iene» e «Chi l'ha visto?»

Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-004543/2019/rev.1
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Mara Bizzotto (ID)

Le trasmissioni televisive «Le Iene» del 5 novembre e «Chi l'ha visto?» dell'11 dicembre 2019 hanno riportato alla luce la vicenda giudiziaria di Enrico "Chico" Forti, cittadino italiano residente negli Stati Uniti, condannato all'ergastolo dal Tribunale di Miami in Florida il 15 giugno 2000 con l'accusa di omicidio del cittadino australiano Dale Pike, deceduto nel 1998. Forti si è sempre dichiarato innocente e della sua innocenza erano convinti il compianto giudice Ferdinando Imposimato e la criminologa Roberta Bruzzone, che avevano riesaminato le trascrizioni processuali, e il padre della vittima che in una lettera in risposta ad una richiesta di intervista di un quotidiano italiano riportò le parole del giudice nel pronunciare la sentenza:"La Corte non ha le prove che Lei, signor Forti, abbia materialmente premuto il grilletto".Dal riesame degli atti processuali emerge come sia stato disatteso il diritto ad un giusto processo e l'iter processuale sia stato inficiato, anche in violazione dell'articolo 14 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici dell'ONU.

Considerando che il signor Forti sta scontando l'ergastolo per un delitto rispetto al quale si è sempre dichiarato innocente e preso atto dell'articolo 20 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE, intende la Commissione attivarsi presso l'amministrazione penale degli Stati Uniti per accertarsi che il signor Forti possa usufruire di tutti i mezzi disposti dalla legge per comprovare la propria innocenza?

Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2020
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