Chiusura wet market asiatici
7.4.2020
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002147/2020
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Silvia Sardone (ID)
Gli scienziati stimano che più di 6 su 10 malattie infettive conosciute dagli esseri umani siano state diffuse dal contatto con gli animali e 3 su 4 delle nuove o emergenti malattie infettive provengano dagli animali.
I noti "wet market" asiatici sono una costante fonte di pericolo, così come dimostra l'attuale pandemia di coronavirus. In questi mercati le condizioni igieniche sono pessime con sangue, viscere, squame e acqua sporca ovunque. Senza contare l'inferno per gli animali che vivono le loro ultime ore nel terrore, assistendo alle brutali uccisioni dei loro simili.
In questi mercati, in Cina, Vietnam, India, gli animali (anche selvatici) vengono tenuti in condizioni allucinanti, ammassati uno sull'altro nella sporcizia.
Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- 1.È in programma una sua azione chiara e forte verso questi paesi asiatici per chiedere la chiusura immediata di questi mercati che sono fonte di numerose epidemie?
- 2.Intende essa inserire nelle condizioni degli accordi, anche commerciali, con questi paesi la chiusura di questi mercati in quanto minaccia per la salute e la sicurezza pubblica?