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Interrogazione parlamentare - E-004688/2020Interrogazione parlamentare
E-004688/2020

    Situazione dei centri di accoglienza in Italia per i rischi legati alla COVID-19

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004688/2020
    alla Commissione
    Articolo 138 del regolamento
    Silvia Sardone (ID)

    In Italia, per evitare focolai di COVID-19, il governo ha deciso di limitare le attività delle discoteche. Lo scopo è quello di ridurre i luoghi in cui le persone si affollano. Nelle ultime settimane sono aumentati i casi di contagio tra gli immigrati ospitati negli hotspot e nei centri di accoglienza.

    Essendo luoghi in cui le persone sono costrette a vivere a stretto contatto, per di più nei luoghi comuni come mense e bagni senza alcuna garanzia delle condizioni igieniche, i primi a essere colpiti da misure precauzionali dovrebbero proprio essere questi luoghi. Invece il governo italiano, pur essendoci evidenti problemi di sicurezza sanitaria, non li chiude o ne limita l'uso.

    Il governatore della Sicilia ha dichiarato: "Le regole europee e nazionali sono state stracciate. L'Europa fa finta di niente e il governo nazionale ha deciso - malgrado i nostri appelli - di non chiudere i porti". In questo contesto i centri di accoglienza continuano a essere un pericolo, anche perché molte cooperative non fanno minimamente rispettare il distanziamento.

    Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

    Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2020
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