Prime fasi della pandemia: Unione europea incapace di rispondere all'Italia
16.7.2020
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004265/2020
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Silvia Sardone (ID)
L'inchiesta avviata dal quotidiano britannico The Guardian ha rivelato che l'Europa si è dimostrata incapace di rispondere alle disperate richieste di aiuto inviate dall'Italia durante le fasi più critiche della diffusione del Coronavirus.
In particolare il commissario europeo responsabile della gestione delle crisi Lenarčič ha dichiarato “Nessuno stato membro ha risposto alla richiesta dell'Italia. Il che significava che non solo l'Italia non era preparata. Nessuno era preparato. La mancanza di risposta alla richiesta italiana non è stata tanto una mancanza di solidarietà. Era proprio una mancanza di equipaggiamento”.
In particolare negli ultimi anni prima dell’arrivo del Coronavirus, le scorte europee di dispositivi di protezione erano diminuite. Le mascherine erano o scadute o distrutte, senza essere mai sostituite. E i piani di preparazione a una pandemia non erano aggiornati. Quando la pandemia ha cominciato a mostrare la sua violenza, gli Stati membri hanno agito in solitudine.
Alla luce di quanto precede, si chiede alla Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- 1.Può giustificare l'incapacità dell'Unione europea di rispondere alle richieste dell'Italia?
- 2.Come mai non era mai stato predisposto un magazzino di dispositivi medici per aiutare i paesi membri in caso di epidemia?