Interrogazione parlamentare - E-000924/2020(ASW)Interrogazione parlamentare
E-000924/2020(ASW)

Risposta

La relazione 2020 sul meccanismo di allerta della Commissione ha individuato la Germania come uno dei dieci Stati membri che presentano squilibri. Il 18 febbraio 2020 il Consiglio ha approvato la raccomandazione sulla politica economica della zona euro per il 2020[1]. Nella raccomandazione, trasmessa al Consiglio europeo per approvazione, il Consiglio afferma che gli Stati membri con forti avanzi delle partite correnti, dovrebbero rafforzare ulteriormente le condizioni per promuovere la crescita dei salari, rispettando al tempo stesso il ruolo delle parti sociali, e attuare in via prioritaria misure che promuovano gli investimenti pubblici e privati e sostengano la domanda interna e il potenziale di crescita, facilitando altresì, in tal modo, il riequilibrio.

Nel quadro della procedura per gli squilibri macroeconomici (PSM) istituita dai legislatori dell'UE per affrontare gli squilibri delle partite correnti e altre variabili fondamentali , la natura del saldo delle partite correnti tedesco e i motivi strutturali dello stesso sono stati periodicamente analizzati dalla Commissione a partire dal 2015 nei suoi esami approfonditi. Sulla base di queste analisi, la Commissione ha deciso di non avviare una procedura per gli squilibri eccessivi. Le ultime due relazioni sul meccanismo di allerta hanno rilevato una graduale riduzione dell'avanzo verso la soglia del 6 %, mentre l'ultimo esame approfondito rileva che l'avanzo delle partite correnti tedesco è in graduale diminuzione dal 2015 e che la Germania ha adottato alcune importanti misure strategiche per far fronte ai propri squilibri, anche nel settore della promozione degli investimenti pubblici e della crescita dei salari, che possono aver contribuito al risultato per cui la Germania ha registrato nel 2019 la maggiore accelerazione del costo unitario del lavoro tra le grandi economie della zona euro .

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2020
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