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Interrogazioni parlamentari
PDF 37kWORD 9k
8 maggio 2020
E-002853/2020
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Alessandro Panza, Mara Bizzotto, Matteo Adinolfi
 Oggetto: Danni provocati dall'orso di montagna

L'orso di montagna, o bruno, è ormai di nuovo molto presente nella quasi totalità del territorio alpino italiano. In questo ambiente i grossi maschi possono superare i 200 kg di peso, mentre le femmine, decisamente più piccole, arrivano a pesare solitamente poco più della metà. Le femmine possono essere molto pericolose, senza farsi remore di attaccare pascoli di animali o umani, quando si trovano con i loro cuccioli. L'orso di montagna, se si sente in pericolo, può raggiungere i 45-50 km/h ed è dotato di una grande forza che può provocare danni ingenti. 

E' ormai da tempo che l'orso di montagna si spinge sempre più verso i campi coltivati, gli allevamenti e le arnie degli apicoltori, per sfamarsi. In particolar modo, questo avviene nel periodo immediatamente successivo al letargo, quando l'orso ha una grande necessità di sfamarsi e non ha alcun timore di avvicinarsi ai centri abitati. Con questi comportamenti, ovviamente, l'animale va a provocare enormi danni alle colture, agli allevamenti e al lavoro di centinaia di apicoltori. 

Alla luce di quanto sopra, prevede la Commissione forme di aiuto per le aziende agricole colpite dai danni dell'orso bruno?

Intende pianificare azioni di ricollocamento, coordinandosi con le autorità locali, per spingere gli orsi in parti montane ove non risultino pericolosi e dannosi? 

 

Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy