Interrogazione parlamentare - E-002719/2020(ASW)Interrogazione parlamentare
E-002719/2020(ASW)

    Risposta di Virginijus Sinkevičius a nome della Commissione europea

    La direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici[1] disciplina l'allevamento di animali a fini scientifici e stabilisce che «il principio delle 3R»[2] sia applicato in tutte le attività che rientrano nel suo campo di applicazione. La direttiva è stata recepita nella legislazione nazionale e gli Stati membri sono responsabili della sua applicazione.

    Per garantire la disponibilità di un numero sufficiente di animali idonei a soddisfare la domanda a fini scientifici ne viene allevata una quantità maggiore rispetto a quella utilizzata. Anche se la fluttuazione della domanda incide maggiormente sul numero di animali uccisi e non utilizzati, il totale comprende anche gli animali soppressi

    — per ottenere organi e tessuti;

    — alla fine del ciclo riproduttivo;

    — per motivi di benessere;

    — per proteggere la salute/l'integrità scientifica della colonia; e nel caso in cui

    — siano inadatti a uno scopo scientifico previsto.

    Una buona supervisione dei programmi di allevamento e l’applicazione sistematica del principio delle 3R sono essenziali per ridurre al minimo gli animali eccedentari. La Commissione discute regolarmente di questo tema con gli Stati membri.

    All'interno di ogni stabilimento, un organismo preposto al benessere degli animali fornisce consulenza sul principio delle 3R e una revisione dei programmi di allevamento dovrebbe far parte del sistema di ispezione nazionale.

    I servizi della Commissione, insieme agli esperti degli Stati membri e delle principali organizzazioni dei portatori di interessi, hanno elaborato diversi documenti di orientamento[3] in cui si evidenziano i programmi di allevamento efficienti non solo dal punto di vista degli allevatori, ma anche di chi supervisiona i lavori (veterinari designati, ispettori). In questo modo si garantisce un'attenzione costante da parte di tutti gli interessati al fine di ridurre al minimo le potenziali eccedenze.

    I servizi della Commissione stanno elaborando orientamenti sugli animali geneticamente modificati, che forniranno ulteriori indicazioni sulle modalità per affrontare le eccedenze.

    Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2020
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